L’harakiri del Frosinone (rs web ilTempo.it)

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I ciociari nel finale regalano un rigore al Chievo e perdono lo scontro diretto. Prima avevano dominato e colpito una traversa. Paloschi e Meggiorini spietati

Una sciocchezza di Diakitè, unita ad un Maran che ha chiuso il suo Chievo a doppia mandata, mandano in frantumi la «Legge del Matusa» e un Chievo modesto ma ordinato passa per 2-0 a Frosinone. Eppure i canarini avevano avuto l’occasione di passare con Paganini ad inizio ripresa, ma la traversa ha negato la gioia alla squadra di Stellone.

Il Frosinone si schiera con la novità Pavlovic in difesa a sinistra e la coppia di centrocampo formata da Gori e Sammarco. Il Chievo davanti piazza Inglese e Paloschi e gli innesti di Cacciatore dietro e Radovanovic a centrocampo rispetto alle attese della vigilia. La partita è molto spezzettata nella fase iniziale, tanti i falli a centrocampo e poche le emozioni. Al 10′ prima occasione Frosinone, con Gori che in contropiede, mette Ciofani davanti a Bizzarri, ma il suo tiro è debole e centrale. All’11’ e al 14′ ci prova Rigoni da buona posizione, pallone alle stelle. La partita è bloccata, ma il Frosinone prova a prendere il pallino in mano contro un Chievo molto coperto. Al 29′ Soddimo ci prova con un tiro cross, ma la palla è alta. Al 32′ Birsa da fuori, tiro potente ma centrale. Al 38′ Diakité incorna su calcio d’angolo, ma nessuno raccoglie al centro dell’area la sua torre. Nel finale di tempo il Frosinone prova il forcing, ma si chiude sullo 0-0.

Il Frosinone nella ripresa parte fortissimo, Dionisi atterrato al limite da Dainelli e punizione interessante. Dal tiro nulla di fatto ma sul corner miracolo di Bizzarri su Soddimo a giro. Al 5′ ci prova Dionisi, ma il suo tiro da ottima posizione è larghissimo: il Frosinone ora preme. Al 9′ grande occasione giallazzurra, doppia sponda Ciofani-Paganini, si inserisce Paganini, tiro fortissimo ma la traversa gli nega il gol. Al 16′ brivido Chievo che con Radovanovic sfiora il palo. Ora il Chievo prende coraggio, Maran inserisce Meggiorini e Pepe. Stellone risponde con Carlini al posto di Soddimo. La partita torna bloccata, il Frosinone non riesce più ad uscire e l’allenatore canarino prova con il 4-3-3 inserendo Gucher. Dionisi ci prova da fuori al 34′ la palla scappa a Bizzarri, ma nessuno interviene. Al 43′ Diakitè fa la frittata: si fa rubare una palla innocua destinata a finire sul fondo da Meggiorini, lo atterra ed è rigore. Paloschi dal dischetto non sbaglia ed è vantaggio Chievo al 44′. Al 47′ Meggiorini in contropiede la chiude ed è 2-0, un uno-due tremendo che affossa il Frosinone e lo fa ripiombare all’inferno.

Stellone non si abbatte ed in sala stampa ha detto che la partita giocata col Chievo è stata tra le migliori: «Tutti hanno dato il massimo, tra le due squadre chi doveva vincere era il Frosinone, peccato per l’errore di Diakitè al 90′. La classifica è molto corta, non dobbiamo fare drammi». Soddisfatto Maran: «Partita molto combattuta, poi nel finale siamo cresciuti giocando come facciamo di solito. Portiamo a casa una vittoria che vale molto».

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