Lazio-Inter 2-3: Icardi e Vecino ribaltano il risultato (rs web ilMessaggero.it)

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Inzaghi manca la Champions

ROMA – Bastano tre minuti per togliere un posto Champions dalle mani della Lazio, che sembrava già assaporarlo. Epilogo peggiore non lo si poteva immaginare. Ancora una volta è un black out a mandare all’inferno la Lazio. In paradiso va l’Inter, brava a restare concentrata nel momento di buio dei laziali, che si fanno rimontare due volte e de Vrij commette anche un fallo da rigore (lo sbaglio è di Strakosha). Questione di maturità. E’ mancata agli uomini di Inzaghi, che in quei tre maledetti minuti buttano via la qualificazione che si erano meritati sul campo. Vince l’Inter 3-2 e a fare festa è Spalletti. Mastica amaro Inzaghi, che dovrà lavorare molto sulla testa dei suoi. Inconcepibili certi regali. E pensare che i biancocelesti avevano dominato in lungo e in largo, mettendo alle corde un’Inter sembrata nettamente inferiore ai biancocelesti dal punto di vista del gioco.

TRE MINUTI DI FOLLIA – Autogol di Perisic su tiro di Marusic per il vantaggio dei padroni di casa, pari contestato di D’Ambrosio (fallo su Strakosha) e sul finale di primo tempo assist da applausi di Lulic per il gol di Felipe Anderson. Nella ripresa la Lazio controlla e gestisce bene il vantaggio. Anzi è lei a portare altri pericoli. Stavolta il Var vede bene e corregge l’errore di Rocchi che aveva assegnato un rigore per un mani di Milinkovic (tocca con la spalla). Ma come detto, la mancanza di maturità nel chiudere e nel gestire le gare per novanta minuti condanna Immobile e compagni. Strakosha sbaglia un rinvio e costringe de Vrij (lupus in fabula) al fallo da rigore. Icardi segna e raggiunge immobile in cima alla classifica marcatori (minuto 78). Lulic si fa espellere (minuto 79) e Vecino con la testa (minuto 81) manda l’Inter in champions. La Lazio, seppur a pari punti 72, chiude al quinto posto. Lacrime.

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