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Per l’Atlante passo falso con Scafati, Gallinat non basta

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Givova Scafati – Atlante Eurobasket Roma 103-81

(24-18, 34-15, 23-30, 22-18)

Givova ScafatiDarryl joshua Jackson 25 (1/1, 7/12), Charles Thomas 22 (6/9, 3/5), Lorenzo Benvenuti 13 (3/6, 1/1), Riccardo Rossano 12 (2/4, 2/2), Nemanja Dincic 9 (4/4, 0/0), Bernardo Musso 8 (1/2, 1/2), Valerio Cucci 7 (2/7, 0/2), Luigi Sergio 4 (1/2, 0/1), Mattia Palumbo 3 (0/2, 1/3), Tommaso Marino 0 (0/0, 0/0), Gaetano Grimaldi 0 (0/0, 0/0)Tiri liberi: 18 / 22 – Rimbalzi: 32 8 + 24 (Valerio Cucci 7) – Assist: 32 (Mattia Palumbo 9)

Atlante Eurobasket RomaRoberto Gallinat 20 (5/6, 3/7), Lorenzo Bucarelli 14 (3/7, 2/4), Gabriele Romeo 11 (4/5, 1/4), Jamal Olasewere 11 (4/14, 0/0), Alexander Cicchetti 10 (5/6, 0/0), Eugenio Fanti 6 (1/3, 0/0), Janko Cepic 5 (1/2, 1/4), Kenneth Viglianisi 3 (1/1, 0/1), Daniele Magro 1 (0/0, 0/0), Valerio Staffieri 0 (0/0, 0/3), Federico Bischetti 0 (0/0, 0/0)Tiri liberi: 12 / 17 – Rimbalzi: 32 10 + 22 (Daniele Magro 6) – Assist: 19 (Lorenzo Bucarelli 6)

Dopo il periodo d’oro con 5 vittorie consecutive brutto stop per l’Atlante Eurobasket Roma che, dopo il ko con il minimo scarto della trasferta di Forlì, cede, stavolta in maniera più netta sul parquet della Givova Scafati, nel recupero dell’undicesima giornata. Un ko doloroso per i romani, opposti ad una diretta concorrente per il terzo posto attualmente occupato dai campani, che subiscono una sconfitta dallo scarto importante subendo come con Forlì un parziale decisivo nel secondo quarto. All’Atlante non bastano ben 5 giocatori in doppia cifra per fermare il duo Jackson, Thomas autore di 47 punti totali con la spettacolare percentuale di 10 su 17 da tre punti. Primo periodo con Jackson, Thomas, Palumbo, Sergio e il romano Cucci nel quintetto iniziale dei padroni di casa mentre nel team romano erano Olasewere, Gallinat, Cicchetti, Bucarelli e Romeo i componenti dello starting five. Inizio con parziale 11 a 2 per Scafati al terzo con Cucci e Jackson subito in evidenza mentre nei romani vari errori al tiro e unico canestro di Cicchetti. Pilot dava una scossa ai suoi che nei quattro minuti successivi piazzavano un controbreak di 2 a 11 (16 – 13) grazie ad una difesa più efficace ed una migliore precisione al tiro. Il resto del quarto vedeva il team di casa ancora avanti di nove punti, ma il tempo si chiudeva sul 24 a 18 dopo due liberi del lungo romano Magro. Secondo parziale che si rivelava poi decisivo, con il team campano che pian piano incrementava il proprio vantaggio con lo scatenato Jackson mortifero da tre punti mentre nell’Atlante blackout, nonostante il buon apporto dei cambi effettuati in corsa dalla panchina romana, con il solo Fanti a cercare di dare una scossa ai suoi. Risultato sul 58 a 33 al nono con una bomba di Thomas che sanciva un break di 34 a 15 pesantissimo per gli ospiti che sembravano aver già tirato i remi in barca cosa inusuale per il team del presidente Buonamici, sempre molto combattivo. Al rientro dagli spogliatoi il vantaggio dei campani rimaneva invariato con vantaggio massimo di 26 punti al terzo (61 – 35) con gli ospiti che riuscivano solo a recuperare, con Gallinat e Olasewere una parte dello svantaggio piazzando un parziale di tempo di 23 a 30. Si andava agli ultimi dieci minuti con padroni di casa in totale controllo che davano spazio anche ai vari Musso e Rossato mentre nei romani, che non ripetevano le buone cose viste nei dieci minuti precedenti, Cicchetti e Romeo erano gli ultimi a cedere con punteggio che non cambiava fino al -22 finale. La sconfitta sul difficile parquet di Sca i poteva essere preventivabile così come la doppia sconfitta in pochi giorni, ma gli avversari, primo e terzo, hanno dimostrato di essere in questo momento di una spanna avanti al team di Pilot che, quando ha un buon apporto da Gallinat ne ha meno da Olasewere e viceversa, anche se le attenuanti non mancano. Prossimo turno fra soli sette giorni ancora contro Scafati, ma questa volta fra le mura amiche del PalaAvenali per un match che andrà affrontato con ben altro piglio per tornare a quelle prestazioni a cui l’Atlante ci aveva abituato.

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