Il Milan finisce a Elliott: sarà rivoluzione (rs web CdS.it)

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Domani la holding di Mr. Li dovrebbe passare al fondo americano: nuovo management e immissione di 150 milioni

MILANO – La verità è che quella di Rybolovlev non è mai stata un’opzione concreta. Intendiamoci, un tentativo Yonghong Li lo ha anche fatto, ma Elliott aveva già deciso da venerdì sera, ovvero quando è scaduto il termine per la restituzione dei 32 milioni di euro, che si sarebbe preso il Milan. Anzi, addirittura prima, visto che i legali dello studio K&L Gates, per conto del fondo americano, avevano già istruito la pratica per l’escussione. Così ieri mattina la procedura è stata avviata ufficialmente. Tempi per la conclusione dell’iter? Dovrebbero essere sufficienti 48-72 ore, quindi già domani la holding di Mr. Li, la Rossoneri Sport Investment Lux, dovrebbe essere di Elliott. Peraltro, a sostegno di un percorso già avviato, c’è anche la rimozione degli amministratori della Rossoneri Champion (ovvero la holding a monte della Rossoneri Sport), Chen Huashan e Henry Isabelle, che sono stati sostituiti da Viktor Schuh, Aldo Savi e Gloria Centineo Cavarretta Mazzoleni.

NUOVO MANAGEMENT – Stando ai rumors che filtrano da ambienti vicini al fondo americano, tra giovedì e venerdì verrà emesso un comunicato che illustrerà i piani di Paul Singer e del figlio Gordon. Lo scenario più probabile è che Elliott manterrà il Milan tra i suoi asset. Non a caso ci sarebbe già il quadro del nuovo management a cui verrà affidata la gestione del club. Nomi? Come amministratore delegato, la scelta sarebbe caduta su Umberto Gandini, che rientrerebbe dopo 2 stagioni trascorse alla Roma. E, al suo fianco, tutto lascia intendere che ci sarà spazio anche per Paolo Maldini. Gli attuali quadri societari, dunque, sono in discussione. A cominciare da Fassone, rientrato da Londra giusto ieri sera per partecipare all’evento Puma dedicato al varo della seconda maglia. L’ad è intervenuto sul palco, senza però fare alcun riferimento alla questione societaria. Il primo passo della nuova proprietà, comunque, sarà il varo di un nuovo Consiglio di Amministrazione.

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