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Saranno dunque gli olandesi del Feyenoord ad affrontare la Roma nella finale di UEFA Conference League, in programma mercoledi 25 maggio presso l’Arena Kombëtare (Stadio Nazionale) di Tirana (Albania). La compagine orange, nel doppio confronto di semifinale con l’Olympique Marsiglia, si è imposta 3-2 all’andata in casa per poi fare 0-0 al ritorno in terra francese. Squadra di Rotterdam, seconda città dei Paesi Bassi dopo la capitale Amsterdam, nei gironi eliminatori ha chiuso al primo posto il gruppo E con 14 punti, mettendo in fila lo Slavia Praga (8), l’Union Berlino (7) e gli israeliani del Maccabi Haifa (4). Dopo lo 0-0 esterno contro quest’ultimo, i biancorossi hanno vinto in casa con i cechi (2-1) e i tedeschi (3-1); nel ritorno affermazione a Berlino (2-1), pareggio a Praga (2-2) e ancora successo al de Kuip con gli israeliani (2-1). Negli ottavi han fatto quindi risultato pieno ai danni del Partizan Belgrado (5-2 in Serbia e 3-1 in Olanda), mentre nei quarti la vittima di turno è stato lo Slavia Praga (3-3 e 3-1) già incontrato nei gironi. In panchina dallo scorso anno c’è il 42enne Arne Slot, olandese di Bergentheim ed ex centrocampista di buon livello con PEC Zwolle, NAC Breda e Sparta Rotterdam. Da tecnico invece, prima di insediarsi sulla panchina del Feyenoord ha guidato Zwolle, Cambuur e la più quotata AZ Alkmaar. Tra i calciatori di spicco a disposizione di Slot, spiccano il portiere israeliano con passaporto portoghese Ofir Marciano (32), il centrale difensivo argentino naturalizzato italiano Marcos Senesi (24), pari ruolo dell’austriaco Gernot Trauner (30), oltre all’ala sinistra colombiana Luis Sinisterra (20) e all’ala destra inglese Reiss Nelson (22, cresciuto nell’Arsenal). Ben 18 gli stranieri totali in organico. Tra i calciatori di nazionalità olandese si sono invece messi in evidenza sin qui elementi come il terzino destro Lutsharel Geertruida (21) e il centrocampista Guus Til (24). Nella Eredivisie, la serie A d’Olanda, il Feyenoord a tre giornate dalla fine è terzo (67 punti) dietro la capolista Ajax (78) e il PSV Eindhoven (74).

PRECEDENTI – Sono tre. Il più lontano porta la data del 1 luglio 1939 (amichevole a Rotterdam) e finì 1-1. In tempi più recenti ricordiamo la doppia sfida dei sedicesimi di Europa League nel 2014/15 (1-1 all’Olimpico, 2-1 per i giallorossi al de Kuip), confronto caratterizzato dai disordini provocati il 19 febbraio 2015 dagli hooligans olandesi nel centro di Roma.

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