Il Frosinone ci crede (rs web ilTempo.it)

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Batte in casa l’Udinese e si porta a -1 dal Palermo. Ciofani e Blanchard lanciano la volata salvezza

FROSINONE – La prima finale è andata. Il Frosinone guadagna tre punti di platino contro l’Udinese, risucchiando i friulani nella bagarre, portandosi a un punto dal Palermo quartultimo e sparando un bel razzo di segnalazione nello stretto agitato che porta alla salvezza, come a dire «Noi ci siamo e ci crediamo». Ciofani e Blanchard, due della vecchia guardia, lasciano l’Udinese a bocca asciutta e portano a casa una vittoria all’inglese, forse la più facile del campionato.

Alla fine Stellone opta per il 4-4-2 ma non schiera Robert Gucher in mezzo al campo, la cerniera centrale è composta da Gori e Frara. Colantuono conferma invece il 4-3-3 con Di Natale vertice alto del tridente completato da Fernandes e Thereau. Il Frosinone parte subito forte e prova a schiacciare l’Udinese cercando l’anticipo sistematico a centrocampo e la superiorità sulle fasce. Al 12’ il Frosinone passa, azione manovrata da Dionisi che trova Daniel Ciofani al limite dell’area, destro secco dell’attaccante abruzzese e Karnezis, non esente da colpe, è battuto. Al 15’ il Frosinone rischia di farsi male da solo, Pavlovic sbaglia un appoggio, Ajeti effettua un retropassaggio a Leali che rinvia sui piedi di Fernandes, anticipato miracolosamente da Blanchard mentre stava per depositare il pallone nella porta vuota. L’Udinese ora prova a rialzare la testa, ma al 22’ è ancora Ciofani da fuori, il suo tiro a giro finisce alto. Al 29’ ancora Frosinone da fuori, scambio tra le punte e Dionisi scarica una bordata che finisce alta sulla traversa. Il Frosinone tiene bene il campo e va due volte vicino al gol: la prima con Blanchard al 39’ che dopo una percussione centrale strozza il sinistro, poi al 41’ Paganini danza sul pallone con una veronica e poi tira a giro, ma il suo destro sibila vicino al palo. Al 44’ Udinese pericolosa in contropiede, Di Natale offre palla a Thereau che calcia di prima ma Leali c’è. Il primo tempo termina sull’1-0 con il Frosinone in netto controllo.

Nella ripresa l’Udinese rientra in campo più arrembante, il Frosinone prova ad attendere e controlla la squadra di Colantuono. Al 14’ Colantuono si gioca la carta Matos, che appena entrato si fa ammonire. Sugli sviluppi della punizione battuta da Pavlovic c’è il raddoppio giallazzurro: inzuccata di testa di Blanchard che beffa Karnezis sul secondo palo. Al 16’ poi ci prova Kragl da fuori, palla a lato. Il «Matusa» è una bolgia. Stellone si piazza col 4-3-3, con Kragl interno e Dionisi a sinistra e al 26’ è proprio lui a cercare il punto esclamativo con un destro a giro, ma si distende Karnezis. Al 30’ ancora Kragl da fuori e ancora il portiere bianconero a dire no: il Frosinone è in controllo totale. Al 44’ punizione insidiosa di Fernandes ma la palla soffia di poco sulla traversa. La gara finisce dopo 3 minuti di recupero. Alla fine il «Matusa» oggi più che mai voce di una intera città, è esploso e ha accolto i suoi eroi sotto la nord, sulle note di «Tutti a Modena», dove domenica col Carpi c’è un’altra finale.

Soddisfatto Stellone: «Questa è stata la vittoria più convincente, non li abbiamo mai fatti entrare in gioco, è merito di tutti». E sulla lotta salvezza: «Ora dobbiamo fare meglio fuori già a partire da domenica, la lotta è aperta. Non ci possiamo permettere di montarci la testa, dobbiamo continuare così perché la salvezza è alla nostra portata, ma lontanissima». Caustico invece Colantuono: «Mi aspettavo una prestazione diversa, siamo ripiombati nei problemi che ci hanno sempre accompagnato».

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