La Lega è diventata sempre più globale ma alla parata delle stelle ci saranno in campo solo giocatori nati negli Stati Uniti
MILANO — Scorrendo la lista dei convocati all’All Star Game dopo la delineazione delle riserve, balza all’occhio un paradosso che ha del clamoroso: l’Nba che si fregia di essere un campionato sempre più globale con lo scorrere degli anni, non avrà nessun giocatore nato fuori dagli Stati Uniti nella parata delle stelle. Era dal 1984 che non si verificava una totale assenza di stranieri, anche se per trarre conclusioni bisognerebbe aspettare le ore precedenti l’evento di Toronto: dal 2006 al 2015 infatti c’è sempre stato almeno un forfait della vigilia che ha proiettato sul palcoscenico un attore che inizialmente era stato escluso.
SENZA DIRK E TIM — L’anno scorso due europei, i fratelli Pau e Marc Gasol, partirono in quintetto e tra le riserve c’era Dirk Nowitzki, richiamato al posto dell’infortunato Davis. Il tedesco non è riuscito a conquistare il 14° invito della carriera e non ci sarà neanche Tim Duncan che ha partecipato 15 volte all’evento. L’ultima volta in cui andò in scena un All Star Game senza almeno uno dei due in campo fu nel 1997. Ci sarà invece un’altra icona come Kobe Bryant, giunto alla diciottesima e ultima apparizione prima del ritiro. Scorrendo l’elenco degli altri convocati, in doppia cifra a livello di presenze ci sono anche LeBron James (12), Dwyane Wade (12) e Chris Bosh (11).

