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La Lazio parte male e poi recupera: 3-1 contro l’Inter

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ROMA – E’ terminata 3-1 la gara tra Lazio e Inter, valevole per l’ottava giornata di Serie A. Per gran parte dei novanta minuti, la sfida è stata equilibrata, con poche vere occasioni da gol per entrambe le formazioni. Nel finale, al contrario, la Lazio è uscita dal guscio passando in vantaggio con Felipe Anderson e infine consolidando il risultato con la rete firmata Milinkovic-Savic.

IRRATI FISCHIA, PERISIC TRASFORMA

Durante i primi minuti del match le squadre si sono studiate, in modo da non sbilanciarsi e non scoprirsi troppo. Tuttavia, l’Inter ci ha messo poco ha sbloccare il risultato, facendo sobbalzare alla testa pessimi pensieri ai tifosi biancocelesti. Al 12′ Hysaj ha ostacolato Barella in area di rigore e per il direttore di gara Irrati non c’è stato nessun dubbio: fischietto in bocca e calcio di rigore assegnato ai nerazzurri. Vista l’assenza di Lautaro Martinez dal primo minuto, Ivan Perisic si è assunto la responsabilità della battuta e, con freddezza, ha insaccato la sfera. Gli uomini di Maurizio Sarri hanno provato a reagire, sfruttando un’occasione sui piedi di Basic – partito titolare al posto di Luis Alberto, ndr – ma Handavonic ha risposto presente e respinto la potente conclusione. Pochi minuti più tardi Perisic, particolarmente in vena, dalla lunga distanza ha provato a beffare nuovamente Reina, il quale però gli ha negato la gioia della doppietta personale.

NEL SECONDO TEMPO LA LAZIO RIBALTA LA GARA

I primi venti minuti della seconda frazione di gioco hanno regalato ben poco spettacolo ai telespettatori. Il match è diventato incalzante al 63′, quando Immobile ha trasformato un calcio di rigore assegnato da Irrati a causa di un tocco con il braccio di Bastoni in area di rigore. Il bomber biancoceleste è tornato al gol dopo due gare a secco ed è salito a quota sette reti siglate in stagione. Una volta ristabilita la parità sul rettangolo verde, i padroni di casa hanno sfruttato l’eccessiva leziosità dei nerazzurri sotto porta. Il vantaggio laziale è avvenuto all’81’ ad opera dio Felipe Anderson, che ha ribattuto in rete una conclusione di Immobile respinta da Handanovic. In seguito al 2-1 laziale si è scatenata una rissa tra le due formazioni, dal momento che i ragazzi di Inzaghi pretendevano un gesto di fair-play da parte di Milinkovic e compagni considerato che Di Marco era rimasto dolorante a terra per una contusione subìta.

MILINKOVIC LA CHIUDE

E’ stato lui, l’uomo simbolo di questa Lazio, il ‘Sergente’ ha chiudere la gara. Al 90+1′ Luis Alberto ha disegnato una traiettoria calcolata al millimetro per la testa di Milinkovic, che ha dovuto semplicemente coordinarsi e gonfiare la rete.

IL BEL GESTO DELL’OLIMPICO

C’erano diversi dubbi e curiosità sul ritorno di Simone Inzaghi all’Olimpico dopo 22 anni trascorsi in biancocelesti. Il nuovo allenatore dell’Inter prima dell’inizio della partita ha fatto un giro di campo, accompagnato da alcuni suoi collaboratori, e per la maggior parte è stato applaudito e accolto con benevolenza. Un bel gesto dei tifosi laziali, che hanno salutato calorosamente il loro ex mister, come a dargli il ‘bentornato’.

TROPPE ESPULSIONI

Sarà di sicuro una serata bellissima e soddisfacente per l’ambiente biancoceleste, soprattutto prendendo in considerazione la pessima sconfitta della giornata precedente rimediata in casa del Bologna. Questa è stata una vittoria importante, di carattere e convincente. I tre punti guadagnati dagli uomini di Maurizio Sarri contro l’Inter so prestigiosi. Tuttavia, anche in questa gara la Lazio ha rimediato un’espulsione, ossia quella di Luiz Felipe, che è stato espulso al termine dei novanta minuti per un’esultanza eccessiva. Sono già tre i cartellini rossi rimediati dalla formazione romana in questa stagione, e tutti e tre subìti per comportamenti non regolamentari: Sarri contro il Milan, Acerbi contro il Bologna e infine Luis Felipe questa sera. Insomma, troppe espulsioni, che alla lunga potrebbero condizionare l’andamento della stagione.

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