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ROMA E CHIFFI DA HORROR: IL MILAN VINCE 3-1

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MILANO – Befana ancora amara per la Roma che a Milano sponda rossonera, perde partita e possibilità di agganciare la zona Champions tornata dopo il pari con la Samp e questa sconfitta, di nuovo lontana. Debacle figlia di diversi fattori: un approccio molle alla partita (come successo sempre in questa stagione fatta eccezione per la gara di Bergamo), errori individuali da dilettantismo che hanno permesso al Milan di trovarsi sul 2-0 senza praticamente tirare in porta e un arbitraggio scandaloso di uno dei peggiori fischietti del mondo, quel Daniele Chiffi, capace di rovinare una sfida dai contenuti importanti. Si perché quel signore messo a dirigere la gara decide di gettare benzina sul fuoco su una Roma che in avvio ne combina di tutti i colori: prima Abraham cerca di colpire in area un pallone con la mano con un movimento goffo punito col rigore concesso al Milan. Tutto bello se si eccettua il fatto che Abraham la palla non la tocca col braccio… Giroud trasforma e il Milan è avanti senza fare nulla. Passano pochi minuti e Ibanez vuole dare un senso al vantaggio rossonero, con un errore grossolano che permette a Giroud di aggirare Rui Patricio e di complire il palo; la palla schizza dalle parti di Messias che insacca. 2-0 senza aver costruito nulla per la squadra di Pioli. La Roma si riorganizza e comincia ad entrare in partita: Zaniolo viene palesemente strattonato in area di rigore da Tonali ma Chiffi fa finta di non vedere. Poi Abraham diventa incisivo anche nell’altra area di rigore e mette dentro un tiro dalla distanza sballato. 2-1 e partita viva. Nella ripresa inizia il vero show di Chiffi: la Roma trotterella ma è in partita grazie anche ad un Milan in emergenza che si limita al compitìno visto anche il risultato di vantaggio. Il torpore è scosso da una traversa di Dias e da una parata da applausi di Maignant su tiro di Abraham. Il Milan prende un altro legno con Florenzi su punizione e Maignant tiene il Milan ancora avanti. Entra Ibrahimovic e mette l’altro subentrato Leao nella condizione di siglare il terzo gol, bucando l’intera retroguardia giallorossa, con estrema facilità. La Roma intanto era rimasta in 10 per il doppio giallo sventolato in faccia a Karsdorp. La partita finisce in maniera ancora più grottesca di come è iniziata: Ibra stende Ibanez in area ma lo scarsissimo Chiffi non concede il rigore; poi nel rovesciamento di fronte concede il penalty al Milan, per una spinta di Mancini su Leao, con conseguente secondo giallo del difensore ex Atalanta (tra i peggiori in campo), espulso pure lui. Ibrahimovic si fa parare il tiro da Rui Patricio, giusto per non rendere ancor più rotondo un risultato, dettato da tanti fattori non tutti leciti. La Roma subisce l’ennesimo ko nel momento di dover spiccare il volo per evidenti colpe proprie (perché questi approcci ridicoli e questi errori individuali di concentrazione?) e per l’ennesima direzione arbitrale quanto meno avversa. Sarebbe il caso di capire perché la classe arbitrale quando può colpisce in maniera chirurgica i giallorossi. E domenica c’è Roma-Juve…

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