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ROMA, 11 METRI DI FELICITÀ AL PICCO

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LA SPEZIA – Un rigore di Abraham a tempo praticamente scaduto, regala alla Roma un successo importante quanto meritato. Si perché al Picco la Roma ritrova gioco, lucidità e voglia, anche se poi nonostante 23 tiri verso la porta di Provedel, c’è voluto un penalty calciato da Abraham quasi al 100’ per aver ragione di uno Spezia ridotto in 10 dal 45’ per un doppio giallo di Amian. Stavolta peró gli uomini di Mourinho (squalificato, con Foti in panca), ritrovano lo smalto perso nell’ultimo mese e creano molto: un Provedel formato monstre para tutto e anche di più e 4 legni colpiti (2 addirittura nella stessa azione, quella che porterà al rigore finale), hanno impedito alla squadra giallorossa di concretizzare la mole di gioco prodotta. Se ci mettiamo anche la serata storta di Abraham e lo scarso contributo portato dai subentrati El Sharaawy e Shomurodov, il quadro è completo. Alla fine peró lo spunto di Zaniolo colpito in faccia da un calcione sulla riga di porta, genera il rigore che vale la vittoria. Come detto sul dischetto si presenta Abraham che batte Provedel che intuisce ma nulla può sul tiro angolato dell’inglese. La Roma gioisce e porta a casa 3 punti che regalano una speranza europea, anche in virtù dei risultati delle dirette concorrenti (Lazio e Fiorentina su tutti).

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