Champions: impresa sfiorata dai bianconeri, poi puniti ai supplementari. Pogba e Cuadrado gelano il Bayern Monaco, il 2-2 arriva a tempo scaduto
Arrivare a un passo dall’impresa prima della beffa. La notte di Monaco ha un sapore amaro per Massimiliano Allegri, che confeziona un’ora all’insegna della perfezione ma vede la sua Juventus sgretolarsi nel finale. Non basta il doppio vantaggio griffato Pogba e Cuadrado, non basta nemmeno una serata sublime di Alvaro Morata. La Vecchia Signora, per una volta, sbanda con il risultato già in mano. E a fare festa è il Bayern Monaco, che riagguanta il proprio destino al 91′ e strappa il pass per i quarti nei supplementari (4-2).
Gli oltre cinquemila tifosi della Juventus arrivati nella tana del Bayern si esaltano immediatamente: bianconeri avanti già al 6′. Lancio preciso di Khedira per Lichtsteiner, Alaba buca l’intervento sporcando il pallone. Lo svizzero tocca sull’uscita di Neuer, la respinta finisce fuori area sui piedi di Pogba, che conclude in rete a porta sguarnita. Il Bayern si riversa nell’area bianconera ma è ancora la Juventus a colpire: Morata viene prima fermato per una posizione di fuorigioco inesistente, poi scappa a centrocampo scrollandosi di dosso gli avversari per 40 metri prima di servire Cuadrado, che con una finta manda a vuoto Lahm e poi batte Neuer con un destro imparabile. Un’occasione per parte in chiusura di tempo: la prima è dei padroni di casa che vanno vicinissimi al gol grazie al perfetto servizio di Douglas Costa, il migliore dei suoi, per Thomas Müller, che si fa ipnotizzare da Buffon; la seconda ancora sui piedi di Cuadrado, ispirato da Pogba ma costretto a sbattere contro il muro eretto da Neuer, vanificando l’intuizione del francese.
Nella ripresa è ancora la Juve a preoccupare i bavaresi, con Morata che ha due nette occasioni per segnare le rete del k.o., entrambe sprecate. Quando la stanchezza affiora, i due tecnici devono pescare dalle panchine e le maggiori soluzioni a disposizione di Guardiola fanno la differenza, al netto delle tantissime assenze (fuori Martinez, Boateng, Badstuber e Robben in casa Bayern; Chiellini, Marchisio e Dybala per i campioni d’Italia). Al 23′ Allegri sostituisce Khedira con Sturaro, quattro minuti più tardi tocca a Morata abbandonare il campo per lasciare il posto all’acciaccato Mandzukic – per il Bayern fuori Benatia e Xavi Alonso per Bernat e Coman – e i bianconeri iniziano a soffrire le pene dell’inferno. I padroni di casa abbandonano ogni freno e iniziano a far piovere palloni in area, con Douglas Costa a mettere lo zampino in tutte le occasioni dei campioni di Germania. Cross precisissimo per Lewandoski, incornata a due passi dalla porta difesa da Buffon e 1-2. La vendetta perfetta si conclude praticamente al 90′, con la rete del 2-2 di Müller, servito da Coman.
La Juve accusa il colpo ma crea comunque la prima chance dei supplementari, il sinistro di Lichtsteiner viene bloccato da Neuer. Il match si decide negli ultimi 15 minuti. Thiago Alcantara duetta con Müller, il suo rasoterra è un colpo mortale per le speranze bianconere. L’ulteriore beffa arriva con il gol dell’ex Coman, ottimo il suo impatto sul match: sinistro a giro sul palo lontano, Buffon si arrende per la quarta volta e saluta la Champions League. A testa alta, ma con tantissimi rimpianti.

