FROSINONE – Il Frosinone Calcio non si tira indietro e fa la sua parte per il nuovo stadio «Benito Stirpe». Scadevano Martedì i termini per presentare le proposte relative all’ampliamento e completamento della nuova struttura. Un bando a cui il sodalizio guidato da Maurizio Stirpe ha risposto, da solo. La società amplierà l’impianto da 12000 a 16000 posti e gestirà per i prossimi cinquant’anni sia le aree commerciali, sia le aree sportive. Una gara d’appalto, quella per il nuovo stadio, che aveva fatto gola non solo al Frosinone, ma anche ad alcune imprese di Roma e Napoli, che avevano sondato il terreno. Alla fine però l’unica proposta è stata quella presentata dall’associazione temporanea di imprese formata dalla società Together (controllante del Frosinone Calcio), la Ciuffarella Costruzioni e la Benito Stirpe Costruzioni.
Entro la prossima settimana si procederà all’aggiudicazione della gara di appalto. Entro le prossime tre settimane, poi, verranno completati i lavori relativi alla parte del comune, quindi verranno finiti i distinti e la curva sud, ultimo settore da costruire per arrivare ai 12000 posti. Poi entrerà in campo il privato, che aumenterà la capienza e realizzerà le cosiddette volumetrie commerciali (bar, ristoranti e negozi).
«Oggi è una giornata fondamentale, con un passo decisivo nel percorso di fusione tra le risorse pubbliche e quelle private», ha detto il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, che ha tenuto a ringraziare in modo particolare la famiglia Stirpe: «È d’obbligo un ringraziamento particolare a loro, per aver creduto sin dall’inizio all’importanza del nuovo progetto e non solo nelle grandi conquiste sportive». Lo stadio poi, insieme ad un eventuale nome commerciale, sarà dedicato proprio al papà del Presidente, colui che per primo aveva creduto alla Serie A oltre dieci anni fa: «Un riconoscimento verso il passato – ha detto Ottaviani – ma anche una grande base per il futuro».
Ed il futuro è fissato alla seconda metà di marzo, quando ci sarà il passaggio di consegne tra comune e società, quando il Frosinone comincerà a lavorare davvero alla sua nuova casa. Uno stadio moderno, funzionale e finalmente all’altezza di quello che è un grande club. Con la speranza di tutta una provincia che l’esordio ufficiale possa essere magari contro una big e magari in una gara di campionato: ciò significherebbe continuare a realizzare il sogno del cavaliere Stirpe, con un Frosinone grande tra le grandi. Insomma ancora in Serie A.

