Timeout Channel

Il Portale dello Sport

Per la Virtus Roma è l’ora della verità: domani sfida cruciale contro Scafati

Condividi l'articolo

virtus-scafatiNon può più compiere passi falsi la Virtus Roma, che nella 29a giornata del campionato di A2 Ovest riceverà al PalaTiziano la capolista Scafati nell’ultimo impegno casalingo della stagione regolare. Se il successo a Verbania contro Omegna sembrava aver posto in discesa il cammino di Roma verso la salvezza, vero obiettivo stagionale (sul campo), le ultime 3 sconfitte consecutive (Siena, Trapani, Latina) e le contemporanee vittorie di Rieti e Reggio Calabria hanno riportato la Virtus in una situazione di assoluto pericolo ed in piena corsa per evitare i playout. La classifica parla chiaro: se Omegna con 20 punti è già certa della partecipazione alla post season per evitare la retrocessione in Serie B, reatini, capitolini e calabresi condividono a 24 punti il terzultimo posto, in compagnia anche di Casalpusterlengo, che è tornata a tremare a causa di ben 5 sconfitte di fila. Casale Monferrato e Latina, poco più avanti a quota 26 punti, sono a pieno titolo in quel bivio che separa i playout dai playoff (ai quali al momento accederebbero Biella e Trapani con 28 punti).

LA GARA D’ANDATA: SCAFATI-ROMA 70-80 – Insieme alla gara del PalaTiziano contro Siena, la trasferta di Scafati rappresenta la vittoria più bella della stagione della Virtus. Una gara complicata contro la già allora capolista del girone, che Roma giocò in maniera impeccabile vincendo con pieno merito. Dopo essere volata sul +12 (24-36 all’inizio del secondo quarto), Roma ha allungato in maniera decisiva nella terza frazione grazie ad un impeccabile Bonfiglio da 4/4 dall’arco e ad un Voskuil da 24 punti. Il massimo vantaggio di 20 punti (51-71 al 31′) ha fatto strabuzzare gli occhi anche ai tanti tifosi romani presenti (una quarantina circa, non pochi considerando la data del 27 Dicembre), prima che Scafati tornasse fino al -8. Saranno Callahan e Maresca a togliere le castagne dal fuoco, conducendo Roma alla vittoria. Da rimarcare anche la buona prova di Zambon, autore di una difesa attenta ed intensa in circa 15 minuti di impiego.

PROBLEMI DI AVULSE. LA PAURA NEGLI OCCHI – La sconfitta di Latina, maturata negli ultimi 5 minuti, ha fatto male. Malissimo. Le vittorie di Rieti e Reggio Calabria, insieme al crollo di Casalpusterlengo, pongono Roma in una situazione di classifica delicata; a 24 punti, con sole 2 giornate da disputare, si volge lo sguardo anche alle varie combinazioni possibili. Escludendo dai calcoli Casale Monferrato e Latina (ora a 26 punti), Roma al momento andrebbe ai playout in 3 casi: se ovviamente arrivasse da sola al terzultimo posto, se ci arrivasse in coabitazione con la sola Casalpusterlengo (che è avanti 2 a 0 negli scontri diretti), se ci arrivasse in un’avulsa a 3 con Casalpusterlengo e Rieti (nei relativi scontri diretti si avrebbe il 3-1 dei lombardi, 2-2 per i reatini ed il fatale 1-3 dei capitolini). La situazione è molto confusa, basti pensare che Roma potrebbe non essere salva neanche vincendo contro Scafati o Casale (ultima avversaria in campionato) ma potrebbe esserlo anche perdendo entrambe le prossime gare (in virtù dei favorevoli scontri diretti sia con Rieti che con Reggio Calabria, le quali si sfideranno nell’ultimo turno); imprescindibile porre l’attenzione anche su cosa accadrà sugli altri campi. L’unica certezza che Roma ha è che sarebbe salva vincendo entrambe le prossime sfide. Un’impresa stando agli sguardi dei giocatori prima, durante e dopo la gara con Latina, per una paura playout che è tornata a farsi più viva che mai. Un timore che si è manifestato in tutta la sua drammaticità nella gestione degli ultimi possessi della partita contro Latina, con Meini e Maresca (cestisti con esperienza e promozioni dall’A2 all’A1 alle spalle) incapaci di costruire azioni in attacco ed autori di ripetute, banali e cruente palle perse. La scelta della panchina di aver affidato ai veterani tricolore del roster gli attimi decisivi del match si è rivelata fallimentare, considerando anche che Roma era riuscita a costruirsi un vantaggio di 7 punti con Leonzio e Bonfiglio in campo. Gli attriti tra tifosi e staff tecnico/giocatori nel dopo gara sono sintomo di un nervosismo crescente, che rischia di alimentare animi già surriscaldati dall’autoretrocessione della scorsa Estate decisa dal Presidente Toti, poi in parte placati dall’amore per la maglia e dall’arrivo delle prime vittorie in campionato. Domani Roma non ha alternative alla vittoria: la mancanza di fiato, idee e cinismo delle ultime gare deve lasciar spazio all’orgoglio, per portare definitivamente la barca in porto.

SCAFATI, UN’ALTRA COPPA ITALIA DI A2 IN BACHECA – Stagione finora più che positiva per il Basket Scafati. Dopo aver conquistato la vetta della classifica del girone Ovest senza più lasciarla, è arrivata anche la conquista della seconda Coppa Italia di A2 nella storia della società campana (la prima nel 2006, con il virtussino Flamini nel roster), superando in finale Mantova per 72-62. Qualche crepa negli ingranaggi gialloblù si è aperta in campionato nel post Coppa Italia a causa di ben 3 sconfitte consecutive che hanno permesso a Tortona l’aggancio in testa alla classifica a quota 36 punti (ora 38); il match di domenica scorsa contro la già retrocessa Barcellona Pozzo di Gotto ha permesso a Scafati di tornare alla vittoria. A guidare la pattuglia di coach Perdichizzi (l’allenatore con più vittorie sia in termini assoluti che percentuali nella storia del secondo campionato nazionale) c’è proprio un ex Virtus Roma, ovvero Josh Mayo, play americano classe ’87 che con 16.7 punti e 5.2 assist (primo nel girone nella relativa classifica) è per distacco il miglior realizzatore ed assistman di squadra. Temibili le sue percentuali, tirando da due con il 55%, da tre con il 47% (miglior tiratore dall’arco ad Ovest insieme a Jackson di Casalpusterlengo) ed ai liberi con l’87%. A completare un asse play-pivot tutto a stelle e strisce c’è Jeremy Simmons, centro classe ’89 da 15.3 punti e 7.7 rimbalzi che arriva a realizzare ben il 67% dei propri tentativi interni all’area (il secondo in assoluto nel girone). La guardia Marco Portannese è sicuramente una delle più belle realtà della Scafati 2015/16: l’ex Virtus Bologna, tra i più deludenti nella gara d’andata contro Roma, firma 11.7 punti, 5.6 rimbalzi e 2.7 assist ed è stato uno dei principali artefici della vittoria in Coppa Italia, manifestazione di cui è stato nominato Mvp. Nelle 3 gare della competizione ha registrato una media di 16 punti e 7.7 rimbalzi, risultando determinante sia in semifinale che in finale. Affollato il reparto degli esterni: dal 2-3 classe ’90 Federico Loschi (8.2 punti con il 53% da due) all’ex Pesaro classe ’89 Nicholas Crow (8.5 punti e 3.1 rimbalzi), dall’italo-svizzero Patrick Baldassarre, ala forte classe ’86 da 8.7 punti e 5.4 rimbalzi, al veterano 1982 Massimo Rezzano, 5.1 punti con una buona indole perimetrale (37% da tre). L’unico rinforzo stagionale, il lungo Marco Ammannato arrivato proprio dalla co-capolista Tortona, si trova ancora ai margini delle rotazioni dei gialloblù (1.8 punti e 2.3 rimbalzi in circa 11 minuti a partita di utilizzo). Chiude il roster l’1-2 classe ’92 Gabriele Spizzichini (6 punti, 3.4 rimbalzi e 2.1 assist).

VIRTUS, TANTI ACCIACCHI IN SETTIMANA – Non è stata una settimana semplice per la Virtus Roma, attesa dalla gara più importante dell’anno. Meini, Flamini e Zambon sono alle prese con un attacco influenzale, Leonzio soffre di un problema alla spalla destra. Eventuali assenze renderebbero ancora più arduo il compito di Roma contro la capolista, una Scafati che ha fatto delle tenuta fisica un punto di forza della sua finora brillante stagione. Ancora da decifrare chi per la Virtus sarà recuperabile tra gli acciaccati, con un Casagrande finora ai margini estremi delle rotazioni di Caja che potrà finalmente trovare minuti sul parquet. Insidie tattiche pre-partita simili a quelle del match d’andata: l’asse tra Mayo e Simmons è più saldo che mai e se Meini non sarà al top della forma toccherà a Bonfiglio ripetere l’ottima prova dello scorso 27 Dicembre. Per il centro USA, che vanta 1.3 stoppate a gara, duello serrato con Callahan, ultimo a mollare tra i suoi anche in un momento così delicato. Tanto il lavoro da svolgere per Olasewere, atteso da ale forti (Baldassarre e Rezzano) che rivelano una marcata natura perimetrale e che potranno soffrire il lavoro sotto canestro del nigeriano. Portannese potrebbe spostare gli equilibri del match verso l’una o l’altra direzione, mentre sono tante le statistiche in cui Scafati domina: è la squadra che perde meno palloni (10.9), ne recupera di più (7.9), serve più assist (15.8) ed ha la più alta percentuale sia da due (54% al pari di Agropoli, Ferentino, Trapani e Tortona) che da tre (38% al pari di Agrigento). Qualche pecca si registra nel gioco a cronometro fermo, con il solo 72% dalla linea della carità (penultimo dato del girone); un fattore che potrebbe incidere in caso di arrivo in volata e deciso punto a punto. Roma non ha più jolly da giocare: l’ora della verità è arrivata. Palla a due alle ore 18.

Matteo Buccellato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.