Pari a Udine senza riuscire a sfruttare un tempo di superiorità numerica. Gara maledetta: nel finale espulso Matri. Infortuni a Bisevac e Djordjevic
La Lazio non coglie l’attimo. Uno degli ultimi treni per l’Europa passa, ma i biancocelesti invece di salire al volo lo lasciano andare. Un’altra occasione persa, un’altra partita buttata via e così a Udine esce il quarto pareggio delle ultime sette gare di una squadra che almeno non perde più in campionato dal 4 dicembre contro la Juve. Ancora una volta Candreva & Co. mettono l’avversario alle corde ma confermano di avere grandi difficoltà a costruire azioni da gol e soprattutto a segnare. Del resto gli attaccanti, anche ieri tutti e tre in campo, hanno segnato cinque delle 29 reti realizzate dalla Lazio in 22 giornate: 3 Matri e 2 Djordjevic con Klose a digiuno. Un dato imbarazzante, un problema preoccupante anche in vista dei prossimi impegni, mercoledì c’è la sfida contro un Napoli lanciatissimo.
La gara del Friuli è stata la forografia dell’intera stagione, tanto rumore per nulla, sempre con l’uomo sbagliato nel posto sbagliato tutte le volte che si erano riusciti a creare pericoli per la porta di Karnezis. Accade che nella sfortuna cosmica che non abbandona mai la Lazio in questa stagione le due occasioni migliori capitino a Konko, entrambe sciupate clamorosamente. Il resto è un gioco involuto, uno sterile possesso palla senza affondare mai il colpo nonostante l’Udinese fosse rimasta in dieci sul finire del primo tempo per il doppio giallo a Danilo (una delle poche decisioni corrette dell’arbitro Celi). Tant’è, nella ripresa Milinkovic, Cataldi e Parolo hanno dominato il gioco con poche idee e nemmeno l’ingresso di Matri (per l’infortunato Djordjevic, anche lui sciupone come al solito) e Klose ha cambiato le carte in tavola con il muro eretto da Colontuono quasi mai in difficoltà.
Il pari serve a poco, la Lazio resta nel limbo di una classifica deprimente, un nono posto che lascia poco spazio alle speranze europee perché ormai solo le prime cinque posizioni regalano card europee. Serviva accelerare, invece la banda di Pioli è continua nei risultati ma paradossalmente si è ammalata di pareggite quando ormai un punto serve a poco. Nel disastro generale anche gli infortuni di Bisevac e Djordjevic, le squalifiche di Matri, Milinkovic e Cataldi, oltre alla lunga di lista di infortunati eccellenti: ecco spiegato come la sfida di mercoledì contro il Napoli potrebbe far diventare abissale il distacco dalle dirette concorrenti. Una sconfitta sarebbe letale per classifica e morale, la Lazio si presenterà a questa gara con i cerotti e con almeno nove giocatori indisponibili. Peraltro si giocherà praticamente nel deserto dell’Olimpico con la trasferta vietata ai napoletani (ma ce ne saranno ugualmente tanti) e i laziali che ormai si presentano allo stadio in 10-15 mila. E forse è giusto così perché i biancocelesti anche a Udine hanno mancato l’ennesimo appuntamento per provare a rendere meno fallimentare questa stagione.
