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Il senegalese torna e abbraccia Inzaghi prima dell’allenamento. Subito in gruppo, contro il chievo possibile convocazione

La notizia era nell’aria, non si tratta di una sorpresa, la svolta adesso è un passo. Keita Balde Diao è tornato in gruppo, è sbucato martedì pomeriggio dal campo centrale di Formello, ha abbracciato Inzaghi e Farris e, nelle prossime ore, si confronterà anche con la squadra. Destino scritto e nuova storia all’orizzonte, dalla società filtra ottimismo, il senegalese ha ragionato e riflettuto sugli errori commessi, è pronto a ripartire con l’entusiasmo di una volta. Sogna di farlo con la maglia della Lazio, martedì è atterrato a Roma dal Senegal, ha parlato più volte con la dirigenza, ma ora per ristabilire definitivamente la situazione è necessaria la firma del contratto.

Il presidente Lotito ha in mente un netto adeguamento economico (1,2 – 1,3 milioni di euro fino al 2020) e l’inserimento di una clausola rescissoria, Keita potrebbe accettare nel giro di pochi giorni e sposare per l’ennesima volta il progetto biancoceleste. «Inzaghino» incrocia le dita e non vede l’ora di schierarlo nel tridente con Felipe Anderson e Immobile, è la soluzione tattica più intrigante, quella che permetterebbe alla Lazio di acquistare qualità e imprevedibilità.

L’ex Barca però contro il Chievo Verona potrebbe comunque restare fuori dai convocati, la punizione post-estiva durerà forse per un’altra settimana, non è da escludere nemmeno un cambio d’entourage. Il suo ex procuratore, Ulisse Savini, s’era proposto durante l’ultimo giorno di mercato: «Io ci sarò sempre per lui – ha detto ai microfoni di Radio Incontro Olympia – sono un professionista e quindi a disposizione. Consiglio comunque a Keita di tornare in campo e di allenarsi regolarmente, ha un talento incredibile e non può buttarlo via». Attualmente è sempre legato a Roberto Calenda, ma le sorprese sono dietro l’angolo, la Lazio ha deciso comunque di perdonarlo.

Dipenderà molto anche dai compagni di squadra, Keita dovrà rientrare in punta di piedi all’interno dello spogliatoio, martedì ha salutato con baci e abbracci anche Kishna e Leitner. Dovrà ritrovare però l’appoggio dei senatori: Lulic, Radu, Marchetti, Biglia e Parolo. E poi sarà fondamentale un colloquio con il club manager Angelo Peruzzi, lo scontro più forte c’era stato proprio tra loro due, ristabilire la giusta armonia non rappresenterà un problema.

Altre notizie dal campo, mister Inzaghi può sorridere: ha recuperato Bastos e Radu (reduce dallo stiramento accusato durante la prima settimana di agosto). Il centrale angolano s’è presentato in Paideia per ulteriori accertamenti e, qualche ora più tardi, s’è allenato regolarmente a Formello, scongiurando dunque l’ipotesi lesione. Il mister lo lancerà dall’inizio al Bentegodi in coppia con De Vrij, a sinistra scatterà il ballottaggio tra il romeno e Lukaku. A centrocampo si attende il rientro di Biglia dall’Argentina (sbarcherà a Roma oggi e parteciperà alla prima seduta soltanto venerdì), gli interni saranno Lulic e Parolo. Davanti occhio al tridente Felipe, Luis Alberto e Immobile.

A proposito, l’attaccante azzurro ha rimediato un risentimento muscolare di rientro dalla sfida contro l’Israele, non dovrebbe trattarsi di nulla di grave, ma c’è bisogno di un ulteriore controllo. Inzaghi andrà avanti con il classico 4-3-3, il 4-2-3-1 resta una valida alternativa da sfruttare a gara in corso, le risorse in panchina non mancano.

Intanto sono sempre 4 mila le tessere vendute in casa Lazio, la campagna abbonamenti rimarrà aperta fino al 16 settembre, ma ormai difficilmente ci saranno inpennate.

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