Marchetti 6: non viene quasi mai impegnato. Tranne in occasione del rigore, dove non gli resta che pregare: desiderio esaudito, Memushaj calcia fuori.
Bastos 6: grave l’errore in occasione del rigore del Pescara. Per sua fortuna Memushaj sbaglia, ma resta una prestazione buona, con la solita autorità.
De Vrij 6.5: il leader della difesa, attento e pulito in ogni intervento. Sui calci piazzati un pericolo costante per la difesa del Pescara
Radu 6.5: il romeno è particolarmente nervoso, svolge comunque una gara di contenimento. Trova il gol della sicurezza, da vero capitano
Felipe Anderson 7: è tornato il brasiliano. Giocate, dribbling e anche un assist: un piacere vederlo giocare così. Dal 73′ Basta sv
Milinkovic-Savic 7: fisico e piedi buoni. Il serbo gioca una buona gara, impreziosita dal grande stacco di testa che regala il vantaggio alla Lazio. Un gol da bomber. Dall’81’ Murgia sv
Cataldi 6.5: eccolo il vice-Biglia. Precisione, qualità e sostanza: il talento romano si riscatta dopo troppe prestazioni opache e si candida ad un ruolo da protagonista in questa Lazio targata Inzaghi.
Parolo 6: l’occasione divorata di testa nel primo tempo poteva mettere la partita in discesa. Rispetto al primo Parolo visto a Roma ha ancora le polveri bagnate, ma garantisce lo stesso la solita prova di carattere.
Lulic 6: tanta corsa per il bosniaco, anche se in qualche occasione manca la precisione. Prova gagliarda, senza sbavature
Immobile 6.5: bravo a crearsi tante palle gol, meno bravo a sfruttarle. Mette comunque il sigillo sul match, facendosi trovare al posto giusto e al momento giusto per il 3-0
Djordjevic 5.5: si fa vedere molto ma è poco incisivo in fase conclusiva. Buona comunque l’intesa con Immobile, ma è troppo poco. Dal 15′ Keita 7: entra e spacca la partita, ancora una volta. Suo l’assist per il 3-0 di Immobile, fondamentale il suo recupero da un punto di vista tecnico e psicologico.
Inzaghi 6.5: la sua Lazio fa ancora fatica, ma si fa apprezzare per atteggiamento, carattere e voglia di vincere. Discutibile la scelta del 3-5-2, ma al fischio finale dell’arbitro il risultato gli dà ragione


