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I due giovani gialloblu indicano la strada per il derby di domenica: «Daremo il 300%, già all’andata li abbiamo messi in crisi»

La meglio gioventù. Potremmo definirla così, parafrasando il titolo di un film, quella che esprimono due ragazzotti dalla faccia pulita che sono sempre più l’anima di questo Frosinone nella sua prima stagione in Serie A. Uno è ciociaro DOC, un lottatore nato, una creatura plasmata da Roberto Stellone: Mirko Gori. L’altro ha l’accento del nord ed un pedigree di tutto rispetto, di proprietà della Juve e con un futuro luminoso, qualcuno lo ha designato erede di Buffon: Nicola Leali. I due sono accomunati dall’età, 23 anni, ma soprattutto entrambi riescono ad unire la freschezza della carta d’identità ad una saggezza da ultratrentenni.

Gori e Leali sono pronti a scendere in campo domenica contro la Lazio e tutti e due hanno le idee chiare su come affrontare i biancocelesti. Soprattutto, il portiere ed il mediano sono certi di un fatto: la squadra di Pioli può mettere in difficoltà qualsiasi compagine del campionato. Per Leali servirà: «Grande carattere, la Lazio – ha detto – va fermata con la determinazione che abbiamo mostrato nelle ultime gare». Gori, uomo di corsa e di sostanza, punta tutto invece sull’impegno: «Servirà dare il 300%, dobbiamo evitare quei piccoli errori commessi ad Empoli, ma sappiamo che tra le grandi è una squadra più alla nostra portata, già li mettemmo in difficoltà ad ottobre».

Il Frosinone, che tutti davano per spacciato, ha ripreso la sua corsa e Leali indica una gara ben precisa come quella della svolta, uno 0-0 piuttosto scialbo: «Con l’Atalanta siamo rinati, venivamo da una serie di risultati negativi e da tanti gol subiti, in quella partita è stato fondamentale non subire gol». Gori è ancor più realista: «Abbiamo ricominciato a giocare non bene, ma almeno non subiamo troppo l’avversario, dobbiamo continuare così perché con tre quattro gare negative torni giù. Dobbiamo dare il massimo negli scontri diretti».

La lotta salvezza sarà serrata fino all’ultimo, ora c’è la Samp e Gori dice la sua sui blucerchiati:«Sono molto più forti di noi, ma non sono gli unici a lottare, anzi. La classifica è tutta da scrivere, noi il nostro periodo no lo abbiamo avuto, vedremo se lo avranno anche altri». Leali invece non indica concorrenti: «È inutile pensare alle altre, dobbiamo solo guardare a noi e continuare con il nostro cammino, poi più in là tireremo le somme».

E poi il futuro, Leali spera nella salvezza e non solo: «Stare un altro anno in A qui a Frosinone mi piacerebbe e poi certo che punto alla nazionale, è un traguardo fondamentale per ogni giocatore». Gori invece come nazionale parla di altro, di alcuni commentatori un po’ troppo affrettati nei giudizi: «Il fatto che molti ci diano per spacciati ci dà carica, ce la possiamo fare».

Il messaggio è chiaro e le concorrenti sono avvisate: il «Leone» è più vivo che mai, anche se Daniel Ciofani ha la febbre e Russo ha accusato un problema fisico. A sostenere la Lazio, invece, ci saranno duemila tifosi: polverizzato in nove ore il settore ospiti, riservato ai residenti a Roma e provincia.

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