L’atleta azzurro, grande appassionato di pallacanestro, farà parte per qualche giorno del roster toscano di A2: ”Mi identifico come cestista, amo questo meraviglioso sport”. Ma nel futuro c’è il salto: ”Tutti i miei sforzi sono per Tokyo 2020”
SIENA – Cestista per qualche giorno. Gianmarco Tamberi cambia vita e passa dal salto in alto al basket. L’azzurro, campione del mondo indoor nel 2016 e argento europeo nello stesso anno, si allenerà con la Mens Sana Siena, club di serie A2: “Sono un saltatore in alto, ma mi piace di più identificarmi come cestista. Ho giocato per parecchi anni a pallacanestro ed è sempre stato un mio sogno giocare da professionista, toccando con mano questo meraviglioso sport. Mi sento come un bambino piccolo a cui hanno dato molte caramelle e sono contento”.
L’AMORE PER IL BASKET – Fino al prossimo 23 settembre Tamberi sarà così a tutti gli effetti un giocatore di basket. Il campione marchigiano spiega la scelta: “Su questa mia scelta si possono fare congetture negative, come per il rischio di infortuni, ma sono un atleta nel vero senso della parola per 11 mesi all’anno ed in questo periodo devo togliermi tutti i carichi che mi sono creato in precedenza. A settembre faccio ciò che amo e tutti i giorni quindi vado al campetto per giocare a basket e ora ho questa meravigliosa opportunità di farlo assieme ai professionisti del basket. Cercherò di non interferire con la squadra, sono felice di essere un panchinaro, ma gioisco nello stare vicino a grandi professionisti che stanno preparandosi per un campionato molto importante come quello di serie A2. Sono emozionatissimo. Quando mi sono allenato, ho detto al coach Griccioli di non guardarmi per i primi 15 tiri perché mi tremavano le gambe”. L’idea è stata del presidente Guido Bagatta: “Per noi è una gioia immensa avere un campione del mondo come lui per testimoniare la sua grande passione per il basket. E’ un sogno per tutti e il fatto che abbia accettato di allenarsi con noi senza indugio è una grande soddisfazione”.
L’OBIETTIVO TOKYO – Parlando del futuro a lungo termine, Tamberi ha le idee chiare: “La mia idea è di saltare i 2 metri e 40 che mi hanno tolto l’Olimpiade l’anno scorso. Tutti i miei sforzi e i miei allenamenti sono rivolti a farmi trovare pronto per le prossime Olimpiadi di Tokyo”. Prima di ogni salto il saltatore azzurro ama caricare il pubblico e caricarsi a sua volta per avere sempre un qualcosa in più. “Ho sempre sognato che ci fosse un coro per me: mi sono ritrovato nella riunioni di atletica spesso con poco pubblico e mi piace divertirmi e coinvolgere il pubblico”.
