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MILAN-JUVENTUS…-1 GIORNO, MERCOLEDI’ 6 GENNAIO 1999: UN PARI INSUFFICIENTE

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MILANO – E’ l’Epifania del 1999 e fra solo un anno prenderà il via il primo Giubileo del nuovo millennio mentre Varese sta per tornare sul trono del basket italiano grazie al primo scudetto vinto dal 1978 (memorabile il quintetto base: De Pol-Galanda-Mrsic-Meneghin-Pozzecco) a danno di Treviso (unica finale, fra il 1992 e il 2008 senza neanche un bolognese, entrambe battute in semifinale) e l’Italia, fra soli 6 mesi, vincerà il suo secondo nonché ultimo europeo di pallacanestro dopo un cammino memorabile concluso a Parigi contro la Spagna con un rotondo 64-56 la sera del 3 luglio. Intanto, però, é sempre il calcio a monopolizzare la maggior parte dell’opinione pubblica, con un campionato in cui ci sono tante incertezze oltre ad una classifica molto corta quando il campionato riprende dopo la sosta natalizia…siamo nel primo periodo in cui iniziano a diventare normalità i cosiddetti “turni infrasettimanali” e il big-match della quindicesima giornata su 17 d’andata é sicuramente Milan-Juventus, prevista come posticipo delle 20,30 mentre Parma-Inter 1-0 (54′ Fuser) é l’unica altra di cartello ma va in scena alle 15, al pari con altre sfide fra squadre non in lotta per gli stessi obiettivi in un quadro incompleto poiché lo scontro diretto per la retrocessione Venezia-Empoli 3-2 sarà recuperato il 20 gennaio per neve; i parmensi sono secondi a -3 dalla Fiorentina capolista con 29 punti mentre il Milan é terzo a 25, l’Inter quarta a 24 e la Juventus é in crisi di risultati al punto da essere ottava.

Ripresa, rivalità e nazionali

Il Milan viene dal pareggio per 2-2 in casa della Sampdoria del 20 dicembre dopo 3 vittorie consecutive a Milano (1-0 a pochi minuti dalla fine al Vicenza, 3-0 all’Udinese e 1-0 nel recupero contro la Lazio) mentre la Juventus viene da 3 sconfitte consecutive in trasferta (1-0 a Firenze, 3-0 a Bologna e 2-0 con la Roma) ma ha vinto 3-0 con la Salernitana nell’ultimo turno del 1998 spezzando una striscia di 5 gare senza segnare (oltre alle 3 delusioni, anche uno 0-0 casalingo con l’Empoli e lo 0-1 con la Lazio). Si sa, inoltre, che il Milan é già fuori dalla Coppa Italia, essendo stato battuto dalla Lazio negli ottavi a novembre (batosta 3-1 a Roma e pari 1-1 a Milano) e non fa le coppe europee per il secondo anno consecutivo (momento peggiore di sempre della gestione Berlusconi-Galliani a parte i primi 2 anni 1986-87) mentre la Juventus, proprio fra pochi giorni, per l’esattezza il prossimo mercoledì, ospiterà il Bologna in casa in occasione dei quarti di coppa nazionale (passeranno i rossoblù vincendo 1-2 a Torino per poi perdere 0-1 in Emilia-Romagna e andare avanti solo per la differenza reti in trasferta) e a febbraio fronteggeranno l’Olympiacos nei quarti di Champions League (2-1 per i bianconeri in Piemonte e 1-1 in Grecia) per poi trovarsi davanti il Manchester United (doppia rimonta incassata: 1-1 in Inghilterra e 2-3 da 2-0 al “Delle Alpi”…) futuro campione in semifinale e uscire in modo davvero beffardo in seguito a 3 finali consecutive dopo una di Coppa UEFA (sarà l’unico anno della prima gestione di Lippi in cui non si arriverà all’ultimo atto internazionale). Abbiamo anche molti nazionali che avevano ben figurato al mondiale transalpino dell’estate precedente uscendo ai quarti dinanzi alla Francia di Deschamps, Zidane futura vincitrice (4-3 ai rigori dopo lo 0-0 sul campo): Maldini e Albertini da un lato, a cui si aggiungerà pure Ambrosini per gli europei dell’anno prossimo in Olanda e Belgio durati fino all’infame finale persa sempre contro “les bleus” per 2-1 al golden gol (senza dimenticare Abbiati con Costacurta), con Di Livio, Pessotto, Inzaghi oltre a Ferrara, Conte e gli infortunati Iuliano e Del Piero (rottosi il ginocchio nel 2-2 a Udine l’8 novembre e fuori fin al prossimo anno…assenza che si rivelerà decisiva per tutto l’arco dell’annata); discorso diverso per gli stranieri come lo jugoslavo Mirkovic, lasciato fuori dai convocati come i transalpini Ba, N’Gotty, Blanchard, gli argentini Guglielminpietro ed Esnaider intanto che il portoghese Dimas non si era qualificato e che Ayala era giunto fino ai quarti perdendo 2-1 all’ultimo istante contro l’Olanda dell’ex Davids giunta quarta per aver perso ai rigori con il Brasile in semifinale (1-1 e poi 4-2) e 2-1 nella finale di consolazione contro l’esordiente Croazia di Boban con Tudor…inoltre, non vanno dimenticati il danese Helveg, uscito ancora ai quarti per 3-2 contro il finalisti brasiliani fra cui figuravano Cruz e Leonardo o i tedeschi Ziege e Bierhoff, fatti fuori anche loro ancora ai quarti dai croati con un secco 3-0 (Lehmann verrà scelto, invece, per la Confederations Cup in Messico dal 24 luglio al 4 agosto ma uscirà nei gironi dietro a Brasile e USA); alla prossima Copa America, fissata in Paraguay dal 29 giugno al 18 luglio, vi saranno Ayala e ancora Guglielminpietro che arriveranno fino ai quarti, dove perderanno 2-1 contro i futuri campioni del Brasile, carnefici dell’Uruguay di Zalayeta (Montero con Fonseca non verranno chiamati) all’atto conclusivo per 3-0.

Rose quasi complete e spartizione del potere

Fra i quasi 82.000 spettatori ci sono ben 10.000 juventini e tutte e 2 le dirigenze al completo: Berlusconi con Galliani e i fratelli Agnelli con Caissotti di Chiusano oltre alla “triade” Moggi-Bettega-Giraudo”…al momento Milan-Juventus é una rivalità solo di facciata, visto che stiamo parlando delle 2 società che si sono spartite i ruoli più importanti negli organi governativi calcistici e non (7 anni dopo verranno fuori importanti novità riguardo a questo discorso…ma questa é un’altra storia), Berlusconi é stato presidente del consiglio fino al 1996 per poi divenire leader dell’opposizione per altri 5 anni mentre Gianni Agnelli figura come uno dei leader di Confindustria ma senza dimenticare anche il fatto che entrambi gli organigrammi compaiono interamente fra gli azionisti di “Fininvest” (solo Milan) e “Tele+” con l’aggiunta di avere Moggi-Giraudo fra i consiglieri federali. Le rose sono quasi complete, visto il fatto che gli impegni sono ancora pochi e il mercato invernale é appena iniziato: da un lato manca il portiere Lehmann (che non lo sa ancora ma sarà ceduto a breve), il terzino Coco e lo stopper Cruz (tutti infortunati) insieme agli squalificati come il centrale Costacurta o il fantasista Boban…sul versante opposto troviamo, appunto, lo stopper Iuliano e capitan Del Piero al netto delle esclusioni per scelta tecnica tipo il giovanissimo portiere De Sanctis e il centrocampista Perrotta: basilari i moduli, con Alberto Zaccheroni (arrivato in estate) a usare il suo classico 3-4-3 di fiducia già ai tempi di Udine intanto che Lippi ha ripiegato sul 3-4-1-2, certezza da quando il toscano arrivò nel 1994, nonostante 2 indisponibilità determinanti nell’equilibrio tattico. Il Milan ha maggiore spirito di iniziativa mentre la Juventus non rinuncia mai ad attaccare ma l’arbitro padovano Bettin ha subito il suo bel da fare quando, in apertura, Albertini batte velocemente una punizione servendo Leonardo ma quest’ultimo cade a terra per un contatto con Davids giudicato “spalla contro spalla” e poco dopo Ferrara si frappone fra Weah e la palla sempre in area di rigore portando ad altre proteste rossonere mentre Tacchinardi con Ambrosini si fanno ammonire per falli su Albertini e Zidane (controllato quasi a uomo dal mediano azzurro per tutti i 90 minuti)…siamo solo al 10′ quando Albertini lancia ancora lungo su Bierhoff, che viene abbattuto da Peruzzi, uscito a gamba tesa fuori area; al 20′ ecco che Weah scende sulla destra per poi rientrare verso il centro e serve con un gran filtrante Leonardo, il cui sinistro viene bloccato da Peruzzi malgrado il brasiliano sia stato pescato in fuorigioco. Al 25′ la Juventus si fa vedere per la prima volta nell’altra metà campo: Tudor scambia sulla trequarti con Tacchinardi ma il suo destro viene respinto da Rossi e al 30′ ecco che Peruzzi salva ancora bloccando a terra un cross basso di Bierhoff dalla destra…Deschamps con Ziege finiscono fra gli ammoniti sempre per 2 falli e al 27′ ecco l’1-0: Tudor stoppa male una palla alta e Weah gliela ruba involandosi verso l’area al punto che il terzino croato lo deve stendere all’ingresso dell’area di rigore costringendo Bettin a decretare il tiro dal dischetto con Albertini (secondo gol per lui e e secondo su rigore dopo il primo vantaggio in occasione del derby casalingo chiuso 2-2 lo scorso 8 novembre…sarà l’ultimo della stagione ma ambo i timbri si riveleranno, col senno di poi, determinanti nella corsa al tricolore) che realizza aprendo il piatto destro malgrado Peruzzi ci fosse arrivato; al 35′ Albertini serve dentro l’area Bierhoff ma Montero respinge sui piedi di Weah, che rientra dalla sinistra per poi lasciare ad Ambrosini, il cui destro termina appena fuori…al 40′ bel colpo di testa di Amoruso su cross di Tudor che finisce alla destra di rossi e al al 45′ ancora Amoruso incorna di testa trovando Peruzzi che para a terra ma l’ultimo brivido del primo tempo lo vediamo nel recupero, con Zidane (ammonito poco dopo) che scambia con Amoruso per poi concludere di destro ma Rossi respinge sui piedi di Inzaghi, che manda alto essendo in fuorigioco nettissimo.

Baricentro bianconero alto e tante emozioni

Nella ripresa, dopo aver visto un Milan più avvolgente attraverso un 5-4-1 in fase difensiva ma 3-4-3 in attacco, troviamo una Juventus che mette dentro Conte per Tacchinardi sulla mediana al fine di trovare un maggior dinamismo mentre Helveg chiede il cambio per infortunio nell’intervallo facendosi rimpiazzare da Ba al 46′. Al 50′ la Juve arriverebbe al pari con un punizione di Zidane dalla destra incornata in rete da Tudor ma l’arbitro annulla per un presunto fallo del croato su un difensore, al 55′ capitan Maldini chiude in corner un tiro di destro di Amoruso e al 60′ ecco Bierhoff riesce a riconquistare la palla ma Montero salva a Peruzzi battuto riuscendo a farsi spingere a terra con grande mestiere dal bomber di casa…proprio Montero é ancora protagonista al 62′, quando ferma volontariamente di mano una ripartenza milanista essendo già ammonito e l’arbitro lo espelle portando Lippi a inserire Birindelli per Di Livio in modo da passare al 3-4-2 “a rombo” avendo Tudor-Ferrara-Birindelli dietro mentre Deschamps sta davanti alla difesa, Davids-Conte mezz’ali e Zidane dietro alle punte (per Montero é la seconda espulsione consecutiva in trasferta dopo quella al 40′ contro la Fiorentina lo scorso 13 dicembre; non si fa in tempo a ricominciare a giocare, però, che Weah abbatte proprio Birindelli beccandosi il secondo cartellino che lo fa finire fuori anche a lui fra i rimbrotti del suo allenatore…il quale non ci pensa 2 volte a mettere la difesa a 5 abbassando Ba con Ziege e scegliendo il centrocampo a 3 con Leonardo-Albertini-Ambrosini da sinistra a destra per un 5-3-1 evidente. Al 67′ Lippi si gioca la sua ultima carta mandando dentro Fonseca per Amoruso e nei minuti seguenti i bianconeri piazzano l’assedio: prima Zidane manda appena fuori una punizione dello stesso Fonseca mettendosi poi a litigare con Rossi (che verrà ammonito per comportamento non regolamentare da Bettin), poi Inzaghi trova la parata a terra di Rossi su destro servito da Zidane, ancora Fonseca calcia di destro in mano al portiere verso il 65′ ma nell’ultimo quarto d’ora pure Zaccheroni mette forze fresche come N’Gotty per Ziege al 77′ spostando Maldini terzino sinistro con il francese nuovo stopper e all’84’ esce lo stremato Leonardo in favore di Donadoni…siamo all’85’ quando arriva l’1-1, ovvero quando Davids elude Albertini per poi dare dentro a Zidane e il successivo passaggio del trequartista per Fonseca mette il bomber uruguagio in condizione di battere a rete ma prima il neo-entrato si concede la libertà di rientrare sul destro dalla sinistra per realizzare meglio su Rossi in uscita (2+0+4 per il sudamericano in stagione…a primavera saranno 6+0+4 per un giocatore che era stato anche contestato dai suoi tifosi in settimana a causa dello scarso rendimento). All’87’ Zidane, non pago del pareggio, riesce ad incunearsi nella retroguardia avversa sfuggendo ad un Ambrosini decisamente in serata negativa ma il suo destro dai 20 metri termina fuori mentre al 93′ l’eterno Zidane gioca sulla destra per Fonseca, sul cui cross Inzaghi giunge appena in ritardo a portiere battuto…al triplice fischio nessuno esulta per un misero punto a testa, visto che il Milan resta quarto a 26 punti ma a -6 dalla Fiorentina capolista mentre la Juventus é settima a 22 (vincendo lo scontro diretto si sarebbe portata a -1 dai rossoneri e avrebbe rivisto nitidamente la zona Champions League) sapendo pure che Milan-Juventus finisce in pareggio da 3 annate (nel 1995/96, ultimo tricolore rossonero prima del biennio bianconero, si era chiusa 2-1).

Conclusioni finali

A fine stagione il Milan vincerà il suo sedicesimo scudetto, nell’anno del Centenario (imitando gli zebrati l’anno prima) dopo un finale sul filo di lana a danno della Lazio superandola al penultimo turno (i milanesi staranno in vetta solo nelle ultime 2 giornate, quelle più importanti) con un computo totale di 70-69 pur con moltissime polemiche arbitrali riguardanti specialmente alcune delle ultime 7 partite…la Juventus, invece, resterà settima dietro a Milan, Lazio, Fiorentina, Parma, Roma, Udinese ma i torinesi perderanno pure lo spareggio contro i friulani per l’accesso alla Coppa UEFA (0-0 fuori casa e 1-1 con rimonta a Torino nell’ultimo quarto d’ora) dovendosi accontentare dell’accesso al Torneo Intertoto: sarà il primo anno fuori dal podio dopo il 1992/93 (quarto posto) e il primo anno fuori dal primi 4 posti dal 1990/91 (anche lì fu settima piazza) in un anno che costerà la panchina a Lippi in favore di Carlo Ancelotti da metà febbraio (Piacenza-Juventus 0-2). Fine del nostro viaggio a ritroso nella storia di Milan-Juventus…che lo spettacolo si rinverdisca malgrado polemiche e avversità!!!

Il tabellino

MILAN-JUVENTUS 1-1

MILAN (3-4-3): Rossi S.; Sala, Ayala, Maldini (cap.); Helveg (46′ Ba), Ambrosini, Albertini, Ziege (77′ N’Gotty); Leonardo (84′ Donadoni), Bierhoff, Weah. A disposizione: Abbiati, Guglielminpietro, Ganz, Morfeo. Infortunati: Lehmann, Coco, Cruz. Squalificati: Costacurta, Boban. Allenatore: Zaccheroni.

JUVENTUS (4-3-1-2): Peruzzi; Tudor, Montero, Ferrara; Di Livio (64′ Birindelli), Tacchinardi (46′ Conte), Deschamps, Davids; Zidane; Inzaghi, Amoruso (67′ Fonseca). A disposizione: Rampulla, Mirkovic, Blanchard, Pessotto. Infortunati: Iuliano, Del Piero. Fuori per scelta tecnica: De Sanctis, Perrotta. Allenatore: Lippi.

ARBITRO: Bettin di Padova.

MARCATORI: 27′ rig. Albertini (M); 85′ Fonseca (J).

NOTE: Espulsi Montero (J) al 62′ e Weah (M) al 66′ per somma di ammonizioni. Ammoniti Tacchinardi (J), Deschamps (J), Zidane (J) e Ambrosini (M), Ziege (M) per gioco falloso, Rossi S. (M) per comportamento non regolamentare.

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