Rispetto alla vittoria con l’Udinese cambiano sette giocatori. Matri in campo dal primo minuto. Morrison non convocato, si parla di un guaio muscolare all’adduttore
Obiettivo numero uno, per la Lazio: dare continuità alla vittoria con l’Udinese. Obiettivo numero due, per Pioli: «L’Europa League, vogliamo andare avanti il più possibile, senza paura». È deciso il tecnico biancoceleste, alla vigilia dell’esordio nel girone G della competizione, in casa del Dnipro: «Abbiamo un gruppo tosto e vogliamo iniziare bene. Ma soprattutto vogliamo dimostrare di essere competitivi su tutti e tre i fronti», spiega Pioli in conferenza. E intanto decide di rivoluzionare la Lazio, contro gli ucraini sarà turnover totale ma con la conferma del 4-2-3-1. Sette diversi interpreti su undici, rispetto alla partita con l’Udinese. Confermato Marchetti tra i pali, Hoedt e Radu in difesa e Parolo. Squalificato Mauricio e infortunato De Vrij, Gentiletti affiancherà l’olandese con Konko alla prima stagionale sulla fascia destra. Onazi vince su Cataldi, tutto nuovo in avanti: Matri confermatissimo a guidare l’attacco, alle sue spalle Felipe Anderson, Milinkovic-Savic (debutto da titolare in biancoceleste) e Kishna. Non convocato Morrison, per l’inglese si parla di un guaio muscolare all’adduttore dopo la rifinitura di ieri.
