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Inzaghi: “dopo il primo gol siamo spariti”

MILANO – Banega avvia lo show, Icardi interrompe con una doppietta un digiuno lungo un mese e San Siro torna ad applaudire l’Inter, capace di schiantare la Lazio con un 3-0 che non ammette repliche, nonostante un ottimo avvio dei biancocelesti, letteralmente travolti nella ripresa dai fendenti argentini. Sotto gli occhi del patron Zhang Jindong rialza definitivamente la testa la formazione di Pioli, che si concede un Natale sereno e in fiducia dopo un inizio di stagione da incubo; passo indietro invece per la Lazio, comunque protagonista fin qui di una stagione al di sopra di qualsiasi attesa.

Partenza a razzo dei biancocelesti, con Handanovic subito super su Immobile, mentre D’Ambrosio salva sul tiro a botta sicura di Lulic, scelto da Inzaghi per completare il tridente con Felipe Anderson e lo stesso Immobile. Panchina per Keita, rientra Parolo dalla squalifica (gli fa posto Cataldi). Pioli, senza gli squalificati Joao Mario e Felipe Melo, rispolvera Banega e Kondogbia in mezzo, affidando all’ex Candreva, Icardi e Perisic il compito di offendere. L’Inter prova a replicare ma non punge, mentre Handanovic è costretto a un’altra grande deviazione sul destro angolato di Immobile (19′), mentre è clamorosa la percussione centrale di Felipe Anderson che dopo uno slalom tra i difensori nerazzurri viene murato sul più bello da D’Ambrosio. Per Marchetti prime parate attorno alla mezz’ora: centrali le conclusioni di Brozovic e Banega.

Al rientro, stessi 22 ma altra Inter. Candreva per Perisic, fermato in qualche modo da Basta, che poi usa le maniere forti anche su Icardi (ci stava il rigore), che da terra tenta di beffare Marchetti. Poi l’uno-due nerazzurro: al 54′ Banega soffia palla a Milinkovic e scarica un destro imparabile per Marchetti; il secondo pugno lo sferra Icardi, splendido movimento sul cross di D’Ambrosio e gol numero 70 in nerazzurro, vale il 2-0. Poi a Icardi viene negato un altro rigore (fallo di Biglia), mentre Keita, subentrato a Patric, impegna subito Handanovic. La furia Inter si abbatte ancora sulla Lazio: Banega su punizione, girata di Icardi, doppietta e 3-0. Poi Mazzoleni nega un penalty anche alla Lazio: fallo di D’Ambrosio su Parolo. Inter sul velluto: Marchetti salva su Icardi, Candreva spreca l’invito di Perisic, poi tra il numero 9 nerazzurro e la tripletta c’e’ una clamorosa traversa. Finale concitato, Handanovic ferma l’assalto di Lombardi, poi entra Gabigol: applausi per lui e per l’Inter, Lazio rimandata.

“Dopo l’1-0 di Banega la Lazio è uscita dal campo. E questo è un grande rammarico. Avremmo dovuto reagire da squadra e non l’abbiamo fatto”. Simone Inzaghi analizza così la pesante sconfitta in casa dell’Inter. “Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, purtroppo non siamo riusciti a fare gol – dice il tecnico biancoceleste ai microfoni di Premium Sport -. L’Inter è stata brava, è riuscita a non prendere gol, noi invece si, poi una squadra matura in 12′ non può permettersi di prendere 3 gol, questa è una pecca. Dopo il gol non abbiamo avuto una reazione, la squadra si è seduta. Gli approcci sono da rivedere, dopo il gol di Banega la partita è cambiata e questo mi dispiace. Perché Keita in panchina? Avevo preventivato di fare una partita del genere, pensavo che l’Inter avrebbe spinto nel primo tempo e invece siamo stati bravissimi noi. La partita è stata impostata inizialmente nel modo giusto, ma si sa com’è il calcio, decidono gli episodi, anche grazie ad Handanovic l’Inter è riuscita a non prendere gol”.

La Lazio continua a incassare tante reti nella ripresa: “Purtroppo c’è questo dato, abbiamo preso 3 gol nei primi tempi, 16-17 nei secondi, è un dato da tenere in considerazione, è una cosa che capita ma che non dovrebbe accadere anche perché così non possiamo fare quel salto – ammette Inzaghi -. Dobbiamo crescere. La classifica è buona e dobbiamo cercare di difenderla, c’è un girone di ritorno da affrontare nel migliore dei modi, tante squadre sono costruite bene, bisognerà fare di più. Non troveremo portieri che parano tutto e i nostri attaccanti faranno gol. Alla ripresa dovremo cercare di capire che un gol si può prendere, ma che si deve reagire. Dovrò farlo capire io ai ragazzi”.

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