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In una serata di addii, il Sassuolo vince ma non basta per qualificarsi in Conference League

Immagine presa da 'repubblica.it'

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REGGIO EMILIA – Il Sassuolo vince in casa 2-0 contro una Lazio priva di motivazioni, ma ciò non basta per agguantare il settimo posto. Fino a cinque minuti dal triplice fischio il Sassuolo era qualificato in Conference League, poi la Roma ha pareggiato sul campo dello Spezia, rovinando il sogno agli avversari della Lazio.

TANTO SASSUOLO E POCA LAZIO

ll risultato al Mapei Stadium rimane in parità per soli dieci minuti, perché proprio al 10′ Kyriakopoulos, servito precedentemente da Berardi, sblocca il punteggio. Il difensore greco trafigge Strakosha con un gran sinistro da fuori area, realizzando il suo primo gol in Serie A. Dopo la rete subìta, la Lazio perde anche Joaquin Correa per problemi fisici; Inzaghi, viste le assenze di Immobile e Caicedo, inserisce al posto dell’argentino l’esterno Fares. I biancocelesti inevitabilmente cambiano anche modulo: dal 3-5-2 iniziale passano al 4-4-1-1. La disposizione tattica cambia ma il gioco espresso da Lucas Leiva e compagni è lo stesso: moscio, privo di energia. E infatti le aquile non impensieriscono mai Consigli nel corso dei primi quarantacinque minuti. Anzi sono i neroverdi (oggi in maglia blu), sulla scia del vantaggio, a continuare a creare occasioni per raddoppiare sugli ospiti.

I NEROVERDI GESTISCONO, POI CAPUTO RADDOPPIA

Il Sassuolo inizia la ripresa con l’intento di gestire la gara per mantenere il vantaggio. La Lazio, questa sera spenta e senza motivazioni, crea il proprio gioco senza rischiare realmente di riagguantare l’andamento della gara. I minuti scorrono e il Sassuolo si schiera quasi interamente sotto la linea della palla, come a difendere a tutti i costi il momentaneo settimo posto. Ma al 76′ accade qualcosa di inaspettato per il telespettatori. Akpa Akpro perde la sfera nella metà campo avversaria. I padroni di casa ripartono in velocità, con Berardi che serve Ciccio Caputo. L’ex-Empoli corre dritto puntando la porta, ma in area di rigore viene atterrato da Parolo, quest’oggi adattato a difensore centrale. Il direttore di gara Prontera non ha dubbi e assegna il penalty agli uomini di De Zerbi. Dal dischetto si presenta Berardi, che freddamente firma il 2-0. A questo punto la Lazio sembra aver mollato totalmente. Il mister Inzaghi fa entrare Escalante, Moro, Armini e il debuttante Bertini, ma la sostanza del match non cambia.

2-0 NON BASTA. LA ROMA VA IN CONFERENCE

Il Sassuolo crede nella conquista della Conference League sino ai minuti finali, ma il gol di Mkhitaryan all’85’ al Picco di La Spezia vuol dire ottavo posto per i neroverdi. Quest’oggi termina anche la stagione della Lazio. Una buona annata, nella quale i biancocelesti si sono riconfermati in Europa, piazzandosi in Serie A al sesto posto. Una buona stagione sì, ma non ottima. In ogni caso, quel che è stato è stato e il passato non si può recuperare. Ora bisogna pensare a pianificare la prossima stagione, per far bene sia nei confini nazionali che in Europa. E a proposito di ciò, la domanda sorge spontanea, vedremo ancora Simone Inzaghi a Formello nella prossima stagione? I prossimo giorni chiariranno questo dubbio, che ormai i tifosi biancocelesti si portano dietro da un paio di mesi.

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