ROMA – Perde la Lazio a Firenze, passano i padroni di casa per 3-2. Le reti di Keita, Babacar, Kalinic, Lombardi (autogol) e Murgia. La banda Inzaghi è già proiettata alla finale di coppa Italia contro la Juventus. Da valutare le condizioni di Lukaku e Parolo, usciti entrambi per problemi muscolari.
LE SCELTE – Mister Inzaghi conferma il turnover in vista della Juventus, al Franchi scende in campo la Lazio2. Nella Fiorentina invece stringe i denti Tomovic, alle prese con una contusione al ginocchio durante il riscaldamento.
PRIMO TEMPO – Parte bene la squadra biancoceleste, padrona del campo nei primi minuti del match. Buona occasione al 20′ per Babacar: destro da posizione ravvicinata, tiro sporco e parata semplice per Strakosha. Per la Lazio risponde lo spagnolo Luis Alberto, in grande spolvero, con una punizione che accarezza la traversa difesa da Tatarusanu. E il portiere romeno salva il risultato al 28′ proprio sull’ex Deportivo, protagonista di un sinistro a giro da brividi, la sfera termina in calcio d’angolo.
SECONDO TEMPO – Nella ripresa si ferma subito Lukaku per un sospetto stiramento alla coscia destra, al suo posto Inzaghi chiama Lombardi. Passano dieci minuti e la Lazio passa in vantaggio. Assist al bacio di Luis Alberto per Keita, contropiede micidiale del senegalese e settimo gol nelle ultime 4 giornate di campionato. La Fiorentina prova a reagire con il solito Babacar, ma la risposta del giovane Strakosha è fantastica. La sfida tra portiere e attaccante continua e al 22′ Babacar riesce a pareggiare i conti con un buon colpo di testa. Simone Inzaghi cambia Keita e Djordjevic per Felipe Anderson e Immobile. Ma qualche minuto più tardi arriva il sorpasso viola con il neo entrato Kalinic, veloce a ribattere in porta un tiro di Tello respinto male da Strakosha. Dilaga la Fiorentina alla mezz’ora grazie ad uno sfortunato autogol di Lombardi. A dieci dalla fine si ferma anche Parolo per un problema muscolare. La Lazio però non si arrende: ennesimo assist di Luis Alberto per Murgia che di testa in corsa scavalca Tatarusanu. Il risultato non cambia più e il match – dopo 5 minuti di recupero – termina 3-2 per gli uomini di Paulo Sousa.
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