Lazio, rischi e poi show col Pescara: è la vittoria del carattere

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Lazio-Pescara 3-0
Marcatori: 67′ Milinkovic (L), 72′ Radu (L), 76′ Immobile (L)

Non inganni il risultato, la Lazio ha tutt’altro che passeggiato sul Pescara. La squadra di Inzaghi però ha dimostrato di avere carattere e una voglia matta di conquistare i primi tre punti all’Olimpico, prima rischiando grosso col rigore divorato da Memushaj e poi con un tris firmato Milinkovic-Savic, Radu e Immobile nella ripresa. Tre gol che non a caso arrivano grazie alle intuizioni di altri giocatori: Felipe Anderson, Cataldi e Keita, i tre migliori in campo dei biancocelesti, ritrovati uno ad uno dopo tante partite sottotono. Eppure la prima frazione di gara è un misto di rimpianti e sofferenza. Immobile si vede annullare un gol dopo 5 minuti, De Vrij invece è il primo a mettere i brividi a Bizzarri, con un colpo di testa che l’ex laziale blocca sulla linea di porta. Ma la Lazio è pasticciona, a tratti sembra persino disorganizzata e il Pescara per poco non ne approfitta con un paio di ripartenze velenose sull’asse Verre-Benali. Oddo capisce che può far gioco senza timore e questa ritrovata fiducia porta gli abruzzesi a scoprirsi un po’ di più: proprio quello che voleva la Lazio. Al 27’ la ripartenza biancoceleste è da manuale: Milinkovic apre per Immobile, che però trova sulla strada del gol ancora un superlativo Bizzarri, bravo a respingere sul palo. Sugli sviluppi del corner colossale palla gol per Parolo che solo a pochi metri dal portiere manda alto di testa. Al 34’ la partita potrebbe cambiare volto. L’arbitro Maresca concede un rigore sacrosanto al Pescara, a causa del fallo di Bastos su Caprari, ma Memushaj calcia in malo modo a lato.  La pressione laziale nei minuti conclusivi del primo tempo si fa asfissiante per i ragazzi di Oddo, ma Immobile si divora un altro gol proprio nel finale. E uno come lui, in una serata normale, non dovrebbe sbagliarne così tanti.

Sembra un grande incubo per la Lazio e anche la ripresa sembra un film già visto: Cataldi ispira da calcio d’angolo e ancora De Vrij di testa sbaglia un gol. Della serie: ricominciamo? Al 55’ anche Djordjevic aggiunge un’altra spunta alla voce “occasioni mancate”: il serbo, innescato da Lulic, calcia basso e male a tu per tu con Bizzarri, facendo infuriare Inzaghi e tutti i tifosi laziali. Al 60’ entra Keita, ma è dalla fascia di un ritrovato Felipe Anderson che arriva un’altra palla d’oro, che Parolo non sfrutta anche grazie al riflesso del portiere del Pescara. Stessa zona, ma stavolta arriva il gol: Anderson inventa calcio e regala a Milinkovic-Savic un cioccolatino, da scartare facendo leva sulla sua migliore arma, il colpo di testa. Inserimento, incornata e palla sotto al sette al minuto 67. Si sblocca la gara, i ragazzi di Inzaghi si liberano di paure e tensioni in un grande abbraccio di gruppo e da questo momento in poi diventa un piacere veder giocare la Lazio. Il Pescara molla e i biancocelesti vincono letteralmente “con la testa”: l’ennesima perla di Cataldi da calcio piazzato al 72’ diventa gol grazie Radu, che stacca più in alto di tutti e fa 2-0. Nel finale si aprono praterie per le accelerazioni di Keita, che al 77’ si libera di tre uomini e conclude lo show con altruismo, servendo Immobile solo al centro dell’area. Stavolta è impossibile sbagliare. Tre a zero e Lazio in festa.

TABELLINO

LAZIO (3-5-2): Marchetti; Bastos, de Vrij, Radu; Felipe Anderson (73′ Basta), Parolo, Cataldi, Milinkovic (81′ Murgia), Lulic; Immobile, Djordjevic (60′ Keita). A disp. Strakosha, Vargic, Wallace, Hoedt, Patric, Lukaku, Leitner, Luis Alberto, Lombardi. All. Simone Inzaghi

PESCARA (4-3-2-1): Bizzarri; Zampano, Campagnaro, Gyomber (49′ Fornasier), Biraghi; Memushaj, Brugman, Cristante (74′ Mitrita); Verre, Benali (46′ Manaj); Caprari. A disp. Fiorillo, Pigliacelli, Crescenzi, Vitturini, Zuparic, Aquilani, Bruno, Pepe. All. Massimo Oddo

Arbitro: Maresca (sez. Napoli). Ass.: La Rocca-De Meo. IV: Marzaloni. Add.: Rocchi-Pezzuto

NOTE. Ammoniti: 16′ Campagnaro (P), 28′ Verre (P), 34′ Bastos (L), 48′ Radu (L). Recupero: 1′ pt; 5′ st.

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