L’Olimpia vince in Sardegna e mantiene 10 punti di vantaggio su Reyer e Scandone. Le due lombarde compiono un passo importante nella lotta per non retrocedere. Il successo di Capo d’Orlando a Cremona vale il quarto posto solitario, in attesa della gara tra Torino e Trento
ROMA – In campionato Milano conferma di avere un altro passo. L’Olimpia vince a Sassari e mantiene invariato il vantaggio di 10 punti sulla coppia formata da Venezia, che espugna Pistoia, e Avellino, vittoriosa all’overtime contro Reggio Emilia nell’anticipo delle ore 12. Ad approfittare del ko del Banco di Sardegna è Capo d’Orlando: la Betaland batte Cremona e, in attesa del posticipo di questa sera tra Torino e Trento, sale al quarto posto solitario. In ottica salvezza Cantù, grazie all’affermazione ai danni di Caserta, mette un buon margine di vantaggio sull’ultimo posto, mentre Varese conquista due punti pesantissimi imponendosi nello scontro diretto con Pesaro.
MILANO NON SI FERMA, SASSARI KO – L’Olimpia sbanca il PalaSerradimigni in una gara condotta praticamente dall’inizio alla fine, facendo ricorso a tutto il talento individuale del suo roster. Nei primi minuti Lawal, ex di turno, prova a intimorire i suoi avversari sotto i tabelloni, ma Sassari non ingrana in attacco e Milano può tentare subito il primo allungo, arrivando a + 8 (13-5) a metà frazione. Poi l’Olimpia subisce il ritorno della Dinamo, che impatta sul 15-15, ma gestisce agilmente la partita, chiudendo la frazione sul 23-17. Nel secondo quarto Sassari ci riprova ma sbaglia troppo in attacco, permettendo a Milano di restare a distanza di sicurezza. Anzi, prima della sirena di metà gara l’EA7 tocca il nuovo massimo vantaggio: 44-35. Milano, spinta da un altro ex, Rakim Sanders, arriva sino a +14 e indirizza la gara dalla sua parte, costringendo Sassari a una rincorsa che inizia negli ultimi minuti della terza frazione e si conclude al 34′, quando i padroni di casa arrivano a -1 (64-65) e sprecano con Bell la palla del sorpasso. L’Olimpia, ispirata dalla regia di Cinciarini, continua ad affidarsi al talento di Sanders e Mclean e frustra in maniera definitiva le speranze di rimonta dei sardi: finisce 82-75 per i campioni d’Italia.
BANCO DI SARDEGNA SASSARI-EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 75-82 (17-23, 35-44, 55-62)
SASSARI: Bell 10, Lacey 9, Devecchi, D’Ercole, Sacchetti 5, Lydeka 8, Savanovic 8, Stipcevic 16, Lawal 13, Monaldi ne, Lighty 6, Ebeling ne. Allenatore: Pasquini.
MILANO: McLean 17, Hickman 17, Raduljica, Macvan 8, Pascolo 8, Cinciarini 8, Giardini ne, Sanders 19, Abass 5, Cerella. Allenatore: Repesa.
ARBITRI: Sahin-Rossi-Borgioni.
NOTE – Tiri liberi: Sassari 15/18, Milano 15/21. Uscito per cinque falli: Bell.
VENEZIA TIENE IL PASSO DI AVELLINO – Venezia espugna il parquet di Pistoia 78-71. Un successo prezioso che conferma la Reyer al secondo posto in classifica, in condominio con Avellino a quota 28 punti. I toscani, invece, restano fermi a quota 20 e scivolano fuori dalla zona play off. L’avvio di partita è favorevole ai padroni di casa che controllano il ritmo e toccano anche il +8 al 24′ con il canestro di Roberts. Venezia sembra far fatica ad assorbire le folate biancorosse, ma in apertura di ripresa, trascinata da Peric e Filloy, prima opera il sorpasso e poi tenta la fuga. Il parziale del terzo periodo, 28-17 per l’Umana, cambia il volto della gara. Nell’ultima frazione si segna col contagocce e le due squadre rimangono a contatto (65-66) per almeno due minuti, fino a quando una tripla del solito Filloy non dà avvio all’allungo decisivo degli ospiti.
THE FLEXX PISTOIA-UMANA VENEZIA 71-78 (17-19, 41-36, 58-64)
PISTOIA: Petteway 13, Okereafor 4, Antonutti 7, Solazzi ne, Lombardi 4, Crosariol 9, Magro 2, Roberts 15, Moore 6, Boothe 11. Allenatore: Esposito.
VENEZIA: Haynes 6, Ortner 1, Ejim 4, Peric 19, Stone, Bramos 7, Filloy 20, Ress 13, Taddeo ne, Viggiano 2, Mcgee 6. Allenatore: De Raffaele.
ARBITRI: Mazzoni-Bartoli-Belfiore.
NOTE – Tiri liberi: Pistoia 16/20, Venezia 5/8.
CAPO D’ORLANDO CORSARO A CREMONA – Capo d’Orlando passa sul campo della Vanoli Cremona (86-82), al termine di una gara equilibrata, risolta solamente negli ultimi due minuti, e centra il terzo successo consecutivo. Visto l’ampio vantaggio raggiunto in più occasioni, Cremona sembra in grado di vincere, ma nel momento chiave del match i padroni di casa si lasciano prendere dalla paura. Capo d’Orlando mette la freccia per la prima volta al 34′ (68-67). Da quel momento è un’autentica lotta di nervi, con la squadra di coach Di Carlo più precisa da tre punti e con un Archie in grande condizione. Proprio il numero 21 della Betaland mette a segno la tripla del definitivo strappo in favore degli ospiti che negli ultimi secondi controllano ritmo e punteggio fino a chiudere 86-82 una sfida chiave in ottica play off. Cremona, invece, resta fanalino di coda solitario.
VANOLI CREMONA-BETALAND CAPO D’ORLANDO 82-86 (22-18, 39-35, 62-52)
CREMONA: Johnson-Odom 26, Mian 13, Gaspardo 5, Harris 10, Carlino 6, Boccasavia ne, Biligha 10, Turner 8, Thomas 4, Ibarra. Allenatore: Lepore.
CAPO D’ORLANDO: Munafò ne, Tepic 10, Iannuzzi 4, Laquintana 11, Nicevic ne, Delas 4, Diener 9, Donda ne, Ivanovic 14, Archie 25, Stojanovic 9, Carianni ne. Allenatore: Di Carlo.
ARBITRI: Filippini-Paglialunga-Weidmann.
NOTE – Tiri liberi: Cremona 14/19, Capo d’Orlando 16/16. Uscito per cinque falli: Thomas.
RECALCATI CONCEDE IL BIS – Carlo Recalcati bissa il successo di una settimana fa e conferma di essere riuscito a dare la scossa a Cantù. Sul parquet di Caserta i lombardi partono forte: Cournooh, che detta i tempi del gioco e sbaglia poco al tiro (sei punti nel quarto), e Johnson consentono alla Mia di chiudere sul +11 (21-10). La Pasta Reggia, dal canto suo, è imprecisa in attacco e poco aggressiva in difesa. L’inerzia sembra cambiare nel secondo quarto, quando Sosa si scatena con 9 punti trascinando Caserta al -4 (24-28). Il margine di quattro lunghezze resta invariato alla sirena dell’intervallo lungo (33-29 per gli ospiti). Nel terzo periodo Cantù tenta più volte l’allungo, ma i campani – trascinati dagli 8 punti di Linton Johnson – agguantano il pari (57-57). In apertura di ultimo quarto la squadra di Dell’Agnello va in vantaggio e cerca la fuga, ma viene raggiunta e superata da JaJuan Johnson. Cantù, con Acker fattore determinante, non molla più il vantaggio e chiude sull’85-79.
PASTA REGGIA CASERTA-MIA CANTU’ 79-85 (10-21, 29-33, 57-57)
CASERTA: Berisha 15, Sosa 20, Maiello ne, Diawara 24, Cinciarini, Ventrone ne, Putney 8, Gaddefors, Giuri 2, Cefarelli ne, Johnson 8, Watt 2. Allenatore: Dell’Agnello.
CANTU’: Acker 9, Ballabio ne, Cournooh 16, Baparape’ ne, Parrillo 3, Pilepic 11, Calathes 3, Callahan 5, Darden 1, Dowdell 2, Quaglia, Johnson 35. Allenatore: Recalcati.
ARBITRI: Seghetti-Attard-Morelli.
NOTE – Tiri liberi: Caserta 19/22, Cantù 17/21.
A VARESE LO SCONTRO SALVEZZA CON PESARO – Varese conquista il terzo successo consecutivo, che porta in dote due punti fondamentali nella lotta per la salvezza, battendo Pesaro 93-78 nella gara d’esordio da capo allenatore di Leka sulla panchina della Vuelle e nell’ultima con la maglia della Consultinvest per Ryan Harrow (verrà sostituito da Rotnei Clarke). A dispetto dello scarto finale, Pesaro arriva ad accumulare anche 11 punti di vantaggio (50-61 al 26′) ma, alla fine, deve cedere alla voglia di Varese di togliersi dai guai dopo una stagione piuttosto travagliata. Sul fronte varesino il migliore in campo è Anosike (5/8 dal campo, un inusuale 8/8 dalla lunetta e 11 rimbalzi), con il valido apporto di Eyenga (5/9 e 4 rimbalzi), di Johnson (8/15) e Maynor (7/14 e 8 assist). Tra i pesaresi svetta il solito Jones (9/18 al tiro, 6/7 nei personali e 11 rimbalzi), spentosi però alla distanza, accanto a un positivo Hazell (6/13).
OPENJOBMETIS VARESE-CONSULTINVEST PESARO 93-78 (23-22, 42-51, 67-69)
VARESE: Johnson 20, Anosike 18, Maynor 15, Avramovic ne, Pelle 5, Bulleri, De Vita ne, Cavaliero 7, Kangur 7, Canavesi ne, Ferrero 6, Eyenga 15. Allenatore: Caja.
PESARO: Hazell 19, Gazzotti 4, Cassese ne, Thornton 8, Jasaitis 7, Ceron 12, Bocconcelli ne, Jones 25, Serpili ne, Nnoko 3, Zavackas, Harrow. Allenatore: Leka.
ARBITRI: Lanzarini-Baldini-Di Francesco.
NOTE – Tiri liberi: Varese 16/19, Pesaro 20/26. Uscito per 5 falli: nessuno.

