Nella prima giornata del campionato l’Olimpia esce alla distanza sul campo dell’Orlandina e porta a casa un successo difficile. Crolla in Campania la Grissin Bon, non sbagliano, invece, Venezia, Avellino e Brindisi. Pesaro batte la matricola Brescia
ROMA – La caccia a Milano è iniziata. Dopo aver sfatato il tabù della supercoppa italiana, l’Olimpia parte col piede giusto anche in campionato passando sul campo di Capo d’Orlando al termine di una gara vinta in rimonta. Al PalaFantozzi finisce 65-71 per i campioni d’Italia. Si fa sorprendere Reggio Emilia che cade a sorpresa in quel di Caserta per 78-75, trascinatore dei campani Aleksander Czyz con 26 punti in poco più di mezz’ora di gioco. Vittoria esterna, invece, per Venezia sul parquet di Cantù: 99-92, 26 punti per Stefano Tanut. Successo interno per Avellino che si sbarazza di Torino 86-83 al termine di un finale super-equilibrato. Pesaro rovina l’esordio in A di Brescia uscendo indenne dall’Adriatic Arena con un netto 76-63. A mezzogiorno si è giocato Brindisi-Trento con i pugliesi che non si sono fatti sorprendere: 69-61.
Betaland Capo d’Orlando-EA7 Emporio Armani Milano 65-71 – Fatica più del dovuto l’Armani che esce fuori alla distanza e porta a casa vittoria importantissima soprattutto per il carattere. Non inizia bene il match per Milano che al termine del primo quarto si trova sotto di 9 punti (20-11). La squadra di Repesa reagisce prima del finire del secondo parziale, ma la Betaland, che nel frattempo perde Diener per infortunio, resiste e arriva all’intervallo con un vantaggio di 8 lunghezze. Gli equilibri si spezzano nel terzo periodo quando sale in cattedra Krunoslav Simon. Poi Cinciarini segna una bomba a 24” scaduti, ma gli arbitri incredibilmente convalidano con Milano che all’ultima sirena si riporta in parità sul 53-53. Le rotazioni ampie e la presenza di Macvan sotto le plance consentono all’Olimpia di portare a casa la partita imponendosi 65-71 con un’Orlandina condizionata dalla defezione di Diener.
BETALAND-EA7 EMPORIO ARMANI 65-71 (20-11, 41-33, 53-53)
BETALAND CAPO D’ORLANDO: Galipo’ ne, Fitipaldo 13, Iannuzzi 6, Laquintana 4, Perl 2, Nicevic 2, Delas 7, Diener, Archie 17, Stojanovic 9, Berzins 5, Zanatta ne. Allenatore: Di Carlo.
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: McLean 8, Fontecchio, Hickman 10, La Torre ne, Dragic 7, Macvan 11, Pascolo 2, Cinciarini 5, Sanders 2, Abass Abass 9, Cerella, Simon 17. Allenatore: Repesa.
ARBITRI: Filippini, Sardella, Caiazza.
NOTE: Tiri liberi: Betaland 3/8, EA7 Emporio Armani 6/12. Usciti per cinque falli: nessuno.
Pasta Reggia Caserta-Grissin Bon Reggio Emilia 78-75 – Partenza con il botto per la Pasta Reggia Caserta che davanti al proprio pubblico si sbarazza alla prima uscita della regular season della più quotata Grissin Bon Reggio Emilia, reduce da due finali scudetto consecutive (entrambe perse). La squadra di Dell’Agnello, malgrado un’estate scandita dai problemi economici e dal passaggio di proprietà, mette subito in mostra i volti nuovi del roster, anch’esso in parte rivoluzionato: Czyz è il top-scorer della serata con 26 punti, Watt ne mette a referto 13 (con 8 rimbalzi) mentre Sosa 10 (con 5 assist). A decidere il match è, però, Marco Giuri, che nel finale diventa protagonista realizzando la tripla del 78-75 che chiude il match. Per gli emiliani brilla l’ex di serata Stefano Gentile, autore di 15 punti, poco lucido nei momenti conclusivi quando sbaglia la tripla, che avrebbe portato all’overtime, e si fa stoppare nell’azione successiva. Grande intensità dei padroni di casa nel primo quarto, poi subiscono il parziale rientro di Reggio Emilia; gli ospiti provano a scappare, ma Caserta resta in partita. Il match vive sul filo dell’equilibrio e si decide nei minuti finali con la tripla di Giuri che fa esplodere il Palamaggiò.
PASTA REGGIA CASERTA-GRISSIN BON REGGIO EMILIA 78-75 (18-14, 40-37, 60-63)
PASTA REGGIA CASERTA: Gaddefors 1, Watt 13, Sosa 10, Cinciarini 8, Czyz 26, Bostic 6, Ventrone ne, Jackson ne, Giuri 8, Cefarelli ne, Putney 4, Metreveli 2. Allenatore: Dell’Agnello.
GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Gentile 15, Polonara 5, Della Valle 11, Aradori 11, De Nicolao 3, James 7, Needham, Bonacini ne, Lesic 8, Cervi 6. Allenatore: Menetti.
ARBITRI: Sahin, Lo Guzzo, Ranaudo.
NOTE: Tiri liberi: Pasta Reggia 14/16, Grissin Bon 20/25. Usciti per cinque falli: Bostic.
Enel Basket Brindisi-Dolomiti Energia Trentino 69-61 – Buona la prima per la nuova Brindisi di Sacchetti. L’Enel batte Trento (69-61) inaugurando il nuovo corso con un successo. La partita non regala grande spettacolo, siamo appena all’inizio della stagione e si vede. Brindisi la vince di carattere e talento, risalendo da un brutto primo quarto in cui finisce a -10 (7-17) contro una Dolomiti che parte bene ma nei due quarti centrali si perde in troppi errori e palla perse (22) non riuscendo negli ultimi 10′ a completare la rimonta. L’Enel piazza l’allungo decisivo nel terzo periodo quando sale in cattedra M’baye (17), la tripla di Spanghero sulla sirena del 30′ vale il +9 (53-44). Lighty (17) prova a tenere a contatto una Trento che sbaglia tanti liberi (16/26) e ha pochissimo da Hogue e Beto (8 punti in due con 2/12). Scott (15+6) e ancora M’baye firma il massimo vantaggio sul +13 (60-47) che la squadra di Buscaglia non riesce più a rimontare.
ENEL BRINDISI-DOLOMITI TRENTINO 69-61 (14-20, 32-31, 53-44)
ENEL BRINDISI: English 5, Carter Robert 6, Scott 15, M’baye 17, Moore 6, Spanghero 7, Cardillo, Fiusco ne, Agbelese 10, Joseph 3, Sgobba ne, Donzelli. Allenatore: Sacchetti.
TRENTINO ENERGIA: Forray 2, Lighty 17, Flaccadori 6, Gomes5, Jefferson 10, Craft 9, Baldi Rossi 9, Moraschini, Lechthaler, Hogue3. Allenatore: Buscaglia.
ARBITRI: Mazzoni, Di Francesco e Attard.
NOTE: Tiri liberi: Brindisi 12/18, Trentino 16/26. Usciti per cinque falli: Craft.
Pallacanestro Cantù-Umana Reyer Venezia 92-99 – Cantù lotta e tiene testa a Venezia per tre quarti poi cede nell’ultimo. Finisce 99-92 per Venezia che dimostra più grinta e concretezza nei minuti decisivi. Cantù esce bene dal confronto nonostante il ritardo nella preparazione e la perdita del play titolare Dowdell che si infortuna a metà partita. Primo quarto in equilibrio con la guardia croata Pilepic subito in evidenza con due triple, brutta partenza invece per Lawal che non trova il canestro sotto le plance e viene sostituito da Johnson. Tonut va deciso in penetrazione, tiene avanti i suoi ed è il migliore del primo quarto (e dell’intera partita). Il primo quarto si chiude con + 7 per Cantù, ma all’intervallo il divario si accorcia a 4 punti. Al 24′ è parità (55-55). Anche Cantù prova a mettere più pressione in difesa e grazie all’incontenibile Lawal si porta sul +5. Ma Venezia è più reattiva e in attacco prende il doppio dei rimbalzi offensivi e con la tripla di Viggiano chiude in vantaggio la frazione sebbene di un solo punto. L’ultimo quarto vede pagare la difesa più fisica di Venezia che concretizza anche in attacco e si porta al massimo vantaggio (72-80) al 34′. Cantù non sta a guardare e con il solito Lawal da sotto e i canestri di Darden dalla media è di nuovo in partita. Ma al 37′ ha inizio l’inesorabile avanzata della Reyer con un Tonut incontenibile. Venezia va fino al +12 (82-94). Nell’ultimo minuto rialzano la testa, ma non bastano. Venezia controlla e porta a casa la partita.
RED OCTOBER CANTÙ-UMANA REYER VENEZIA 92-99 (27-20, 49-45, 70-69)
RED OCTOBER CANTÙ: Parrillo 5, Callahan 3, Pilepic 17, Kariniauskas 4, Lawal 28, Baparapè ne, Laganà, Darden 21, Dowdell 4, Quaglia ne, Travis 4, Johnson 6. Allenatore: Kurtinaitis.
UMANA REYER VENEZIA: McGee 14, Haynes 10, Ortner 15, Tonut 26, Ejim 7, Filloy 2, Visconti ne, Bramos 4, Ress ne, Hagins 9, Peric 9, Viggiano 3. Allenatore: De Raffaele.
ARBITRI: Paternicò, Bartoli, Borgioni.
NOTE: Tiri liberi: Red October 12/21, Umana Reyer 17/21. Usciti per cinque falli: Kariniauskas, Darden, Hagins, Ortner.
Sidigas Avellino-Fiat Torino 86-83 – La Sidigas conquista i primi 2 punti della stagione battendo la Fiat al termine di un incontro a lunghi tratti dominato dagli irpini, ma con il risultato tornato in discussione nel finale. L’avvio del match è di appannaggio dei piemontesi che si portano sul 7 a 16 al 7′. Il time-out di Sacripanti sortisce l’effetto sperato, perché Green e compagni, ritornati in campo, operano un break di 14 a 0 che vale il sorpasso sul 21 a 16 al 9′. Otto punti in fila di Poeta sono utili a ricucire parzialmente lo strappo al termine del primo periodo (26/24). Nella seconda frazione c’è il festival delle triple da parte della Sidigas, che con un 6/7 dalla lunga distanza si allontana sembrerebbe in modo decisivo (48/31 al 17′). White, però, si carica sulle spalle il peso dell’attacco torinese e all’intervallo lungo le squadre sono distanziate da 10 punti (50/40). Avellino cala il ritmo del suo gioco e la Fiat si avvicina, con il distacco che all’ultimo intervallo si riduce a due soli possessi (67/63). Ragland e Zerini colpiscono ancora da tre punti, ma Torino al 37′ opera il sorpasso (73/74). Avellino lotta su ogni pallone, mentre la squadra piemontese si rifugia nel fallo sistematico. Leunen e Ragland non sbagliano dalla lunetta regalando il successo ai padroni di casa.
SIDIGAS AVELLINO-FIAT TORINO 86-83 (26-24, 50-40, 67-63)
SIDIGAS AVELLINO: Thomas 6, Zerini 12, Leunen 12, Ragland 16, Randolph 22, Fesenko 8, Obasohan 2, Esposito ne, Severini, Green 6, Cusin 2, Parlato ne. Allenatore: Sacripanti.
FIAT TORINO: White 19, Wright 14, Harvey 8, Wilson 9, Washington 11, Parente ne, Alibegovic 2, Poeta 16, Okeke ne, Fall ne, Mazzola 4. Allenatore: Vitucci.
ARBITRI: Martolini, Biggi, Morelli.
NOTE: Tiri liberi: Sidigas 13/20, Fiat 11/15. Usciti per cinque falli: Washington e Mazzola
Consultinvest Pesaro-Germani Basket Brescia 76-63 – Buona la prima per la Consultinvest Pesaro che supera nettamente la matricola Germani Brescia per 76-63. I pesaresi hanno una buona partenza e, grazie a Jasaitis e Nnoko, prendono subito un vantaggio (18-11 tripla di Jasaitis), fino a quando Ceron nel secondo quarto lo porta a +10 (26-16 al 12′). Moss e compagni appaiono disorientati dalla velocità dei marchigiani che al 17′ irrobustiscono il vantaggio (33-18), tirando col 50%. Le cose cambiano dopo l’intervallo. Brescia aumenta l’intensità difensiva e finalmente in attacco Luca Vitali (8 punti) e Landry (7) si fanno sentire nel terzo quarto. Così gli ospiti si riportano sotto le 10 lunghezze (46-37 al 28′ con due liberi di Landry) e addirittura a -7 all’inizio dell’ultimo quarto con Moore (51-44). L’alternanza dei canestri viene interrotta al 34′ quando Pesaro infila un parziale micidiale di 13-0 con Fields sugli scudi (6 punti) e Nnoko che fissa il massimo vantaggio (72-50) che in pratica chiude la partita. Sono proprio i due lunghi Jones e Nnoko (30 rimbalzi in due) e Fields al tiro (7/16) gli elementi decisivi per Pesaro, mentre Berggren (11 rimbalzi e 9 punti) e Luca Vitali (15) salvano l’onore di Brescia apparsa troppo limitata per contenere lo strapotere di Pesaro.
CONSULTINVEST PESARO-GERMANI BRESCIA 76-63 (20-14, 39-23, 51-41)
CONSULTINVEST PESARO: Jasaitis 7, Fields 16, Nnoko 6, Jones 19, Thornton 5, Ceron 8, Bocconcelli ne, Serpilli ne, Harrow 10, Gazzotti, Zavackas 5, Cassese ne. Allenatore: Bucchi.
GERMANI BRESCIA: Landry 15, Moss 8, Moore 11, M. Vitali 5, Berggren 9, Passera, Bruttini, L. Vitali 15, Cittadini, Bushati. Allenatore: Diana.
ARBITRI: Begnis, Aronne, Belfiore.
NOTE: Tiri liberi: Consultinvest 6/14, Germani 6/10. Usciti per cinque falli: nessuno.
