FROSINONE – Lottare, punto per punto, non lasciare nulla indietro, ma soprattutto non guardare più in faccia nessuno: il Frosinone deve salvarsi e di certo non può farlo con le tabelle. Il pensiero di Nicola Leali, giovane portiere giallazzurro, potrebbe essere sintetizzato così. Di proprietà della Juventus, ma ha sposato in toto il progetto Frosinone ed anche stavolta lo ha ribadito a chiare lettere aspettando di sfidare l’Inter. «Loro hanno dei giocatori con delle qualità grandissime, possiamo portare il risultato a casa solo facendo la nostra solita prova da squadra». A chi gli ha ricordato come era finita all’andata, il portiere ha sottolineato quali siano oggi le differenze: «A San Siro non avevamo niente da perdere, adesso invece manca poco alla fine e non dobbiamo guardare in faccia nessuno, neanche l’Inter. Dobbiamo cancellare subito la gara di Genova per non buttare via quanto di buono abbiamo fatto in questi mesi».
Leali allora vuole ripartire dal primo tempo»: «Abbiamo fatto una prima frazione ottima, ma con la Fiorentina ad esempio siamo usciti nella ripresa: a mio parere una squadra come l’Inter non può essere aspettata, ma è il mister che poi decide». Di certo sabato contro la squadra di Mancini ci sarà il «Matusa» come elemento a favore del Frosinone: «In casa c’è qualcosa di magico che ci coinvolge. Però possiamo e dobbiamo fare di più in trasferta, anche perché altrimenti non ti salvi. Non so quanti punti servano, ma se sabato arriva un pareggio non lo buttiamo. Noi dobbiamo riuscire a scavalcare Palermo e Carpi, tutto può ancora accadere».
Quanto all’infermeria, Rosi, dopo l’affaticamento accusato martedì è tornato in gruppo, mentre Soddimo ha lavorato a parte. Solo terapie invece per Dionisi – che in ogni caso non ci sarà per squalifica – e Sammarco, che ne avrà per venti giorni.

