La squadra di Inzaghi va in svantaggio, rimonta nel giro di 10 minuti ma al 79′ un bolide di Moraes gela l’Olimpico. La strada per la qualificazione si fa in salita
MILANO — La Lazio pareggia in casa l’andata degli ottavi di finale di Europa League con la Dinamo Kiev e si complica la vita per la qualificazione ai quarti. Gli ucraini in casa quest’anno non hanno mai perso.
LA PARTITA — Nel primo tempo le emozioni non abbondano. I biancocelesti fanno la partita ma non riescono ad aver ragione della difesa ucraina, compatta e attenta sulle marcature. Solo quando si accende Felipe Anderson sembra possa succedere qualcosa. È lui a sfiorare l’incrocio al 14′ su assist di Basta. Da lì in poi va segnalato solo un salvataggio miracoloso del difensore Burda su Immobile, altrimenti liberissimo sul cross volante di Lukaku.
SECONDO TEMPO — L’avvio di ripresa è da fuochi d’artificio. Al 52′ vantaggio a sorpresa di Tsyganov, lasciato solo sul secondo palo e con tutto il tempo di insaccare di tacco. Palla al centro, e due minuti dopo Felipe Anderson imbuca per Immobile che al primo tiro della partita insacca il sesto gol in Europa League. Il brasiliano si è acceso e al 62′ ribalta la partita, questa volta su assist di Milinkovic-Savic, fino a lì in ombra. La Dinamo si gioca la carta Moraes, bomber della squadra, e al 79′ il brasiliano sfodera un destro imparabile, che gela l’Olimpico. Immobile sfortunato: allo scadere colpisce pure il palo.

