Sorteggiato il girone del mini torneo preolimpico di Torino. Tunisia e Croazia sulla strada degli azzurri: in palio Rio2016
L’urna di Mies si rivela abbastanza dolce per l’Italia. Ettore Messina può farsi scappare il primo sorriso da commissario tecnico, anche se il cammino verso Rio 2016 non sarà dei più semplici. Il sorteggio del torneo preolimpico, che si svolgerà tra il 4 e il 9 luglio in tre diverse sedi (Belgrado, Manila e Torino) e che qualificherà tre squadre ai prossimi Giochi Olimpici, ha permesso all’Italbasket di evitare l’avversario più temuto della vigilia, la Francia, finita nel girone di Manila.
Le insidie, nonostante lo scampato pericolo, non mancano. A Torino ci sarà infatti la Grecia, che gli azzurri non dovranno affrontare subito: la formula particolare del preolimpico prevede la presenza di due ulteriori mini raggruppamenti da tre squadre.
Per Gallinari e compagni le prime avversarie dirette saranno Tunisia e Croazia, solamente al termine della prima fase si arriverà alla semifinale contro una tra Grecia, Iran e Messico. Sarà cruciale la sfida con i croati, storica bestia nera per gli azzurri. A qualificarsi per Rio de Janeiro sarà solamente la vincente del maxi gruppo da sei squadre. Già fissate le date delle prime due sfide: Tunisia-Italia il 4 luglio, Italia-Croazia il giorno successivo. Semifinali in programma l’8 luglio, finale il 9.
Sorteggio decisamente soft per la Serbia, che a Belgrado affronterà Angola e Portorico. Più equilibrato l’altro mini girone, con Repubblica Ceca, Lettonia e Giappone. La Francia dovrà invece volare nelle Filippine e sfiderà, oltre ai padroni di casa, la Nuova Zelanda, con Turchia, Senegal e Canada nell’altro gruppo.
«Il sorteggio colpisce l’immaginazione, perché tutti i tifosi temevano la Francia come squadra spauracchio – è l’analisi del commissario tecnico Ettore Messina – . È invece venuto fuori un girone equilibrato, con squadre forti. Se saremo preparati e determinati – prosegue – potremo batterle e coronare il sogno di andare alle Olimpiadi». Simile il pensiero di Gianni Petrucci, numero 1 della Fip: «I sorteggi non mi suscitano mai stupore o emozione. Temiamo tutte, ma tutte devono temere l’Italia: con i nostri giocatori e il commissario tecnico possiamo sognare».
La strada per Rio, insomma, potrebbe essere più semplice del previsto. Ma per un’Italbasket che non strappa il pass olimpico da Atene 2004, sarebbe deleterio sottovalutare le avversarie.
