Il fantasista biancoceleste non lascia la Capitale almeno fino a giugno. La sua doppietta a Milano ha salvato Pioli, ora vuole guidare la rimonta
Non lascerà la Lazio a gennaio, non ha intenzione di cambiare aria, vuole continuare a volare con l’aquila sul petto. Antonio Candreva ha messo il turbo, ha sbancato San Siro a pochi giorni da Natale, ora sogna di tornare protagonista al più presto. È vero, le offerte non mancano, ma il fantasista romano non si sente in bilico, ha un contratto fino al 2019 e per il momento intende rispettarlo. Eppure la stagione era partita male, il numero 87 aveva faticato (e non poco) a ritrovarsi, tante polemiche e voci incontrollate, alla fine (come sempre) a parlare è stato il campo. Candreva è un punto fermo dell’Italia di Conte, parteciperà da titolare ai prossimi Europei, ma prima aiuterà la Lazio a rialzare la testa in campionato. Inter e Barcellona possono aspettare, Antonio non si muoverà da Formello: «Nell’ultimo periodo sono veramente tantissime le indiscrezioni di mercato – ha svelato il diesse blaugrana Ariedo Braida – probabilmente troppe. Quello che posso dire è che non c’è mai stato alcun contatto, non ho mai sentito Candreva». Lotito lo valuta almeno 40 milioni di euro, non ha voglia di metterlo in vendita, l’agente del trequartista ha confermato di recente: «Il ragazzo rimarrà a Roma, ha un contratto importante con la Lazio. Il costo del cartellino poi è molto alto, non tutti possono permetterselo. È chiaro però che il mercato è imprevedibile, può accadere qualsiasi cosa». Cercherà di migliorare ancora (5 gol e 2 assist) e trascinare la squadra in Europa, contro il Carpi guiderà la rincorsa verso le prime posizioni.
Altri affari in uscita: sondaggio del Liverpool per Marchetti, il Verona invece ci prova per Berisha. Ancora lontano il rinnovo di Lulic: il bosniaco, probabilmente, lascerà la Lazio a giugno. Il Monaco resta in pressing per Keita, mentre Onazi è l’unico che rischia di partire veramente: lo seguono in Germania e Turchia. Il procuratore del centrocampista nigeriano, l’ex Makinwa, è stato chiaro: «Negli ultimi anni penso che abbia fatto bene. Adesso però non è contento, ha voglia di giocare e in questo momento non sente la fiducia di Pioli».
Capitolo difensori: c’è una lista infinita, ma ne arriveranno soltanto due, la Lazio è pronta a chiudere i primi colpi. Il mercato invernale è dietro l’angolo, aprirà ufficialmente il 4 gennaio, l’obiettivo principale è sostituire De Vrij. Hoedt e Mauricio non offrono garanzie e non termineranno la stagione da titolari, Gentiletti ha chiesto la cessione in prestito. Il diesse Tare è al lavoro da almeno due mesi, ha sondato il terreno per diversi giocatori, le piste da seguire con attenzione portano in Europa. La Ligue1 in Francia, il Marsiglia, nel mirino sono finiti Rolando e N’Koulou: il primo conosce bene l’Italia, ha giocato con Napoli e Inter, vorrebbe rientrare in serie A. Negli ultimi mesi è stato impiegato con il contagocce, ha una valutazione di 3 milioni di euro, potrebbe fare al caso della Lazio. Il secondo ha una valutazione importante, servirebbero 8 milioni di euro per portarlo a Roma (contratto in scadenza a giugno), i contatti con l’entourage sono avviati, ma si tratta di un affare complicato. Da non sottovalutare i vari Douglas del Dnipro, Perrin e Pogba del Saint Etienne, Raggi del Monaco e Mandi del Reims. In Russia invece piace lo slovacco Tomas Hubocan della Dinamo Mosca. Occhio sempre a Heurtaux dell’Udinese, Zapata del Milan e De Maio del Genoa.
