Condividi l'articolo
Il tecnico biancoceleste contesta la decisione di Irrati per le offese piovute su Koulibaly: “Così si dà importanza a una minoranza”. Onazi: “I nostri tifosi non sono razzisti”. La Nord rischia la chiusura per due turni

MILANO — Stefano Pioli dice no. Non ci sta e contesta la decisione dell’arbitro Irrati di sospendere – seppur per due minuti – Lazio-Napoli per i “buu” razzisti contro il centrale senegalese del Napoli Kalidou Coulibaly: “Fossi stato al posto dell’arbitro non avrei fermato la partita. Questi cori non vanno fatti e non sono giustificabili ma anche noi abbiamo giocatori di colore e vengono rispettati. Facendo così – è l’analisi del tecnico biancoceleste – si dà importanza a una minoranza, io avrei fatto proseguire il gioco”.

RISCHIO — E il centrocampista nigeriano Ogenyi Onazi è sulla stessa lunghezza d’onda del suo tecnico: “Cori razzisti? Quando gioco in campo non sento quello che mi dicono fuori. I nostri tifosi non sono razzisti, è impossibile”. In realtà, sempre per questioni di cori di discriminazione razziale, la società biancoceleste aveva già subito un anno fa una squalifica della curva Nord – poi sospesa – in occasione di Lazio-Genoa per i “buu” a Niang e Edenilson. Adesso lo stesso settore rischia la chiusura per due giornate.

Lascia un commento