Domenica amara per Eurobasket e Virtus
ROMA – Domenica di passione per il basket romano. Le due squadre della A2 che sognano un riscatto per la Capitale riportando presto in città il grande basket, quello della serie A, sono cadute entrambe: stop in casa per la Leonis Eurobasket contro la Novipiù Casale per 62-78 e scivolone sul colpo del gong per la Virtus Roma, che a Reggio Calabria è stata piegata dalla Metextra 84-83 con due tiri liberi di Pacher che ha completato la risalita della formazione di Marco Calvani, che era sotto di 13 punti (57-70) al 30’.
Tra le mura amiche la Leonis ha mostrato troppi difetti, crepe in una costruzione che dovrebbe essere solida. Hanno deluso in troppi, i suoi rami lunghi che avrebbero dovuto spadroneggiare in area a che, invece, hanno subito (30 a 48 è il saldo dei rimbalzi, in favore di Casale), il Piazza iniziale non ha saputo dirigere al meglio il gruppo, Sims non s’è visto (il primo punto, dalla lunetta) nel terzo quarto). Difesa e attacco sono gli elementi sotto accusa: con il piumino la prima, caotica e disorganizzata la seconda. Occorre intervenire al più presto con una intensa registrata a questi due elementi, in particolare partendo dalla difesa.
Il gruppo di Casale Monferrato, un gruppo giovane con intorno un giocatore vero qual è Blizzar senza dimenticare Sanders (assente in verità per più di 20’) ha tenuto a bada l’Eurobasket che per segnare ha dovuto ricorrere alle palle perse dagli avversari e ai relativi contropiedi di Deloach. Giochi per l’attacco non c’erano. Sims non si vedeva, Brkic è rimasto troppo in panchina, Frassinetti nei 15’ in campo ha deluso. Mai un lampo dalla Leonis, mai l’impressione di potercela fare: sul -7 (33-40) è bastato un amen a Sanders per riprendere il volo sfruttando le autostrade che aveva davanti. Eppure l’Eurobasket ha un roster ricco di talento e di qualità.
A Reggio Calabria beffa per la Virtus, che a 4” dalla sirena si è vista sorpassare dalla Viola. Roma che negli ultimi 5’, quando i padroni di casa hanno spinto forte sull’acceleratore, era priva di Robert e Thomas, in panca con 5 falli. Pacher si è esibito in una grande prestazione, 31 punti per lui con gli ultimi due dalla linea dei liberi decisivi.
Equilibrio nei primi due quarti (41-41 al 20’), tentativo riuscito di fuga per la Virtus nel terzo, prima +10 e poi dopo un nuovo aggancio prima di un altro salto in avanti, anche un parziale di 11-0, per arrivare al +13 (57-70) alla terza sirena.
All’arma bianca l’ultimo quarto per Reggio Calabria, appoggiandosi su Pacher, che nell’ultimo parziale ha messo a segno 15 punti. Benetti, con un tap in a 50” alla sirena, ha dato un po’ di ossigeno (79-83) ma il Roberts di Reggio ha infilato una tripla prima del fallo di Landi su Pacher, che lo ha mandato in lunetta a 4” dal gong per i due liberi che sono valsi sorpasso e successo.
