Due gol e un rigore sbagliato per l’ex giallorosso nel match vinto dal CSKA sugli olandesi del PSV
Si è capito ormai da settimane che la Roma vive un momento negativo, ma a timbrare la sentenza in via definitiva ha provveduto la serata di Champions League. Anzi, ad essere esatti, la serata di Champions League colorata daSeydou Doumbia, l’attaccante approdato a Trigoria lo scorso 31 gennaio per 14,4 milioni di euro (e 1,5 milioni di bonus) e ceduto alla svelta, durante la scorsa estate, al Cska Mosca. Ecco, proprio l’ivoriano oggi ha regalato di fatto al Cska la vittoria casalinga contro il Psv Eindhoven (3-2). Alla Khimki Arena Musa ha sbloccato il risultato, poi Doumbia nell’ordine ha firmato un bel gol di testa, ha trasformato un rigore e infine ha sparacchiato chissà dove, di certo oltre la traversa, un secondo penalty. Nella ripresa una doppietta di Lestienne ha spaventato i russi, ma lo sforzo non è bastato a ribaltare lo scenario. Espulso, nel finale, Arias. Equilibrato oltre ogni dire, adesso, il quadro legato al girone B: tutte le quattro squadre sono comode a quota tre punti. Perché, del resto, il Manchester Utd ha battuto il Wolfsburg in rimonta (2-1) e si è riscattato con convinzione dopo aver perso la sfida d’esordio in Olanda: all’Old Trafford hanno risolto Caligiuri, Mata e Smalling, innescato, bisogna annotarlo, da un meraviglioso assist di tacco indovinato dallo stesso Mata.
Nel gruppo della Juventus, il Manchester City ha conquistato il successo sul campo del Borussia Monchengladbach (1-2) ed è salito al secondo posto con tre punti al pari del Siviglia. Raffael ha sbagliato un rigore in avvio, Stindl ha portato il Borussia in vantaggio, quindi Otamendi (o, meglio, Christensen con un’autorete) ha colmato il margine. In extremis, ecco che Aguero ha chiuso il conto dal dischetto. Va sottolineata comunque la pessima prestazione degli arbitri, che, per dirne una, un istante prima della seconda rete del City non si sono accorti che il pallone aveva in realtà già superato la linea della porta.
Festeggiamenti vari nel raggruppamento A. Il Real Madrid di Rafa Benitez e il Paris Saint-Germain hanno liquidato, rispettivamente, il Malmoe (0-2) e lo Shakhtar Donetsk (0-3) in trasferta e si sono confermati primi in graduatoria a punteggio pieno dopo due giornate. È un accenno, o una promessa, di fuga. In Svezia la gara l’ha decisa con una doppietta Cristiano Ronaldo, che così ha raggiunto quota 501 gol in carriera e ha acciuffato Raul in vetta alla graduatoria dei marcatori della storia del Madrid con 323 centri. Unico. Prima della gara, un poco di effervescenza tra le tifoserie in città. Con i gol di Aurier e David Luiz e con un’autorete di Srna, il Psg è invece passato in Ucraina.
Quanto al girone C, per concludere, il Benfica ha vinto in casa dell’Atletico Madrid (1-2) sfruttando i gol di Gaitan e di Guedes, piovuti a rimontare la rete di Correa, e ha mentenuto il comando a quota sei. Insufficiente l’arbitro Rocchi. Pari, infine, tra l’Astana e il Galatasaray (2-2) nella girandola degli autogol, divenuti nel complesso addirittura cinque durante l’arco dell’intera serata. A bersaglio, in Kazakistan, Kisa; e Balta, Eric e Carole nelle proprie porte.

