Saltato l’accordo con il Napoli. Lotito aspetta l’offerta del Milan. Senza i soldi delle cessioni niente acquisti. Felipe e Keita, casi aperti
È tutto legato al cartellino di Antonio Candreva, il mercato della Lazio passa inevitabilmente dalle cessioni. Quella dell’esterno romano è diventata una priorità, l’addio è ormai confermato da mesi e Lotito ha deciso di metterlo in vendita per 25 milioni di euro. Non è un caso se le operazioni in entrata sono bloccate o praticamente inesistenti, la società è in attesa di lasciar partire il numero 87 per iniziare a costruire la rosa di Simone Inzaghi.
Il Napoli s’era fatto sotto con decisione, aveva offerto alla Lazio 24 milioni di euro più 2 di bonus e strappato in poche ore il sì del calciatore. Da qualche giorno però le problematiche sono aumentate (diritti d’immagine e altre clausole nel contratto), De Laurentis allora s’è tuffato su Giaccherini e mollato quasi definitivamente Candreva: un altro colpo tremendo e inaspettato per la società biancoceleste. L’Inter infatti non può permetterselo, lo ha confermato Ausilio in conferenza stampa: «Ci piace molto, ma costa troppo».
Il Chelsea invece è sempre rimasto alla finestra, la presenza di Conte potrebbe fare la differenza, Lotito è convinto di ricevere a breve una chiamata da 30 milioni di euro. Se lo augura anche la Lazio, c’è bisogno di vendere e reinvestire in fretta, da Milano l’amico Galliani aspetta l’ok di Fininvest per avviare qualsiasi affare: Montella ha indicato il nome di Candreva per rinforzare la squadra, il rapporto tra i due club è ottimo, sul piatto pronti 25 milioni di euro più 3 di bonus.
Occhio anche a Felipe Anderson, Lotito e Tare potrebbero decidere di inserirlo tra i cedibile per far cassa. Il 7 biancoceleste non è rientrato dal Brasile, è in«guerra» con la dirigenza per le Olimpiadi, il clima è teso e le sorprese non mancheranno. Così come per Keita, l’ennesimo caso scoppiato a ridosso della partenza per il ritiro di Auronzo di Cadore. Il giovane senegalese ha chiesto il rinnovo del contratto a 1,5 milioni di euro a stagione, difficilmente verrà accontentato , la rottura è totale e in queste ore hanno sondato il terreno Inter, Juventus e Atletico Madrid: la Lazio lo valuta 20 milioni di euro. In bilico pure Biglia e Marchetti.
Altre uscite: Bisevac andrà via, Gentiletti è a un passo dal Genoa, Guerrieri e Crecco sono passati al Trapani in prestito. Con le valigie pronte Onazi, Patric e Hoedt richiesto dal Pescara. Per quanto riguarda il mercato in entrata, dal Brasile è spuntato Felipe Vizeu, attaccante e talento classe 1997 del Flamengo. Ieri pomeriggio s’era sparsa la notizia di un blitz di Tare a Rio de Janeiro per trattare il ragazzo: «Il contratto scade nel 2020 – ha sottolineato l’agente – il club non ha ancora fissato il prezzo. Felipe è il classico numero 9, forte fisicamente e in grado di usare tutti e due i piedi. La Lazio? Sarebbe un sogno sbarcare in Europa».
In Sudamerica interessano anche Rodrigo Caio del San Paolo e Geromel del Gremio. Sempre per la difesa s’è riaperta – con qualche difficoltà – la trattativa con il Benfica per Jardel. In Italia attenzione a Barba dell’Empoli, di ritorno dal prestito allo Stoccarda. Nessuna novità invece sul fronte Adriano: l’esterno spagnolo s’è liberato dal Barcellona, la Lazio però continua a riflettere e valutare altri giocatori (Jordan Lukaku), le sensazioni sono negative e la trattativa potrebbe anche saltare.
Infine, Marcelo Bielsa non sarà il nuovo allenatore dell’Argentina, lo ha dichiarato Luis Segura, presidente AFA: «Sono molto preoccupato per la situazione, in questo momento è ancora tutto in alto mare. Ma posso assicurarvi che non sarà Bielsa il tecnico della Seleccion. Le dimissioni di Martino ci hanno sorpreso molto, siamo rimasti spiazzati».

