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GENOA-SAMPDORIA 1-3: L’ABISSO E IL PURGATORIO

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GENOVA – A meno di un mese dall’insediamento in rossoblù del gruppo americano “777Parters”, subentrato a Enrico Preziosi dopo 18 anni di presidenza, e a 4 giorni dall’arresto del patron blucerchiato Massimo Ferrero (arrivato nel 2014), il derby di Genova ha scritto una pagina che potrebbe rivelarsi decisiva sia per la stagione delle squadre cittadine e per il loro futuro: la Sampdoria batte 1-3 il Genoa in trasferta (tale risultato non si verificava dal 22 giugno 1958, in occasione di un confronto in Coppa Italia, ma in campionato non si é mai verificato mentre gli uomini di D’Aversa non vincevano a domicilio dei dirimpettai con 3 firme all’attivo dal 2-3 del 5 gennaio 2016) malgrado assenze come gli infortunati Damsgaard, Vieira e Torregrossa mentre gli avversari hanno dovuto fare a meno di Cassata, Fares, Rovella e Caicedo, anche loro frenati da guai fisici. Con questo trionfo si allunga a 10 anni la striscia senza vittorie del Genoa nelle stracittadine di campionato in casa mentre la Samp ha totalizzato, nello stesso arco di tempo, 7 gioie e 3 pari fuori casa mentre in casa perde da 2 annate consecutive (statistiche tipiche da derby…).

Appannaggio ospite

Da subito si capisce che D’Aversa l’ha studiata meglio di Shevchenko sfruttando le fasce pur senza marcature fisse e al 5′ Candreva serve in area Silva ma il tiro di quest’ultimo viene deviato in corner dal corpo di Criscito: dalla bandierina ancora Candreva serve benissimo Gabbiadini, che fa 0-1 di testa al 7′ e porta a 4 le sue marcature nella sfida fra le genovesi nell’arco di appena 5 stagioni suddivise in 2 periodi con la maglia doriana (2013-15 e 2019-in corso); al 22′ Thorsby manda fuori ancora di testa, al 27′ Sirigu para facile su destro di Augello da posizione defilata, al 29′ ancora Gabbiadini riesce ad incornare ma spedisce fuori misura su traversone di Candreva, la cui zona si rivelerà la più “calda” dato il fatto che la catena Bereszynski-Candreva stesso farà letteralmente impazzire Ghiglione e capitan Criscito. Al 33′ altro intervento facile di Sirigu su colpo di testa di Thorsby da cross di Bereszynski ma il medesimo Thorsby macchia la sua prestazione maiuscola facendosi ammonire al 34′ per per un fallo su Vanheusden (inoperoso per tutta la prima frazione più dei suoi compagni) prima che Caputo chiuda la frazione spedendo alto su servizio ancora dello straripante Candreva.

Timida reazione genoana e differenza netta

Al 48′ Sturaro riesce ad andare via di forza a Cambiaso e serve Hernani al limite dell’area dalla fascia destra ma il regista brasiliano spara altissimo di destro malgrado fosse libero, avesse la porta davanti ed avesse stoppato benissimo…la crudele legge del calcio “gol sbagliato, gol subito” si fa largo un minuto dopo punendo i grifoni, dato che Gabbiadini scappa sulla destra, tira di destro in diagonale trovando la parata a terra di Sirigu ma Caputo brucia tutti con lo 0-2 di destro su respinta corta (prima firma per lui contro i “cugini”). Da questo momento parte la giostra dei cambi: al 57′ Destro, dopo 2 mesi circa di infortunio, entra per Ekuban e Vasquez rileva Masiello facendo passare i suoi ad un 3-4-3 con Vanheusden-Criscito-Ghiglione dietro, Cambiaso-Hernani-Badelj-Sturaro in mezzo e Pandev-Destro-Vasquez davanti proprio nel momento in cui Audero salva facilmente sul destro di Badelj; Al 64′-65′ buon momento degli uomini di Sheva: Yoshida devia in corner un destro destinato a finire in rete di Pandev, Destro svirgola ancora con il destro un assist perfetto di Pandev successivo ad uno slalom in area del macedone ma al 67′ ecco lo 0-3 che chiude i conti…Caputo scatta in contropiede su lancio di Bereszynski, rientra dalla destra per poi servire Gabbiadini, che arriva rimorchio piazzando si interno sinistro ma Vanheusden va in scivolata spiazzando Sirigu in modo decisivo. Lo schema con Caputo che chiama la profondità e Gabbiadini che gli gira intorno appare efficace anche nei minuti seguenti, quando i doriani sembrano poter essere pericolosi ogni volta che arrivano in area intanto che Dragusin e Verre rimpiazzano Bereszynski e Gabbiadini al 68′; al 72′ ecco Portanova che rileva Hernani, fischiato sonoramente dai suoi tifosi dopo l’ennesima prestazione insufficiente, al 76′ lo stopper Chabot sostituisce Thorsby (già ammonito e risparmiato per i prossimi turni) e la Samp passa al 5-4-1 a rombo con Verre a rifinire dietro a Caputo m al 78′ ecco l’1-3 che ridà linfa vitale agli ultimi scampoli di match…Cambiaso crossa in area e Destro “pizzica” di testa accorciando le distanze. Nel finale il Genoa getta il cuore oltre l’ostacolo: dopo che Candreva ha preso il palo con il destro in contropiede al 79′, all’82’ Vanheusden scheggia la parte esterna del montante alla sinistra di Sirigu con un bel fendente di destro dal limite dell’area e all’83’ Yoshida coglie un autopalo deviando un bel colpo di testa di Vasquez su traversone di Pandev prima che Ghiglione si faccia ammonire per simulazione dopo aver cercato il rigore su contatto con Augello all’84’, all’85’ ecco Kallon dentro per Vanheusden a tentare un assalto disperato con una sorta di 3-3-4 in cui sono saltati tutti gli schemi mentre al 90′ Sturaro entra in diffida stroncando una ripartenza di Verre. Al 91′ Sirigu salva su una bella punizione di Candreva (migliore in campo per distacco) che verrà rimpiazzato dal diffidato Askildsen al 92′ e al 94′ Chabot si aggiunge ai diffidati raccogliendo un fumogeno tirato in campo dalla curva genoana e tenterà di “restituirlo al mittente”.

Conclusioni finali

Il Genoa allunga a 3 sconfitte consecutive in casa al netto del fatto di aver risegnato a Genova dopo 4 incontri ma fra le “mura amiche” i genovesi non hanno ancora vinto quest’anno (3 pari di fila in mezzo a 5 sconfitte su 8 sfide con 8 timbri all’attivo e 17 al passivo) e sono sempre più penultimi a quota 10 in attesa che giochino tutte le loro concorrenti (dall’arrivo di Shevchenko solo un gol fatto e un punto in 4 giornate) ma vedono l’abisso sempre più vicino…i blucerchiati, dopo i rovesci subiti con Fiorentina e Lazio, torna a fare punti riuscendo a salvare, per il momento, la panchina di D’Aversa in una delle settimane più difficili della storia del club, senza dimenticare che la squadra non vinceva una stracittadina da Genoa-Sampdoria 0-1 (85′ Gabbiadini) del 14/12/2019: un momento duro ma con una vista nitida sul “Purgatorio” del campionato, ovvero la “terra di mezzo”. In attesa di Lazio-Genoa e Sampdoria-Venezia, programmate al prossimo turno, godiamoci i prossimi 3 giorni di Serie A in un momento particolare come quello del finale del girone d’andata (all’ultima giornata d’andata ci saranno, invece, Genoa-Atalanta e Roma-Sampdoria).

Il tabellino

GENOA-SAMPDORIA 1-3

GENOA (3-5-1-1): Sirigu; Vanheusden (85′ Kallon), Masiello (57′ Vasquez), Criscito (cap.); Ghiglione, Sturaro, Badelj, Hernani (73′ Portanova), Cambiaso; Pandev; Ekuban (57′ Destro). A disposizione: Marchetti, Semper, Bani, Biraschi, Sabelli, Behrami, Touré, Galdames. Infortunati: Cassata, Fares, Rovella, Caicedo. Diffidati: Biraschi, Sturaro. Allenatore: Shevchenko.

SAMPDORIA (4-4-2): Audero; Bereszynski, Yoshida, Colley, Augello; Candreva, Thorsby, Ekdal (cap.), Silva; Gabbiadini, Caputo. A disposizione: Ravaglia, Falcone, Ferrari, Yepes, Murru, De Paoli, Ciervo, Quagliarella. Infortunati: Damsgaard, Vieira, Torregrossa. Diffidati: Askildsen. Allenatore: D’Aversa.

ARBITRO: Doveri di Roma.

MARCATORI: 7′ Gabbiadini (S), 49′ Caputo (S), 67′ aut. Vanheusden (S); 78′ Destro (G).

NOTE: Ammoniti Thorsby (S) per gioco scorretto, Ghiglione (G) per simulazione, Sturaro (G) per fallo tattico, Chabot per comportamento non regolamentare.

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