
L’anticipo della quinta giornata di Serie A, andato in scena di sabato alle 18,00, dopo Fiorentina-Juventus 1-1 (9′ Milik; 29′ Kouame) delle 15,00 e prima di Lazio-Napoli prevista per le 20,45, ha visto andare in scena il derby di Milano n.233 e stavolta, in casa, ci giocava il Milan di Pioli, schieratosi con il suo solito 4-2-3-1 in cui mancavano solo il duttile esterno Florenzi oltre al mediano Krunic e al leader Ibrahimovic (tutti e 3 rallentati da gravi problemi alle ginocchia) intanto che l’Inter di Inzaghi ha fatto fede al solito 3-5-1-1 incui spicca soltanto la novità di Correa come terminale offensivo davanti a Martinez: sapendo che Lukaku, oltre, al terzino Dalbert, starà fuori fino a ottobre (presumibilmente rientrerà a Inter-Roma), tutti pensavano che giocasse Dzeko, ma invece il tecnico ha optato per un attacco molto più mobile e senza punti di riferimento; significativo il bottino di entrambe in questo avvio, ovvero il Milan ha vinto contro l’Udinese 4-2 e 2-0 con il Bologna in casa per poi pareggiare 1-1 a Bergamo in rimonta e 0-0 a Reggio Emilia senza contare che non vincono il derby casalingo dai quarti di Coppa Italia del 27 dicembre 2017 chiusi 1-0 ai supplementari grazie a Cutrone (da lì 3 pari e 3 batoste fra campionato e coppa) mentre i nerazzurri hanno raccolto il 2-1 di Lecce, il 3-0 con lo Spezia e il 3-1 con la Cremonese intervallati dalla sconfitta sempre 3-1 in casa laziale…questa sfida arriva, inoltre, ad appena 3 giorni dall’esordio in Champions League di entrambe (martedì i milanisti andranno a Salisburgo mentre mercoledì l’Inter ospiterà il Bayern Monaco).
Equilibrio e tensione
Da subito si vede che, come si prevedeva alla vigilia, il Milan spinge maggiormente facendo affidamento sulle fasce mentre l’Inter esce di meno ma quando lo fa riesce sempre a mettere in difficoltà la retroguardia nemica; al 10′ ecco le prime ammonizioni, quando Hernandez con Dumfries si sfidano in velocità arrivando a discutere col risultato che l’arbitro Chiffi li segna entrambi sul taccuino dei cattivi di gara. All’11’ primo squillo dell’Inter, con tiro di Brozovic deviato in corner dalla difesa rossonera, al 15′ Bastoni devia sulla sua traversa un cross rischiando l’autorete ma l’arbitro fischia un fallo in attacco di Giroud che avrebbe vanificato un’eventuale marcatura…al 17′ decisivo Handanovic su destro a giro di Leao dal limite ma per vedere lo 0-1 bisogna aspettare il 21′, quando Martinez rientra dal lato servendo Correa, il quale gira su Brozovic e da dentro l’area il centrocampista trafigge Maignan; al 25′ Leao crossa in area da sinistra ma Calabria manda fuori di testa, al 26′ destro di Giroud a lato ma al 28′ Leao pareggia 1-1 su verticalizzazione di Tonali con il sinistro. Al 31′ ammonito Giroud per un fallo su Skriniar e al 34′ ancora il francese si rende pericoloso col mancino ma manda fuori, al 35′ parata facile di Handanovic su tiro di Tonali precedendo il mancino alto di poco da parte di Hernandez, al 36′ Skriniar é decisivo nel fermare Leao lanciato a rete; al 38′ ammonizione di Brozovic per fallo su De Ketelaere fuori area…al 42′ punizione di Bennacer colpita di testa da Hernandez ma spedita troppo alta come ultima occasione di un primo tempo equilibrato ma in cui la tensione é palpabile.
I diavoli schiacciano i biscioni
Nella ripresa il Milan ricomincia cercando di schiacciare gli avversari nella loro area: Calhanoglu stende Messias dopo che il milanista aveva superato Bastoni al 48′, Hernandez incorna a lato una punizione di Tonali al 49′, al 51′ De Ketelaere si fa ammonire per un fallo su Correa, mentre al 53′ Calhanoglu cerca di scuotere i suoi colpendo la barriera su una punizione da lui stesso tirata. Il 2-1 del Milan arriva al 54′: Leao filtra per il francese che realizza con il sinistro il sorpasso…ancora Leao sugli scudi al 60′, quando realizza il 3-1 su sponda di Giroud e i difensori nerazzurri non possono fare nulla sulla penetrazione in area del portoghese; al 63′ dentro Diaz per De Ketelaere (all’esordio da titolare in rossonero e in una gara piuttosto importante…) nel momento in cui Mkhitaryan rientra dall’infortunio che lo aveva tenuto fuori rimpiazzando Barella in favore di un centrocampo di soli registi per un tentativo di finale “all’arrembaggio” mentre al 64′ entra Dimarco per Bastoni mentre Dzeko rileva Correa (si passa così ad una sorta di 3-4-2-1 con Mkhitaryan-Martinez dietro a Dzeko). Al 67′ ecco il 3-2 che riapre la gara: lancio di Darmian per Dzeko che realizza anticipando Kalulu alla seconda palla toccata da quando era entrato (per lui e Brozovic primo gol in stagione mentre per Leao ecco la prima doppietta che lo porta a quota 3 mentre Giroud arriva a 2). Al 70′ Maignan é decisivo nel respingere un’incornata di Martinez a colpo sicuro su traversone di Dumfries mentre al 71′ Inzaghi viene ammonito per proteste…al 73′ dentro Origi con Saelemaekers per Giroud con Messias (sempre 4-2-3-1 ma con interpreti diversi) mentre al 74′ ancora Maignan decisivo di piede su Dzeko e al 77′ l’estremo difensore di casa salva su bordata di Mkhitaryan dal limite dell’area su respinta della difesa da corner appena prima che Tonali si prenda il giallo per proteste; all’84’ entrano Kjaer e Pobega per Calabria e Tonali da un lato mentre D’Ambrosio con Gosens rilevano De Vrij insieme a Darmian (3-4-3 con Mkhitaryan che si alza a sinistra mentre Martinez parte da destra avendo, di fatto, un solo centrale difesa e ben 4 terzini in campo contemporaneamente: D’Ambrosio, Dimarco, Gosens, Dumfries oltre al solo centrale Skriniar) vedendo anche il Milan che passa ad un modulo diverso come il 3-5-1-1 (Kalulu-Kjaer-Tomori, Saelemaekers-Pobega-Bennacer-Leao-Hernandez, Diaz, Origi)…all’88’ Leao viene servito da Diaz ma manda fuori di poco dal limite mentre al 93′ Leao viene ammonito per comportamento non regolamentare precedendo l’ultima occasione del 94′, capitata al volo sui piedi di Mkhitaryan ma conclusa fuori dall’armeno appena prima del fischio finale che sancisce la prima vittoria in campionato del Milan sull’Inter in casa dal 3-0 del 31 gennaio 2016 nonché il quarto derby negli ultimi 5 concluso senza sconfitte dai rossoneri ad eccezione del 3-0 nella semifinale di Coppa Italia di ritorno in data 19 aprile 2022 (l’Inter mantiene un ruolino di 3 punti in 3 trasferte rasentando una lunghezza a gara mentre i cugini sono arrivati al punteggio pieno nel proprio stadio ottenendo 3 trionfi convincenti su 3 almeno sul piano realizzativo). Al momento la classifica provvisoria, con sole 2 gare giocate, ci dice: Milan 11 punti; Atalanta, Roma 11; Juventus, Inter 9; Napoli, Lazio 8; Torino, Udinese 7; Fiorentina 6; Salernitana, Sassuolo 5; Spezia 4; Empoli 3; Lecce, Bologna, Verona, Sampdoria 2; Cremonese, Monza 0…e mancano ancora Cremonese-Sassuolo alle 12,30 di domenica, Spezia-Bologna alle 15,00, Verona-Sampdoria alle 18,00, Udinese-Roma alle 20,45 mentre di lunedì toccherà a Monza-Atalanta e Salernitana-Empoli alle 18,30 per poi chiudere con Torino-Lecce alle 20,45.
Il tabellino
MILAN-INTER 3-2
MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria (cap.) (84′ Kjaer), Kalulu, Tomori, Hernandez; Tonali (84′ Pobega), Bennacer; Messias (72′ Saelemaekers), De Ketelaere (63′ Diaz), Leao; Giroud (73′ Origi). A disposizione: Tatarusanu, Mirante, Dest, Thiaw, Gabbia, Ballo-Touré, Bakayoko, Vranckx, Adli, Lazetic. Infortunati: Florenzi, Krunic, Ibrahimovic. Allenatore: Pioli.
INTER (3-5-1-1): Handanovic (cap.); Skriniar, De Vrij (84′ D’Ambrosio), Bastoni (64′ Dimarco); Dumfries, Barella (63′ Mkhitaryan), Brozovic, Calhanoglu, Darmian (84′ Gosens); Martinez; Correa (64′ Dzeko). A disposizione: Onana, Cordaz, Acerbi, D’Ambrosio, Bellanova, Gosens, Asllani, Gagliardini. Infortunati: Dalbert, Lukaku. Allenatore: Inzaghi.
ARBITRO: Chiffi di Padova.
SEGNALINEE: Meli di Parma e Peretti di Verona.
QUARTO UOMO: Marcenaro di Genova.
VAR: Di Paolo di Avezzano.
AVAR: Paganessi di Bergamo.
MARCATORI: 21′ Brozovic (I); 28′ Leao (M), 54′ Giroud (M), 60′ Leao (M); 67′ Dzeko (I).
NOTE: Ammoniti Dumfries (I) ed Hernandez (M) al 10′ per reciproche scorrettezze, Giroud (M) al 31′ e Brozovic (I) al 38′, De Ketelaere (M) al 51′, Tonali (M) al 77′ per gioco falloso e Leao (M) al 94′ per comportamento non regolamentare.
