Per Pioli privarsene sarebbe un azzardo
BOLOGNA – Dalla paura alla felicità. Due mesi fa, per un infortunio in palestra, Senad Lulic, aveva rischiato di perdere un dito della mano destra, contro il Bologna si è ripreso la scena. Il suo ingresso, all’inizio della ripresa, ha ridato cuore e anima alla Lazio che, soprattutto grazie all’apporto del centrocampista bosniaco, ha evitato una clamorosa sconfitta. Lulic è entrato subito nel cuore della partita, dimostrando di avere voglia di tornare importante e decisivo.
Ha saputo meritarsi il consenso e l’applauso con giocate importanti: prima ha regalato a Klose la palla del rigore, quindi ha siglato di persona il pareggio. Due mesi di sofferenza e attesa, allenandosi con impegno e guardando i compagni giocare la domenica. Lulic non si è mai arreso, ha aspettato in silenzio, ha sofferto e lottato per ritrovare una condizione accettabile ed è stata premiata la sua professionalità.
Quando Pioli l’ha mandato in campo, al posto di Parolo, in avvio di ripresa, Lulic si è subito presentato alla grande, nello stadio dove ha segnato la prima rete in serie A. Lo stadio che gli porta fortuna. L’eroe biancoceleste del 26 maggio è stato più volte vicino al divorzio, sembrava dovesse andar via a gennaio invece il discorso mercato è rimandato a giugno. Chissà se questa prova importante avrà convinto Pioli che privarsi del duttile Lulic sarebbe un azzardo.

