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La Roma chiude in anticipo il campionato: c’è solo l’Europa League (news web ilMessaggero.it)

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Allo stadio grande Torino i giallorossi reggono solo un tempo alle motivazioni dei padroni di casa, che s’impongono 3-1

TORINO – Il Torino è granata e non c’entra nulla coi Red Devils, prossimi avversari in Europa League. Ma anche la Roma non è quella vera, rimaneggiata all’Olimpico piemontese nelle assenze pure per scelta e quindi fragile contro chi cerca la salvezza. Così perde (3-1) ancora dopo la coppa: 5 sconfitte e solo 15 punti raccolti su 36 a disposizione. Rendimento dimezzato, dunque. E insufficiente per sfidare le migliori del campionato. L’11° ko stagionale (9° in questa serie A) pesa proprio sulla classifica: il 7° posto è deludente (utile solo per partecipare alla Conference League) e anche lontano dal 4° (-8). I giallorossi, insomma, si arrendono nella corsa Champions. Ma non bisogna stupirsi: Fonseca punta forte sulla competizione continentale, arrendendosi in questa serie A.

FORMAZIONE DI SCORTA – L’allenatore si prende la colpa della nuova caduta. E soprattutto del rendimento scadente in campionato. Ma preferisce dedicarsi ad altro, alla grande chance di poter alzare il trofeo 26 maggio a Danzica. Normale che pensi alla prima semifinale, il 29 aprile all’Old Trafford lo aspetta lo United. E si capisce da come stravolge il suo 3-4-2-1, con 8 cambi dopo il pari di giovedì contro l’Ajax. Entrano Mirante, Reynolds, Fazio, Peres, Villar, Perez, Pedro e Mayoral. A riposo Pau Lopez e Mancini (il difensore, pure se non ci sarà a Manchester perché squalificato, è stanchissimo), partecipano alla rotazione in corsa Mkhitaryan, in campo dopo l’intervallo per lo stop di Pedro (fastidio muscolare alla coscia destra), Diawara, Karsdorp, Dzeko e, tanto per far numero, Pastore (fuori dalla lista Uefa). Giocano i panchinari,  insomma, mancando, oltre allo squalificato Pellegrini, anche gli infortunati Smalling, Kumbulla, Spinazzola, El Shaarawy e il convalescente Zaniolo. Eppure la Roma va subito in vantaggio con Mayoral, 15° gol stagionale (8 in campionato e 7 in coppa). Su tacco di Pedro, dopo il rinvio sballato di Nkoulou: l’arbitro Massa annulla, ma il Var Guida dice che non c’è il fuorigioco perché il centravanti è in posizione regolare per la dormita di Bremer. In contropiede proprio Pedro e Mayoral possono raddoppiare. Sprecano, però. L’assalto del Torino, almeno nel primo tempo, non è efficace. Su 14 tiri granata, Mirante è impegnato solo da Ansaldi, Verdi e Lukic. A destra i giallorossi vanno presto in tilt: spaesato Reynolds e lento Fazio. In più Perez, su quel lato, non copre.

RIBALTONE ANNUNCIATO – Il crollo nella ripresa. La Roma, deconcentrata e rinunciataria, si arrende e Nicola, con il suo 3-5-2, festeggia la rimonta. Il Torino continua ad attaccare a sinistra, sulla corsia destra dei giallorossi che proprio non tiene. Reynolds lascia il cross facile ad Ansaldi, Cristante è in ritardo e Mirante esce a vuoto. L’ex Sanabria, 8 gol nelle ultime 9 gare in A (5 in maglia granata), segna di testa. Poi lascia il posto a Zaza che in meno di 1 minuto firma il sorpasso. Belotti, su verticalizzazione di Mandragora, semina Fazio e conclude centrale. Mirante respinge male e Zaza segna a porta vuota. Diawara si fa cacciare per doppia ammonizione (i 2 gialli sono esagerati) e nel recupero segna anche Rincon su assist di Belotti che, nel mirino del gm Pinto in tribuna a seguirlo dal vivo, ruba palla a Fazio e regala l’assist al compagno. 

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