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L’Olimpia, dopo quattro ko consecutivi, torna a vincere nella massima competizione continentale. In EuroCup Torino batte il Lietuvos Rytas, mentre Trento cade a Podgorica. Sconfitte per Venezia e Avellino in Champions League

ROMA – Milano interrompe la serie negativa. Nella 18esima giornata della regular season di Eurolega l’Olimpia, reduce da quattro sconfitte consecutive, batte Malaga 101-87 e abbandona l’ultimo posto solitario agganciando l’Efes Pilsen. Per gli uomini di Pianigiani, praticamente sempre avanti e capaci di gettare le basi del successo già nel primo periodo (31-22), è una vittoria convincente. L’Ax Armani Exchange porta in doppia cifra cinque elementi (Goudelock, Kuzminskas, Micov, Theodore e M’Baye). Nel secondo quarto i padroni di casa gestiscono bene il match e solo prima dell’intervallo l’Unicaja riesce ad avvicinarsi (50-44). Al ritorno in campo gli spagnoli firmano anche il sorpasso con Augustine (50-51). E’ il momento di massima difficoltà per Milano, brava a mantenere i nervi saldi e a reagire con prontezza. L’Olimpia torna a dettare i ritmi e chiude la terza frazione avanti 79-71. Nell’ultimo periodo Malaga ricuce ancora le distanze, ma gli uomini di Pianigiani tirano bene da tre (62.5% a fine gara) e mettono in ghiaccio la sfida.

EUROCUP, ESORDIO VITTORIOSO PER RECALCATI – Carlo Recalcati bagna con un successo il suo esordio sulla panchina di Torino. Nella terza giornata della Top 16 di EuroCup la Fiat, trascinata da Vujacic e Patterson (21 e 20 punti) si impone 83-77 su Vilnius. Dopo aver dominato le prime due frazioni, l’Auxilium stenta nella seconda metà di gara ma riesce a condurre in porto una vittoria davvero preziosa per la classifica del gruppo F. Un secondo quarto di straordinaria intensità permette a Torino di prendere il largo (48-30), ma il Lietuvos Rytas non si arrende, si accende dall’arco e nel terzo periodo mette a segno un’efficace rimonta che lo riporta a sole 6 lunghezze dai padroni di casa (65-59). Negli ultimi 10 minuti sono i colpi di classe di Garrett e dare fiato alla Fiat, consentendole di mettere di nuovo il match sui giusti binari.

TRENTO CADE A PODGORICA – Nell’altra sfida di EuroCup, invece, Trento cade al Moraca Sports Center di Podgorica 79-66, incassando così la seconda sconfitta consecutiva nel gruppo G. La formazione montenegrina mette subito in discesa la sfida con un importante allungo nel primo quarto (31-14) e tiene la Dolomiti Energia a debita distanza anche nel secondo periodo (49-31). Al ritorno sul parquet gli uomini di Buscaglia riescono a scuotersi e iniziano una rimonta che, con il canestro di Hogue, li porta fino al -5 (56-51). Poi però si spegne la luce e Trento non è più capace di trovare la via del canestro: il break di fine terza frazione messo a segno dai padroni di casa (10-0) è fatale. Avanti 66-51 il Buducnost controlla senza patemi nell’ultimo quarto. Gibson e Ivanovic, rispettivamente con 17 e 16 punti, sono i migliori realizzatori di Podgorica, alla Dolomiti Energia – che sconta il pessimo 1/16 di squadra nel tiro da tre – non bastano i 26 di Sutton.

CHAMPIONS, SCONFITTE PER AVELLINO E VENEZIA – Serata amara in Champions League, dove finiscono ko sia Avellino che Venezia. Per la Sidigas, dopo il titolo di campione d’inverno in serie A, arriva un inatteso ko casalingo contro lo Zielona Gora, fanalino di coda del girone D. Al PalaDelMauro finisce 57-64 per la compagine polacca. La Scandone paga a caro prezzo un pessimo avvio di gara. Nel primo quarto la squadra di Sacripanti mette a segno la miseria di 7 punti (7-19). La Sidigas fatica molto sotto canestro (41-28 in favore degli ospiti il computo finale dei rimbalzi) e non riesce a cambiare marcia neppure nei due periodi successivi. Tra la fine del secondo e la metà del terzo quarto Avellino risale fino ad arrivare quasi a contatto con lo Zielona, ma i polacchi allungano ancora e nell’ultima frazione si spingono anche sul +13 (49-62), grazie al layup di Dragicevic. La situazione è di fatto compromessa e nel finale l’orgoglio non basta agli irpini.

Venezia cede di misura a Strasburgo (70-67), al termine di una gara a corrente alternata e, se non altro, mantiene il vantaggio nella differenza canestri grazie al 78-67 dell’andata al Taliercio. Un dato tutt’altro che trascurabile in un girone C che presenta una classifica molto equilibrata. Nel primo quarto Venezia sprofonda a -12 (21-9), per poi limitare i danni nel finale (23-17). Nella seconda frazione la Reyer sale di tono e in avvio di terzo periodo firma il primo sorpasso del match (37-38). Strasburgo riesce a costruire ancora un po’ di margine e si presenta all’ultimo quarto avanti di 8 (50-42). I padroni di casa sembrano in controllo (69-60 a due minuti dalla fine), ma l’Umana alza l’intensità difensiva e si riporta sul 69-67 a 34” dalla sirena), con Tonut protagonista. Nel finale thrilling Wright fa 1/2 dalla lunetta e Haynes sbaglia la tripla del pareggio: finisce così 70-67.

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