WCENTER 0SQCCGPBBN Foto Alfredo Falcone - LaPresse 25/02/2016 Roma ( Italia) Sport Calcio Lazio - Galatasaray Uefa Europa League 2015 2016 - Stadio Olimpico di Roma Nella foto:Felipe Anderson Photo Alfredo Falcone - LaPresse 25/02/2016 Roma (Italy) Sport Soccer Lazio - Galatasaray Uefa Europa League 2015 2016 - Olimpico Stadium of Roma In the pic:Felipe Anderson
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WCENTER 0SQCCGPBBN                Foto Alfredo Falcone - LaPresse 25/02/2016 Roma ( Italia) Sport Calcio Lazio - Galatasaray Uefa Europa League 2015 2016 - Stadio Olimpico di Roma Nella foto:Felipe Anderson  Photo Alfredo Falcone - LaPresse 25/02/2016 Roma (Italy) Sport Soccer Lazio - Galatasaray Uefa Europa League 2015 2016  - Olimpico Stadium of Roma In the pic:Felipe Anderson

Dopo l’accesso agli ottavi, la Lazio è pronta a togliersi un altro… Sassuolo dalle scarpe. Domani sera ecco la sfida al settimo cielo della classifica. Magra consolazione per chi negli occhi aveva ben altri lidi ad agosto. I biancocelesti ora però non possono certo permettersi di fare gli snob. Anche perché quel settimo posto potrebbe diventare a sorpresa utile, se l’Inter dovesse finire in castigo per il suo “cattivo” bilancio. Non si sa mai. Per la Lazio europea ecco quindi la sfida all’italianissimo club di Eusebio Di Francesco (appena tre stranieri in rosa), che già all’andata aveva sgambettato Pioli – con un rigore dubbissimo di Lulic su Cannavaro – e ora vuole cercare di rimanere in scia al Milan.

LA GIOVINE LAZIO
Sinora la stagione italiana rimane da dimenticare, ma la Lazio ha ancora il futuro in bocca. Da Milinkovic, da ieri 21enne come Cataldi, aspettando il rientro di Kishna. Oltre un quinto dei gol segnati dagli Under 21 in Serie A porta la firma biancoceleste. Esattamente otto reti su 39 totali, nessuno nel Bel Paese ha segnato di più con i suoi baby. Il ventenne Keita, a quota 4 centri, è dietro soltanto a Berardi (5), ironia del destino, prossimo pericolo numero uno della Lazio. E pensare che il Balde giovanotto ormai parte dalla panchina in campionato da ben 4 giornate. Aveva rifilato una striscia di quattro partite consecutive dalla Fiorentina (saltando 4 match, sedicesimi compresi, per squalifica in Europa League) sino al big match col Napoli, quando Pioli aveva deciso di ripuntare sulla coppia Candreva-Felipe. Adesso i tre sono in ballottaggio per il Sassuolo, col quarto incomodo Mauri.
Scontro generazionale nella formazione pre-Sassuolo. Anche perché, una volta sbloccatosi col Galatasaray, anche il terribile “vecchietto” Klose mette la freccia su Djordjevic e Matri lì davanti. A centrocampo non si toccano i senatori Biglia e Parolo, quindi Milinkovic e Cataldi dovranno contendersi le briciole dell’ultimo posto. In difesa potrebbero riposare gli acciaccati Radu e Lulic, con Konko ritrasferito a sinistra per la diciassettesima gara consecutiva e il rientrante Basta a destra. Ieri a riposo anche Bisevac, Mauricio e Hoedt scalpitano, ma oggi se ne saprà di più. Pioli cercherà di gestire al meglio le fatiche col turnover: da qui alla fine saranno dodici finali per riprendersi il dodicesimo uomo in campo. Quella Curva Nord, pronta a protestare al vecchio Tor Di Quinto il 13 marzo (salvo spostamenti per l’Europa League) a Lazio-Atalanta.

DOUBLE FACE
Al momento entusiasmo e contestazioni in standby all’Olimpico. Due anni fa quarantacinquemila “indignati” a urlare a Lotito “Libera la Lazio”, oggi pochi intimi ad interrogarsi qual è la vera Lazio. Quella bella, spietata ed imbattuta in Europa, oppure quella apatica e sterile del campionato? Una doppia faccia inspiegabile, a tratti, fra mal di pancia big e permalosità che magari finalmente si tramuteranno in rabbia da punti sul campo e in classifica.

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