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Basket: Pistoia resta in vetta, Sassari crolla in casa (rs web Repubblica.it)

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I toscani passano a Trento e con Reggio Emilia restano gli unici a punteggio pieno. I campioni d’Italia cedono nettamente nel posticipo con Brindisi

ROMA – Sono Pistoia e Reggio Emilia le uniche due formazioni a punteggio pieno dopo tre puntate del massimo campionato di pallacanestro. La formazione toscana raggiunge in vetta quella emiliana (vittoriosa in rimonta nell’anticipo di sabato su Cantù) espugnando con autorevolezza (54-74) Trento. Conosce invece la prima battuta d’arresto Sassari: a violare il parquet dei campioni d’Italia è Brindisi, che detta legge fino all’intervallo lungo, subisce il ritorno del Banco di Sardegna nel terzo periodo ma allunga nuovamente nel quarto conclusivo, firmando un blitz di prestigio (78-92), assai prezioso anche in termini di classifica. Ottiene un prestigioso successo esterno (64-76) anche Capo d’Orlando che domina dall’inizio alla fine a Bologna con la Virtus. Centrano, infine, due importanti vittorie in chiave salvezza Varese e Cremona, che sfruttano il fattore campo contro Pesaro (88-81) e Caserta (69-60). Nell’anticipo di mezzogiorno, Venezia (62-84) s’è imposta con facilità a Torino. Chiuderà il programma della terza giornata l’attesa sfida di questa sera tra Avellino e Milano.

SASSARI-BRINDISI 78-92 – L’Enel Brindisi espugna il Palaserradimigni con una prestazione gestita per 35′, senza essere mai stata sotto e dominando sotto canestro. L’impatto degli ospiti sul match è molto positivo, a iniziare dall’ex Kadji. I ragazzi di Bucchi giocano, si divertono e non sbagliano praticamente mai. Sassari pasticcia, si disunisce e non riesce a entrare in partita. Dopo 10′ l’Enel riesce a toccare il massimo vantaggio sul +8: 18-26. Al rientro in campo la musica non cambia, a metà del quarto il divario è di 10 punti (27-37). Brindisi è più reattiva, i campioni d’Italia attaccano male e difendono peggio, non riuscendo ad aprire il campo così da complicarsi la vita. La sensazione è che pesi mentalmente la sconfitta di giovedì a Istanbul. A metà gara l’Enel conduce 34-51. Dopo la pausa, la strigliata di Sacchetti non produce effetti, la Dinamo sprofonda sino a 37-61, la partita sembra segnata, ma improvvisamente il Banco si accende e infila un clamoroso 8/8 dal perimetro, rimettendo tutto in discussione (69-72 al 30′). Dopo 2′ dell’ultimo quarto arriva il pareggio: 74-74. Qui la squadra di Sacchetti accusa un altro black out e Brindisi, brava a non scoraggiarsi nel momento peggiore, allunga di nuovo sino al +10: 78-88 al 38′, per poi andare a cogliere un meritato successo.

Banco Sardegna Sassari-Enel Brindisi 78-92 (18-26, 34-51, 69-72)

Sassari: Haynes 24, Petway 6, Logan 21, Formenti ne, Devecchi, Alexander 7, D’Ercole 2, Marconato ne, Sacchetti 7, Stipcevic 5, Eyenga 2, Varnado 4. All.: Sacchetti.
Brindisi: Banks 11, Reynolds 6, Scott 21, Cournooh 5, Harris 10, Cardillo, Milosevic 5, Gagic 4, De Gennaro ne, Zerini 5, Marzaioli ne, Kadji 25. All.: Bucchi.
Arbitri: Seghetti-Mazzoni-Ursi.
Note: Tiri liberi: Sassari 17/20, Brindisi 10/14. Uscito per 5 falli: nessuno

TRENTO-PISTOIA 54-74 – Pistoia passa con merito a Trento ed ottiene il terzo successo di fila. La squadra di Esposito ha scavato un solco incolmabile nel secondo quarto in cui i padroni di casa si sono, in pratica, scavati la fossa da soli realizzando appena 8 punti. I toscani ne hanno approfittato arrivando all’intervallo avanti di 14 lunghezze grazie ai canestri di Kirk (il migliore alla fine con 18 punti) e di Czyz. Nella ripresa la Dolomiti è risalita fino a -10, ma è stata immediatamente affossata da due triple di un ottimo Antonutti che hanno lanciato i toscani in orbita, aprendogli la strada verso il largo successo finale. A Trento non sono bastati i 17 punti di Wright per evitare il ko.

Dolomiti Energia Trentino-Giorgio Tesi Group Pistoia 54-74 (17-14, 25-39, 39-59)

Trento: Poeta 5, Sanders 4, Pascolo 8, Baldi 4, Forray 3, Lofberg, Flaccadori 2, Sutton 3, Lockett 8, Lechthaler ne, Wright 17. All.: Buscaglia.
Pistoia: Knowles, Mastellari 2, Antonutti 13, Lombardi 2, Filloy 14, Severini 2, Czyz 6, Blackshear 7, Moore 10, Kirk 18. All.: Esposito.
Arbitri: Lamonica-Sardella-Quarta.
Note: Tiri liberi: Trento 8/11, Pistoia 12/15. Uscito per 5 falli: nessuno.

BOLOGNA-CAPO D’ORLANDO 64-76 – Capo d’Orlando dà una lezione alla Virtus espugnando Casalecchio per 64-76. Gara dominata dai siciliani che, a parte il 2-0 iniziale, sono stati sempre avanti. Una vittoria facilitata da un primo tempo disastroso della Virtus (27% al tiro con 0/6 da tre), a cui Capo d’Orlando ha risposto con 13 punti dell’immarcabile lituano Jasaitis e 10 di Nicevic. Così il punteggio ha oscillato dal 9-20 al 23-35 per poi arrivare sul 23-38 all’intervallo. Nella ripresa è salito in cattedra Perl, 20enne guardia ungherese che ha dominato contro i più celebrati Fontecchio, Gaddy e Vitali. Al resto ha pensato la concretezza di Laquintana e Ilievski. Bologna è scivolata a -20 (23-43) e ha cercato di reagire migliorando il tiro, con Williams, Gaddy e Vitali. La lunga rincorsa ha fruttato il -4 (52-56) a poco più di 6′ dalla sirena. Lì però Perl e Nicevic hanno scritto un eloquente 4-15 per il 56-71 a 58″ dalla sirena. Nella Virtus nessuno ha avuto l’indispensabile lucidità, Pittman ha giganteggiato sotto le plance ma ha tirato i liberi con un misero 54% e non è servita la superiorità ai rimbalzi. Male Odom (0/7), Mazzola (2/11), Fontecchio (3/11), con Williams troppo a sprazzi. Bologna è apparsa senza gioco di squadra e ha patito troppo la mancanza dei punti di Ray, i cui tempi di guarigione dall’infortunio si stanno allungando.

Obiettivo Lavoro Bologna-Betaland Capo d’Orlando 64-76 (12-20, 23-38, 43-54)
Bologna: Pittman 15 Fabiani ne, Vitali 10, Cuccarolo, Gaddy 12, Williams 14, Fontecchio 6, Mazzola 6, Oxilia, Graziani ne, Odom 1, Ray ne. All.: Valli.
Capo d’Orlando: Basile 2, Ilievski 8, Laquintana 11, Perl 12, Nicevic 15, Jasaitis 18, Vujicevic 2, Munastra ne, Metreveli 4, Oriakhi 4. All.: Griccioli.
Arbitri: Taurino, Biggi, Boninsegna.
Note: tiri liberi, Bologna 14/26 e Capo d’Orlando 17/23. Tiri da tre punti: Bologna 4/18, Capo d’Orlando 5/16. Rimbalzi: Bologna 46, Capo d’Orlando 35. Uscito per cinque falli: Metreveli. Spettatori 5.420.

VARESE-PESARO 88-81 – La Cimberio vince lo scontro salvezza con Pesaro e conquista i primi due punti in campionato. Gara a lungo in equilibrio, con i varesini vanamente alla ricerca dell’allungo (22-16 al primo intervallo) e con i pesaresi sempre pronti a reagire (33-39 al 19′). Sul finire del terzo periodo di gioco, però, la Openjobmetis, grazie soprattutto a un ispiratissimo ed efficace Campani (alla fine 7/10 dal campo con due triple e 6 rimbalzi), ha prodotto il break (61-51 al 30′) rivelatosi poi decisivo. Volata al massimo vantaggio al 34′ (74-57), la squadra di casa è riuscita tuttavia a complicarsi la vita, perdendo un po’ di concentrazione e consentendo alla formazione di Paolini di rientrare clamorosamente in partita (77-72 al 36′), grazie a una bella serie di triple di Lacey, Shelton e Ceron. Ma nelle battute conclusive, sotto l’abile regia di Ukic, Varese ha saputo gestire il risicato vantaggio e chiudere il match senza troppi patemi. Detto di Campani, sono da sottolineare nella Openjobmetis le buone prove di Faye (6/13 dal campo, 7/9 nei liberi e 14 rimbalzi per un rotondo 30 di valutazione), Davies (5/8 al tiro e 5/5 dalla lunetta) e Ukic (5/13 l tiro ma 8 assist). Nella Consultinvest i migliori sono stati Lacey (6/9 al tiro, 4 rimbalzi e 5 assist) e Shelton (5/6 e 5 rimbalzi).

Openjobmetis Varese-Consultinvest Pesaro 88-81 (22-16, 36-39, 61-51)
Varese: Davies 15, Faye 18, Ukic 14, Varanauskas 2, Cavaliero 6, Shepherd 11, Campani 16, Thompson 4, Molinaro 1, Ferrero. N.e. Pietrini e Galloway. All.: Moretti.
Pesaro: Shelton 13, Basile 2, Gazzotti 8, Lacey 17, Christon 13, Candussi 6, Walker 5, Ceron 7, McKissic 10. N.e. Solazzi. All.: Paolini.
Arbitri: Paternicò, Weidmann, Calbucci.
Note – Tiri liberi: Openjobmetis 17 su 23, Consultinvest 15 su 20. Nessuno uscito per 5 falli. Tecnico a Cavaliero 33’49” (74-60). Tiri da tre punti: Openjobmetis 7 su 24, Consultinvest 10 su 28. Rimbalzi: Openjobmetis 43, Consultinvest 35. Spettatori: paganti 3412 per un incasso di 49424 euro, compresa quota abbonati.

CREMONA-CASERTA 69-60 – Trascinata da McGee (18 punti) la Vanoli rompe il ghiaccio e ottiene la sua prima vittoria stagionale (69-60) contro la Pasta Reggia Caserta. Partita non bella tra due squadre apparse molto contratte. Punteggi bassissimi, sin dal primo quarto, per una sfida molto delicata, sulla carta, per la salvezza. Attimi di paura in avvio quando Bobby Jones, dopo un contrasto con Southerland a rimbalzo, è caduto violentemente sbattendo la testa sul parquet. Per l’americano una brutta ferita al capo, ma fortunatamente nulla di grave visto che dal secondo quarto (grazie a un cerotto enorme) è riuscito a tornare in campo. La gara si è sbloccata solamente nei minuti finali quando la Vanoli ha sfruttato la miglior condizione atletica per piazzare un minibreak di 5 punti risultato poi decisivo viste le basse percentuali. Caserta ha provato la rimonta, ma non è stata precisa dalla lunga distanza prima con Amoroso e poi con Jones. Decisivo Washington, perfetto a rimbalzo nel momento caldo del match. A nulla è servito il fallo sistematico dei campani, costretti ad alzare bandiera bianca sul 69-60.

Vanoli Cremona-Pasta Reggia Caserta 69-60 (21-16, 32-30, 51-50)
Cremona: Southerland 5, Adegboye 9, Mian 9, Gaspardo, Cusin 7, Cazzolato 2, Washington 6, Biligha 6, McGee 18, Turner 7. All. Pancotto.
Caserta: Downs 9, Hunt 6, Cinciarini 12, Gravina ne, Amoroso 11, Jones 11, Gaddefors 2, Ghiacci, El-Amin 9, Ingrosso ne. All. Dell’Agnello.
Arbitri: Filippini, Aronne e Borgioni.
Note – Tiri da tre Cremona 6-28, Caserta 5-24. Tiri liberi Cremona 23-24, Caserta 11-14. Rimbalzi Cremona 42, Caserta 38. Cinciarini uscito per cinque falli. Spettatori 2800.

TORINO – VENEZIA 62-84 – Risposta doveva essere e risposta è stata. Venezia rialza la testa dopo la scoppola in Eurocup con l’Ulm e passa nettamente (84-62) a Torino infilando il secondo successo consecutivo in campionato dopo quello della settimana scorsa all’overtime contro Capo d’Orlando. La squadra di Recalcati, protagonista di un inizio di stagione al di sotto delle aspettative, soffre all’inizio, ma nel secondo tempo prende in mano la partita e non lascia possibilità di rimonta ad una Manital che dopo il blitz di Caserta si ferma nuovamente in casa (secondo stop). Il buon inizio della squadra di Bechi (14-4 al 3° con 9 punti di Dawkins) non manda in confusione la Reyer, che rinuncia praticamente subito a Owens (dopo due falli Recalcati lo richiama in panchina e non lo farà più entrare) ma alza il pressing e rientra con un 9-0 firmato Ortner-Ruzzier (14-12). Torino butta via tanti palloni (7 nei primi 10′) e tiene la testa avanti (27-22) grazie ai tanti rimbalzi in più catturati e all’energia di Ivanovic (16), ma Ortner, Peric e Ruzzier scrivono il 10-2 che vale il sorpasso sul 32-29. Si svegliano anche Goss e Jackson e al riposo lungo la squadra di Recalcati (già 10 assist) è avanti di 8 (39-31). Tutto senza Green, in panchina ma non utilizzabile. La ripresa non ha praticamente storia. Torino, ancora priva di Mancinelli (assenza pesantissima), resiste giusto un po’ (36-46) prima dell’allungo di Venezia che spacca in due la partita. Peric, Ortner (20) e Bramos allargano la forbice fino al +21 del 27° (60-39) che fa scorrere con largo anticipo i titoli di coda, anche perché Torino spara a salve da tre (4/16 dopo il 3/3 iniziale). Alla fine c’è gloria anche per il giovanissimo Riccardo Visconti, un classe ’98 che Recalcati spedisce sul parquet negli ultimi secondi e che si regala la gioia dei primi 3 punti in serie A.

Manital Torino-Umana Venezia 62-84 (19-17, 31-39, 47-65)
Manital: Ivanov 16, Giachetti 8, Rosselli 5, Fantoni 7, Robinson 3, Dawkins 12, Miller 8, Ebi 3. N.e. Mascolo, Blotto. All.: Bechi.
Umana: Peric 13, Goss 9, Bramos 6, Tonut, Jackson 10, Ruzzier 7, Owens 4, Ress 5, Ortner 20, Viggiano 7, Visconti 3. N. e. Green. All.: Recalcati.
Arbitri: Martolini, Di Francesco e Rossi.
Note – Tiri liberi: Manital 16 su 22, Umana 11 su 12. Tiri da tre punti: Manital 4 su 16, Umana 9 su 25. Rimbalzi: Manital 38, Umana 33. Usciti per 5 falli: nessuno. Spettatori: circa 2.000.

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