La Reyer espugna il Pala Del Mauro 68-72 e raggiunge Sassari alla fase successiva della competizione Fiba. Venerdì il sorteggio. Intanto il coach della Victoria Libertas lascia per dissapori con il presidente
AVELLINO – Venezia fa suo anche il derby italiano di ritorno e vola ai quarti di finale di Champions League. Al Pala Del Mauro finisce 68-72 per la Reyer: la terza sconfitta in altrettanti confronti diretti stagionali risulta fatale ad Avellino. Il risicato ma prezioso vantaggio ottenuto all’andata (53-49) non dava la possibilità all’Umana di fare calcoli e così gli uomini di De Raffaele interpretano la gara in maniera perfetta, conducendo le danze fin dall’inizio e riversando sul parquet tanta intensità difensiva. La Sidigas, al suo quinto ko consecutivo tra Coppa Italia, campionato e Champions, paga a caro prezzo soprattutto la pessima mira dalla lunetta (45.45%, frutto di un disastroso 10/22 ai liberi).
VENEZIA SUBITO COL PIGLIO GIUSTO – Venezia parte forte e apre con un parziale di 0-6. Ad Avellino manca fluidità in attacco e per sbloccarsi deve attendere oltre due minuti e mezzo grazie a un’iniziativa personale di Leunen che, non trovando sbocchi, si alza da tre e va a bersaglio (3-6). La Scandone è sempre costretta a inseguire e, proprio quando sembra in grado di riportare la gara sui binari dell’equilibrio, gli uomini di De Raffaele piazzano un altro strappo e chiudono il primo periodo sul +7 con il canestro di Ejim (14-21). L’inerzia non cambia nel secondo quarto, con l’Umana che continua a spingere e vola fino al +13 (17-30) con la bomba firmata Ejim. Ragland prova ad accendere il Pala Del Mauro con un coast to coast vincente che riavvicina Avellino (27-33). La Reyer, però, è davvero ispirata e, trascinata da un Haynes in ritmo, scappa di nuovo: la gara va all’intervallo lungo sul 27-40 per gli ospiti.
LUNETTA FATALE AD AVELLINO – La terza frazione, dopo il break irpino di 8-0 griffato Thomas e Ragland (35-43), fa l’elastico tra gli sforzi degli uomini di Sacripanti per rientrare in corsa e l’intensità di Venezia che vuole tenere i padroni di casa a distanza di sicurezza. La partita entra nell’ultimo periodo sul 49-56. Ad infiammare la contesa ci pensa Logan, che con tre canestri ravvicinati e grazie anche alla rubata ai danni di Filloy, riporta Avellino a -1 (61-62). La palla incomincia a scottare e gli errori abbondano da una parte e dall’altra. Avellino continua a essere imprecisa dalla lunetta e Logan commette un errore non da lui sotto canestro, vanificando l’azione del possibile sorpasso. Sull’altro lato del parquet, però, non fallisce Haynes che inchioda la schiacciata del 65-68. A trenta secondi dalla fine la sfida torna in parità (68-68), ma la maggiore precisione ai liberi di Venezia fa la differenza e fissa il punteggio sul definitivo 68-72. Venerdì il sorteggio dei quarti, con gare d’andata in programma tra il 21 e il 22 marzo e quelle di ritorno la settimana successiva.
SIDIGAS AVELLINO – UMANA VENEZIA 68-72 (14-21, 27-40, 49-56)
Avellino: Zerini 3, Ragland 9, Green, Logan 15, Esposito ne, Leunen 3, Cusin ne, Severini ne, Randolph 14, Fesenko 12, Thomas 12, Parlato ne. All. Sacripanti.
Venezia: Haynes 16, Hagins 5, Ejim 10, Peric 9, Bramos 4, Visconti ne, Filloy 8, Ress 6, Ortner 4, Taddeo ne, Viggiano, McGee 10. All. De Raffaele.
PESARO, SI DIMETTE BUCCHI – Un fulmine a ciel sereno, intanto, scuote la Victoria Libertas Pesaro. Manca ancora l’ufficialità, ma Piero Bucchi ha rassegnato le dimissioni, accettate dalla società marchigiana. L’ultimo allenamento è stato diretto dal vice Spiro Leka e adesso resta da capire se quella dell’italo-albanese sarà la soluzione definitiva o solo provvisoria. Bucchi, dopo essersi legato in estate a Pesaro firmando un biennale, avrebbe deciso di lasciare per dissapori con il presidente Ario Costa. Per il momento non ci sono reazioni ufficiali né del club né da parte del tecnico.

