Basket, Serie A2: la Fortitudo ruggisce più forte, non è ancora finita (rs web Repubblica.it)

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Finale playoff, in gara-3 la Effe batte Brescia 69-60 con un grande Daniel (20 punti). Martedì sera al PalaDozza può pareggiare la serie

BOLOGNA – Casa Fortitudo riapre la serie di finale, sostiene la sua squadra quando vacilla impotente e pare arretrare, la spinge verso una vittoria (69-60) che tanto somiglia a quelle dei bresciani in casa loro: sempre avanti, tranne un paio di minuti, sempre padroni del gioco, anche quando questo fluisce lento e sporco, com’è d’uso e costume nei playoff. La Effe prende il punto del 2-1 che martedì, sempre qui, proverà a duplicare, per poi giocarsi tutto venerdì a Montichiari, ringrazia Daniel non solo per i 20 punti, i 12 rimbalzi e i 4 assist offerti alla causa, ma perché semina quel bendidio nelle pieghe più scivolose della partita, da matchwinner autentico. Succede tutto nel terzo quarto, quando i sogni della Effe , fin lì in fuga, paiono morire: Brescia prima l’acchiappa, poi la supera (38-36, 25’), forte di un’inerzia che poi dissolverà in gran parte da sola, e l’Aquila, che ha tanto sparato bordate alla luna, decide di tornare dal suo uomo nero. Sul 39-40, Daniel ne fa 8 a fila, con due giochi da tre punti, per il 47-40 del 30’ che poi Montano dilaterà nell’ultima frazione: 54-40, con un 15-0, 62-44, con un 23-4. Game, set and match.

Bravissimo dunque Daniel e bravo Matteo, bravi tutti dietro, con menzione d’onore per l’Italiano che fa a sparare a salve Hollis (5/12), e poco male se lui, attaccandolo, fa 1/8. In attacco brilla anche Amoroso (5/10 più 10 rimbalzi), alimentando il primo break, che fa giocare la Fortitudo senza angosce, in difesa anche Raucci che spoetizza Moss (2/9). E’ una bella Eternedile in globale, sempre giusta dietro, e giusta nell’ora dovuta davanti. L’A1 non è perduta, giocando così (e facendo giocare così Brescia, molto ridimensionata dalle sue precedenti strapotenze). Tutto si può ancora fare, difendendo perfino il bottino a fine partita, quando in un time out Boniciolli evoca nientemeno che il Trap, per chiedere difesa e contropiede (ossia per conservare, molto prosaicamente, quanto s’è messo da parte).

LA PARTITA – Pronti via, e se c’erano timori sugli approcci timidi dell’attacco biancoblù, radicati nelle due gare precedenti, l’avvio li spazza lontano. A lungo, nel primo quarto, la Effe proietta un bottino virtuale oltre i 100 punti (13-7 dopo 5’, 17-7 dopo 6’), partendo da una difesa che sballa gli attacchi ospiti. Moss deve portar palla, Cittadini tirare da tre, i giochi stentano, le media vacillano (1/8 iniziale). Ma la Leonessa ha buone unghie e spalle larghe e appena la Effe cala la riaccosta: 21-17 al pitstop, dopo una sfuriata di Amoroso (che piccona da sotto, stavolta). La Effe riparte forte nel secondo quarto, il mandato è che attacchino tutti, non i soliti noti, e pazienza se qualche tiro ha poco senso: la pericolosità diffusa riapre lo scarto, 28-19 al 14’, pure con Daniel che sbaglia due volte da un centimetro. Garantisce la difesa: per Brescia un solo cesto in 5’ (Bruttini, meglio di Cittadini). Il match vira in tonnara, il che danneggia la Effe, fin lì più nitida. Persa qualità offensiva, l’Aquila disperde il vantaggio cumulato: 30-27, prima di un colpo isolato di Montano (unico gol dell’Aquila nei 7’ finali del quarto), 33-29 al tè, con un 12 pari in questo ruvido, inestetico secondo quarto, colmo di errori blu. Cento punti non li vedremo più, nessuna delle due ha però rovesciato il secchio del latte e c’è ancora gara per tutti. Brescia è stata brava a reggere le cariche iniziali, la Effe è stata tenace e combattiva, soprattutto a rimbalzo d’attacco, ma senza tiro da tre: 1/9, graziato dal 3/14 altrui.

RIPRESA – La Fortitudo continua senza luce in attacco, digiuna quattro eterni minuti, subisce il pari di Hollis a 33. Carraretto sblocca, ma Alibegovic, pure da tre, sorpassa. 38-36, Brescia non guidava dal 3-2 (sempre suo…). La Effe sceglie pessimi tiri, cercando scorciatoie dall’arco, Brescia non fa granchè di meglio. Finalmente attaccando il ferro, Daniel ne fa 8 a fila: 47-40, il sospirone del PalaDozza si sente in Piazza Maggiore. Ultimo quarto, adesso è Brescia a digiunare: oltre 6’ a secco, un 15-0 gonfiato da 5 punti di Montano scrive il 54-40. Matteo non si ferma più, due triple chiudono i conti: 62-44, basta così, 5’ prima del gong. Siamo già a gara 4, martedì, sempre qui.

FORTITUDO-BRESCIA 69-60
(21-17; 33-29; 47-40)
Fortitudo: Candi 2, Carraretto 8, Raucci 4, Italiano 6, Daniel 20, Lamma, Sorrentino, Campogrande, Montano 17, Amoroso 12, Quaglia.
Brescia: Fernandez 7, Alibegovic 10, Moss 5, Hollis 13, Cittadini 6, Passera, Bushati 5, Bruttini 7, Totè 7.
Arbitri: Borgo, Nicolini, Foti.
Note: liberi: Bo 13/18, Bs 11/18. Da due: Bo 19/36, Bs 17/36. Da tre: Bo 6/26, Bs 5/25. Rimbalzi: Bo 37, Bs 38. Massimo vantaggio F: +18 (62-44) al 35’. Massimo svantaggio: -2 (36-38) al 25’.

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