
ROMA – Sta per terminare la stagione invernale 2010 quando l’Italia è sommersa, già da 2 anni, nella grande crisi del 2008, i fratelli Zimbalist salgono alla ribalta producendo 2 documentari destinati a restare nella storia: “Once Brothers – Divac e Petrovic: mai più fratelli” e “I due Escobar”, l’Egitto ha vinto da soli 2 mesi la sua settima Coppa d’Africa e il calcio italiano, per la XXVII° giornata, offre i match migliori negli anticipi del sabato sera…Fiorentina-Juventus 1-2 alle 18 e Roma-Milan delle 20,45 ma con l’interessante posticipo domenicale Inter-Genoa 0-0.
Ambiente e contesto
Proprio all'”Olimpico”, in una cornice di 61.036 spettatori (4000 milanisti) e una notte parecchio fredda, Rosella Sensi e Adriano Galliani (vice di Berlusconi, implicato nel “Processo Ruby” e desideroso di lasciare la pratica dopo più di 25 anni) prendono posto in tribuna in qualità di massime cariche dirigenziali mentre gli allenatori devono scegliere come vincere questa partita attraverso parecchi infortunati (alcuni anche importanti: Claudio Ranieri dovrà fare a meno dei terzino Tonetto e Cicinho oltre allo stopper Andreolli, al mediano Faty e al capitano Francesco Totti (il IV° portiere Lobont e il centrocampista Pettinari sono stati esclusi per scelta tecnica) mentre Leonardo non potrà contare sul duttile difensore Kaladze, il terzino Oddo, 2 mediani titolari come Gattuso e Seedorf, l’ex di turno brasiliano Mancini e il connazionale Pato intanto che il giovanissimo Strasser è stato tagliato fuori per esaurimento posti. Si sa che il Milan non batte la Roma in trasferte di campionato dallo 0-2 del 20 marzo 2005, ma i giallorossi, da parte loro, non superano i rossoneri in casa dal 2-1 in rimonta del 15 marzo 2008 (l’anno dopo, l’11 gennaio, era terminata 2-2 con le doppiette di Vucinic e Pato)…inoltre, all’andata finì 2-1 per i meneghini fra roventi polemiche per l’arbitraggio del torinese Roberto Rosetti (prossimo direttore di gara italiano ai mondiali africani) che innescò una crisi durata 4 partite per i romanisti.
Diversi interpreti importanti
Stavolta arbitra il ternano Paolo Tagliavento e il tasso tecnico è alto, visto che in estate, in Sudafrica, ci saranno diversi uomini di questa gara che scenderanno in campo: capitan De Rossi, assieme a Zambrotta, Pirlo e l’infortunato Gattuso usciranno nei gironi da ultimi dietro a Paraguay, Slovacchia e Nuova Zelanda pur essendo campioni in carica (2 punti in 3 sfide), l’argentino Burdisso sarà estromesso, assieme al suo commissario tecnico Maradona, dalla Germania del coach Loew nei quarti di finale (4-0) mentre l’Olanda di Huntelaar arriverà in finale e perderà 1-0 ai supplementari con la Spagna dopo aver fatto fuori, sempre nei quarti (2-1 in rimonta), il Brasile campione d’America in carica in cui ci saranno Doni, Juan, Baptista e Thiago Silva intanto che Ronaldinho sarà lasciato fuori dal CT Carlos Dunga solo alla fine del pre-raduno al pari Julio Sergio…discorso diverso per il norvegese Riise, il montenegrino Vucinic (che vedranno il torneo da casa per non essersi qualificati), il cileno Pizarro (già ritiratosi nel 2006), vincitori del mondiale in Germania come Perrotta, Toni, Nesta e Inzaghi (senza dimenticare i meritevoli Cassetti, Abbiati, Ambrosini e Borriello) che saranno lasciati a casa da Marcello Lippi al pari del francese Flamini (mai in buoni rapporti con l’allenatore Raymond Domenech).
Buon avvio della Roma ma il Milan viene fuori
La Roma, nelle prime fasi, si schiera con il suo solito 4-4-1-1 e prende il controllo delle operazioni subito al 2′, quando De Rossi penetra per vie centrali concludendo fuori di destro e al 7′ è Baptista a impegnare Abbiati con un gran destro diretto all’incrocio dei pali dai 20 metri su assist di tacco di Vucinic. Il Milan, che il mercoledì seguente deve tentare l’impresa in casa del Manchester United nel ritorno degli ottavi di Champions League (all’andata era finita, tre settimane addietro, 2-3 per gli inglesi a Milano), non si disunisce e riparte facendosi vivo al 22′, quando Antonini manda alto di destro al volo dal limite una respinta corta della difesa su corner di Pirlo e al 28′ Ronaldinho serve Borriello sul filo del fuorigioco e il centravanti manda fuori con il mancino; al 30′ Flamini viene ammonito per un fallo su Pizarro e al 35′ Ronaldinho converge dalla sinistra, crossa per lo stesso Flamini ma il traversone del francese viene deviato in corner dalla testa di Burdisso e al 38′ Bonera stende Perrotta prendendosi il cartellino giallo.
Ronaldinho sale in cattedra ma il Milan non concretizza
Al 46′ Ronaldinho illumina ancora la scena servendo Antonini, che mette in mezzo il pallone ma Burdisso spazza ancora verso lo stesso Ronaldinho, che serve Borriello in fuorigioco ma Julio Sergio para a terra l’incornata del centravanti di origine campana; al 48′ Ronaldinho va ancora via a Cassetti servendo sempre Antonini, il cui traversone arriva a Flamini sul palo opposto ma il destro del transalpino, in anticipo su Riise, finisce fuori…ormai il 4-3-1-2 rossonero poggia stabilmente sulle avanzate dell’asse Antonini-Ronaldinho sul lato di Cassetti, dove Taddei non aiuta abbastanza ma, al 55′, ecco la prima azione della ripresa sulla sinistra: Pirlo lancia verso Borriello, che supera Riise ed entra in area concludendo di sinistro a giro ma Burdisso si immola ancora mandando fuori la conclusione a colpo sicuro anche anticipando Julio Sergio. Al 58′ l’evanescente Julio Baptista, annullato dal connazionale Thiago Silva, lascia il posto a Toni (al rientro dall’infortunio muscolare che lo aveva costretto ad uscire il 19 gennaio scorso nella vittoriosa trasferta con la Juventus per 2-1) e poco dopo, al 60′, Burdisso viene ammonito per aver steso Borriello mentre Pizarro ferma irregolarmente Flamini raggiungendo il compagno nella lista dei cattivi al 65′. Leonardo capisce che, se vuole sbloccare la situazione, deve cambiare qualcosa e sceglie di buttare nella mischia Abate per Antonini (approfittando del momentaccio di Cassetti) al 71′ prima di innescare Beckham per Flamini al 72′ in modo da passare al 4-2-4 in cui Ronaldinho agisce a sinistra e l’inglese a destra intanto che Huntelaar e Borriello stanno in mezzo; al 73′ triangolo Vucinic-Toni-Vucinic-Riise ma il cross del norvegese, deviato dal montenegrino, finisce fuori di pochissimo. Al 78′ ecco Inzaghi dentro per lo stremato Borriello e all’80’ ottimo traversone di Bonera per Ronaldinho, la cui testata finisce a lato di pochi centimetri con Julio Sergio battuto…all’85’ Taddei rimedia l’ammonizione per un fallo su Ronaldinho, al 90′ Pirlo viene sanzionato con il giallo per aver fatto fallo su Pizarro e proprio al 90′ l’ultima occasione milanista: Riise serve De Rossi al limite della propria area e Ambrosini beffa il capitano di casa rubandogli la sfera prima di metterla in area verso Huntelaar, che colpisce di testa mandando ancora alto. L’ultima azione della partita vede come protagonista Riise, che riparte al 92′ sparando di sinistro sotto la traversa ma Abbiati salva ancora consegnando ai tabellini lo 0-0: la Roma non è mai uscita dalla partita e rimedia il secondo pareggio consecutivo dopo il 2-2 di Napoli della settimana passata (terminata fra le polemiche a causa di un contestato rigore concesso agli azzurri per un fallo di mano di Mexes a danno di Denis rivelatosi inesistente, da parte del bolognese Nicola Rizzoli, proprio al 90′) ma rallenta la sua corsa verso la vetta mentre il Milan allunga la sua imbattibilità a 5 gare e resta la rivale più vicina alla capolista Inter pur non approfittando del mezzo passo falso compiuto dai cugini…visto che la classifica, a fine weekend, reciterà <<Inter 59, Milan 55, Roma 52>>.
Rimpianti e delusioni
A maggio la Roma vivrà una stagione di grandissimi rimpianti: perderà lo scudetto dietro all’Inter e precederà lo stesso Milan in una graduatoria che dirà, rispettivamente, 82-80-70 per i nerazzurri, i quali supereranno i capitolini anche in finale di Coppa Italia (0-1 a Roma) e in Supercoppa Italia (3-1 a Milano in rimonta) senza dimenticare il complessivo 4-6 incassato dal Panathinaikos nei sedicesimi di finale di Europa League (doppia batosta per 2-3) mentre i rossoneri avevano già mollato la coppa nazionale nei quarti, cedendo 0-1 in casa con l’Udinese e la Champions League negli ottavi (alla fine passerà il Manchester United, ottenendo un rotondo 4-0 dopo il 2-3 ottenuto in Lombardia). Vedremo come si evolverà la storia di Roma-Milan già negli anni seguenti, ma per ora basta la suspance…
Il tabellino
ROMA-MILAN 0-0
ROMA (4-4-1-1): J. Sergio; Cassetti, Burdisso, Juan, Riise; Taddei, De Rossi (cap.), Pizarro, Perrotta; Vucinic; Baptista (58′ Toni). A disposizione: Doni, Mexes, Motta, Brighi, Cerci, Menez. Infortunati: Cicinho, Tonetto, Andreolli, Faty, Totti. Fuori per scelta tecnica: Lobont, Pettinari. Allenatore: Ranieri.
MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Bonera, Nesta, T. Silva, Antonini (71′ Abate); Flamini (72′ Beckham), Pirlo, Ambrosini; Ronaldinho; Huntelaar, Borriello (78′ F. Inzaghi). A disposizione: Dida, Jankulovski, Zambrotta, Favalli. Infortunati: Kaladze, Oddo, Gattuso, Seedorf, Mancini, Pato. Fuori per scelta tecnica: Strasser. Allenatore: Leonardo.
ARBITRO: Tagliavento di Terni.
NOTE: ammoniti Burdisso, Pizarro, Taddei (R), Flamini, Bonera e Pirlo (M).
