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INTER-ROMA…-1 GIORNO, MERCOLEDI’ 1° NOVEMBRE 2000: UN PERCORSO DA COMPLETARE

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MILANO – E’ il primo ponte dei morti del nuovo millennio quando siamo giunti al primo turno infrasettimanale della Serie A, cominciata il 1° ottobre a causa delle olimpiadi di Sydney a cavallo di settembre mentre le coppe europee erano già partite con i primi 2 turni al pari del primo anche di Coppa Italia.

Si comincia tardi

Per la quarta giornata di Serie A, ripresa dopo gli Europei del 2000 persi dall’Italia in finale a Rotterdam contro la Francia per 2-1 in rimonta la golden goal, ecco il primo turno infrasettimanale con una serie di gare molto interessanti tipo Atalanta-Verona 3-0 (38′ Rossini, 44′ Zenoni, 91′ Ventola), Juventus-Udinese 1-2 (23′ e 68′ Sosa; 78′ rig. Del Piero), Bologna-Reggina 2-0 (58′ Oliveira, Binotto), Fiorentina-Bari 2-2 (29′ Costa R.; 68′ Masinga, 81′ Cassano; 87′ Gomes N.), Lazio-Brescia 2-1 (3′ rig. Hubner; 34′ rig. e 79′ Inzaghi S.) Lecce-Napoli 1-1 (67′ rig. Fresi; 73′ Vugrinec), Parma-Milan (5′ e 66′ Mboma), Vicenza-Perugia 1-0 (91′ Kallon) oltre a Inter-Roma intanto che la classifica ci dice Roma 9 punti; Atalanta, Juventus, Udinese 7; Bologna 6; Fiorentina e Verona 5; Lazio, Lecce, Milan, Perugia 4; Inter e Reggina 3; Brescia e Parma 2; Bari 1; Napoli e Vicenza 0. Proprio Inter-Roma é la sfida che ci interessa maggiormente, sapendo che sono 5 anni che i nerazzurri hanno la meglio in casa sui giallorossi, che pure sono primi in graduatoria a punteggio pieno avendo 9 reti all’attivo e una subita fra Bologna e Vicenza in casa con in mezzo la gara di Lecce (2-0, 0-4, 3-1) ma non hanno più l’impegno di Coppa Italia, essendo stati eliminati negli ottavi a settembre dall’Atalanta neopromossa (1-1 in casa e batosta 4-2 a Bergamo) con una tra le più violente contestazioni che si siano mai viste a Trigoria intanto che i primi 2 avversari di Coppa UEFA sono stati spazzati via con relativa tranquillità (4-1 e 7-0 col Nova Gorica prima dell’1-0 in casa del Boavista nell’andata dei trentaduesimi; dal punto di vista dei nerazzurri l’annata é partita decisamente peggio: preliminari di Champions League finiti ad agosto contro l’Helsingborg (1-0 in trasferta e 0-0 in casa), Supercoppa Italia persa l’8 settembre per 4-3 in casa della Lazio, 3-0 e 4-1 contro il Ruch Chorzow nel primo turno UEFA seguito dallo 0-0 con il Vitesse (fra 8 giorni il ritorno che si chiuderà 1-1 e conseguente qualificazione) mentre in coppa nazionale é stato superato il Lecce (1-1 in Lombardia con vittoria 3-1 in Puglia)…eppure le polemiche sono già state tante a causa del campionato, dato che dopo la sconfitta a Reggio Calabria nella prima giornata il tecnico Marcello Lippi si é dimesso lasciando il posto all’ex centrocampista Marco Tardelli, con cui sono arrivati un buon 3-1 col Napoli con il rovescio 3-0 a Udine. Sulla carta, al netto del fatto che ci sono ben 10.000 romanisti accorsi a vedere la gara fra i 70.000 spettatori di Milano, tutto lascia presupporre che i giallorossi possano tornare a vincere in casa dei “biscioni” per la prima volta dallo 0-1 (77′ aut. Festa) dell’11 settembre 1994…gli scontri sono violenti soprattutto a causa del fatto che gli ospiti vengono sistemati al primo anello della “Curva Sud” e ricevono addosso ogni tipo di oggetto senza contare gli innumerevoli cori di discriminazione territoriale che subiscono poco prima di ricevere anche le cariche della polizia.

Nazionali e tattica

Tardelli, intanto che in tribuna prendono posto lo statuto maggiore di casa Giacinto Facchetti-Massimo Moratti insieme al presidente della Roma Franco Sensi, sceglie di ripiegare su un 3-4-1-2 a specchio con il modulo del suo collega Fabio Capello al netto di infortuni importanti come quelli del difensore Serena, del capitano Javier Zanetti, il mediano Brocchi, il tandem offensivo Vieri-Ronaldo senza dimenticare quelli rimasti a casa per scelta tecnica a livello di Vampeta o Zamorano; dall’altra parte ecco un altro 3-4-1-2, appunto, ma privo di centrali difensivi a livello di Aldair, Zebina, il regista Emerson, l’esterno Di Francesco o il fantasista Nakata. In estate erano stati in parecchi a partecipare all’europeo: i campioni transalpini Candela e capitan Blanc che supereranno, appunto, l’Italia dell’ex Di Biagio con Antonioli, capitan Totti, Delvecchio, Montella…già carnefici della Turchia di Sukur nei gironi per 2-1 (gli anatolici saranno fatti fuori ancora ai quarti per 2-0 contro il Portogallo) e dell’Olanda di Seedorf ai rigori in semifinale (0-0 sul campo e 3-1 dal dischetto) intanto che lo jugoslavo Jugovic aveva perso 6-1 contro gli stessi ospitanti olandesi nei quarti; capitolo a parte meritano il colombiano Cordoba, che da capitano vincerà la Copa America il prossimo luglio superando in finale il Messico per 1-0 proprio con un suo gol (sarà l’unica affermazione per il suo paese) intanto che il brasiliano Emerson uscirà contro l’Honduras ai quarti per 2-0 e il giapponese Nakata si ricaverà uno spazio importante nella Confederations Cup che lo vedrà giungere in finale prima di cedere dinanzi alla Francia del suddetto duo Blanc-Candela (che completerà così il tris Mondiale-Europeo-Confederations Cup in appena 3 anni).

Tanta Inter e poca Roma

In apertura mancino di Gresko da fuori area deviato da Zago in corner, poi al 19′ tocca a Sukur vedersi salvare il piatto destro al volo da Antonioli malgrado un bellissimo assist di Seedorf dal limite dell’area…dalla bandierina Seedorf mette in mezzo con “spizzata” di Cafù sul primo palo consentendo allo stesso Sukur di realizzare il primo timbro stagionale dopo una gara in cui i suoi erano rimasti a secco (per il turco, al primo timbro nerazzurro essendo arrivato in estate, a fine anno saranno 5+0+1+0 le firme: oltre alla Roma, ecco quelli a Verona, in casa del Milan, ancora col Verona e poi con la Fiorentina senza tralasciare quello con l’Hertha Berlino fra le “mura amiche”); ancora l’Inter pericolosa con Recoba che difende la palla su Samuel per poi servire Seedorf ma il destro dell’olandese termina a lato…Gresko stende Batistuta al limite venendo ammonito prima che Totti possa crossare verso Batistuta ma l’incornata é bloccata facile da Frey.

La Roma gioca, l’Inter raddoppia

Nella ripresa subito i romani si portano avanti con Frey che salva su un gran diagonale di sinistro da parte di Delvecchio, sull’angolo successivo Cafù si ritrova la sfera fra i piedi per poi ricrossare in mezzo in modo da trovare la testa di Delvecchio ma Frey para a terra; al 53′ dentro Assuncao per Cristiano Zanetti e Cafù serve in mezzo Batistuta ma il sinistro al volo termina alto. Di Biagio dal limite spara fuori mentre Totti costringe Frey a deviare sulla traversa col destro dalla sinistra appena prima che Jugovic rimpiazzi Seedorf al 62′ facendo passare i suoi al 3-5-1-1 con Recoba dietro a Sukur…al 67′ Capello passa al 4-2-4 con Montella che entra per Rinaldi (Cafù-Samuel-Zago-Candela, Tommasi-Assuncao, Totti-Batistuta-Montella-Delvecchio) ma al 68′, mentre i capitolini si stanno riorganizzando, Di Biagio lancia dalla trequarti Gresko, che serve al limite Recoba e il sinistro rasoterra sul primo palo dell’uruguagio significa 2-0 (a fine anno se ne conteranno 8+2+5 gol calcolando che al solo mese di novembre già ne ha realizzati 2+2+1). Ancora Totti pericoloso con il destro dai 25 metri ma stavolta la conclusione si spegne sul fondo alla destra del palo, miracolo di Frey con i piedi su gran destro al volo di Batistuta in mischia da corner intanto che Totti con Farinos vengono ammoniti per reciproche scorrettezze dall’arbitro di Bergamo Messina…al 79′ ecco Keane per lo sfinito Recoba, all’88’ dentro pure Guigou per Delvecchio, in modo da passare al 4-3-1-2 (Guigou-Assuncao-Tommasi, Totti, Montella-Batistuta dalla mediana in su) e ridare un minimo di equilibrio malgrado l’Inter non si sia quasi mai resa pericolosa nella ripresa, a parte al 90′, quando Cauet (entrato all’87’ per Farinos) scaglia di destro dalla fascia mancina ma conclude fuori intanto che i suoi erano passati al 3-5-2 classico tramite Keane accanto a Sukur. Al triplice fischio, durante il lancio dei fumogeni sul terreno di gioco da parte dei romanisti intenti a scontrarsi con le cariche delle forze dell’ordine (usciranno dopo mezzanotte tutti quanti e saranno diversi i feriti come gli arresti), ecco la sesta vittoria consecutiva in casa dell’Inter con la Roma: i nerazzurri sono a punteggio pieno dopo 2 turni di Serie A mentre i romani hanno dimostrato di saper giocare con personalità anche nello stadio più importante d’Italia pur dovendo ancora maturare dal punto di vista del cinismo come anche della mentalità, soprattutto in vista della prossima trasferta lombarda, in programma fra soli 4 giorni a Brescia…Tardelli si gode il trionfo in attesa di sfidare avversari più agevoli sulla carta come il Verona in Veneto.

Gioia romanista e delusione interista

Domenica 17 giugno 2001, in seguito a Roma-Parma 3-1 dell’ultima giornata, si festeggerà il terzo scudetto della storia romana (ad oggi l’ultimo della capitale, l’ultimo fuori dall’asse Milano-Torino ma che ha un sapore particolare essendo arrivato dopo il secondo della Lazio) seguito dalla prima Supercoppa Italia, 3-0 alla Fiorentina il 19 agosto successivo, pur con la delusione di essere usciti agli ottavi di Coppa UEFA per mano dei futuri vincitori del Liverpool (0-2 con doppietta di Owen a Roma e vittoria 0-1 in Inghilterra fra le polemiche per le espulsioni di Tommasi con Totti ma soprattutto per un rigore prima dato e poi tolto dall’arbitro spagnolo Garcia Aranda intorno all’80’); l’Inter, da parte propria, arriverà quinta dietro a Roma, Juventus, Lazio, Parma cadendo nei quarti di Coppa Italia con i futuri finalisti parmensi (6-1 in Emilia e 0-0 in Lombardia) come anche in Coppa UEFA, dove si andrà fuori agli ottavi con l’Alaves (3-3 in Spagna e 0-2 in Italia) che crollerà 5-4 al golden goal in finale con il Liverpool…la finale poteva essere Roma-Inter esattamente come nel 1991 ma la gioia dell’anno sarà sicuramente quella di essere stati i primi a superare la Roma tricolore prima che Milan e Fiorentina (sempre in casa) imitassero gli uomini di Tardelli. Il viaggio nel passato di Inter-Roma finisce qui…adesso luci a “San Siro”!!!

Il tabellino

INTER-ROMA 2-0

INTER (3-4-1-2): Frey; Ferrari, Blanc (cap.), Cordoba; Cirillo, Farinos (87′ Cauet), Di Biagio, Gresko; Seedorf (62′ Jugovic); Recoba (79′ Keane), Sukur. A disposizione: Ballotta, Macellari, Simic, Pirlo. Infortunati: Serena, Zanetti J., Brocchi, Vieri, Ronaldo. Fuori per scelta tecnica: Vampeta, Zamorano. Allenatore: Tardelli.

ROMA (3-4-1-2): Antonioli; Rinaldi (67′ Montella), Samuel, Zago; Cafù, Tommasi, Zanetti C. (53′ Assuncao), Candela; Totti (cap.); Batistuta, Delvecchio (88′ Guigou). A disposizione: Lupatelli, Mangone, D’Agostino, Balbo. Infortunati: Aldair, Zebina, Nakata, Emerson, Di Francesco. Allenatore: Capello.

ARBITRO: Messina di Bergamo.

MARCATORI: 19′ Sukur, 68′ Recoba.

NOTE: Ammoniti Totti (R) e Farinos (I) per reciproche scorrettezze, Gresko (I) per gioco falloso.

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