Eurolega, la prima volta di Fenerbahce e Datome: Olympiacos dominato (rs web Repubblica.it)

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Primo storico trionfo per la Turchia: greci dominati dall’inizio alla fine. Ottima prova del capitano azzurro che ha chiuso con 11 punti e 6 rimbalzi. Per Obradovic è il nono titolo con la quinta squadra diversa

ISTANBUL – Il Fenerbahce riscrive la storia del basket turco. Travolge (80-64) in finale l’Olympiacos e diventa la prima squadra del proprio Paese a trionfare in Eurolega. Un trionfo che si tinge un po’ anche di azzurro visto che per la prima volta in carriera può fregiarsi del titolo di campione d’Europa anche Gigi Datome, che ha contribuito attivamente alla vittoria chiudendo con 11 punti e 6 rimbalzi. Ma questa verrà ricordata soprattutto come l’ennesima grande impresa di “Zeljko” Obradovic. Lo ‘stregone’ serbo si è confermato uno dei migliori tecnici di tutti i tempi conquistando la 9/a coppa dei Campioni sulla panchina della quinta squadra diversa dopo i trionfi con Partizan Belgrado, Juventud Badalona, Real Madrid e Panathinaikos (ben 5).

UDOH SPEGNE I SOGNI DELL’OLYMPIACOS – Il Fenerbache ha vinto dominando sotto le plance (38 rimbalzi a 23) e tirando benissimo dalla lunga distanza (13/25, 52% di realizzazione). Segno di grandissima concentrazione. Nell’Olympiacos, tradito stavolta da Spanoulis (appena 9 punti con 0/5 da due), l’unico ad andare oltre la sufficienza è stato Birch, autore di 14 punti. Troppo poco contro un Fenerbahce trascinato da Bodganovic e Kalinic (17 punti a testa) e sorretto, nei momenti cruciali, da un grande Udoh (10 punti), dominatore assoluto sotto ai tabelloni (9 rimbalzi).

PARTITA SEMPRE IN PUGNO – La partita, in pratica, non c’è mai stata. L’Olympiacos è stato in vantaggio per pochissimi secondi solo in avvio (5-6 al 2′). Poi, dopo aver rimediato un parziale di 8-0 (13-6 al 4′) firmato dalle triple di Kaliic e Dixon, non è più riuscito a rientrare in partita, probabilmente anche provato dal duro successo in semifinale sul Cska. L’ultimo reale tentativo l’ha fatto in avvio di ripresa quando 5 punti di fila di Mantzaris l’hanno riportato a -4 (44-40 al 23′). Ma il Fenerbahce non ha mai tremato, ha continuato a infilare la retina con micidiale precisione, fino a toccare addirittura il +20 (78-58) al 33′, agevole viatico verso il conclusivo 80-64.

DATOME, PIANTO E TAGLIO DELLA CODA – Al momento della premiazione, Gigi Datome ha prima pianto quando gli è stato consegnato il trofeo poi, in un tripudio di gioia e risate, si è sottoposto al taglio della coda di cavallo sul parquet da parte del compagno di squadra Pero Antic. Con lui si è complimentato anche il presidente della federazione Gianni Petrucci: “Datome interpreta l’orgoglio azzurro ovunque giochi. Lo scorso anno aveva perso l’Eurolega solo al supplementare, aveva un’immensa voglia di riscatto. Era un suo obiettivo per cui ha lavorato ogni giorno in allenamento come in partita. Sono felice per il suo successo e per come l’ha raggiunto: con impegno e lealtà. Lo conosco abbastanza bene per sapere che metterà la stessa voglia ed abnegazione anche nella prossima estate con la Nazionale”.

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