ROMA-NAPOLI…-1 GIORNO, SABATO 31 DICEMBRE 1988: “BUON ANNO” QUASI A TUTTI

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E’ il giorno di Capodanno del 1988 e mentre il mondo si prepara per il 1989, George Bush é diventato da poco presidente americano, in Italia é finita da pochi mesi la terza stagione della serie “I ragazzi della terza C” e il calcio italiano sta vivendo una stagione molto importante, visto che da quest’anno la Serie A é composta da 18 squadre e non più 16 mentre le giornate sono divenute 34 da che erano 30 e gli stranieri sono passati da 2 a 3…tantissimi campioni sono venuti a giovare da noi mentre i cosiddetti “brocchi” sono sempre meno. Il torneo, cominciato il 9 ottobre a causa delle olimpiadi di Seul fissate fra agosto e settembre, é solo alla giornata n.11, in cui la classifica dice Inter 18 punti; Napoli 17; Sampdoria 14; Atalanta, Juventus, Roma 13; Milan 11; Fiorentina 10; Lazio 9; Como, Pescara, Torino 8; Cesena, Lecce, Verona 7; Ascoli, Pisa 6; Bologna 5 contando che le sfide previste sono Lecce-Inter 0-3 (70′ Diaz, 78′ Brehme, 82′ Berti), Roma-Napoli 1-0 (87′ Voller), Milan-Sampdoria 0-0, Atalanta-Como 1-1 (18′ De Patre; 73′ Simone), Juventus-Torino 1-0 (62′ Altobelli), Verona-Fiorentina 2-1 (39′ rig. Baggio; 60′ rig. e 78′ rig. Bortolazzi), Pisa-Lazio 1-1 (36′ Incocciati; 86′ Sosa), Pescara-Cesena 3-0 (50′ rig. Gasperini, 79′ Pagano, 85′ rig. Gasperini), Bologna-Ascoli 1-0 (10′ Bonetti).

Sole sulla capitale

Sicuramente la sfida che interessa di più, oltre a Milan-Sampdoria 0-0, essendo uno scontro diretto, é il “derby del sole” Roma-Napoli, da giocare in uno stadio “Olimpico” freddo, assolatissimo, decimato a causa dei lavori per “Italia 1990” che hanno portato alla demolizione di metà della “Curva Sud” e di parte delle tribune riduce quel lato dell’impianto d una sorta di necropoli etrusca senza contare che da ormai almeno 2 anni il gemellaggio fra le parti si é rotto portando a tensioni continue fra le curve rivali: sono ormai lontani gli anni della scintillante Roma che, malgrado sia ancora sotto la presidenza di Dino Viola (presente allo stadio) e la gestione tecnica di Liedholm, si é declassata a una delle migliori squadre del torneo ma non lotta per lo scudetto dal 1986 mentre il terzo posto dello scorso anno si é rivelato poco soddisfacente…i giallorossi sono usciti dalla Coppa Italia nel secondo girone dietro a Pisa, Ancona, Pescara dopo un già deludente primo raggruppamento (chiuso davanti a Monza, Como, Piacenza, Empoli, Prato) e il 7 dicembre hanno detto già addio alla Coppa UEFA perdendo 2-0 all’andata e al ritorno contro i futuri semifinalisti della Dinamo Dresda (poi sconfitti dallo Stoccarda) senza contare che il 22 dicembre, nell’amichevole Italia-Scozia, il capitano Giannini non é sceso in campo al meglio delle sue possibilità mentre il duo partenopeo Ferrara-Crippa ha dato il meglio di sé; i napoletani, da parte loro, sono ancora in corsa su tutti i fronti, visto che il prossimo 4 gennaio torneranno in campo per i quarti di Coppa Italia da affrontare in casa contro l’Ascoli e a marzo sfideranno la Juventus nel derby italiano dei quarti di Coppa UEFA (hanno già fatto fuori Paok Salonicco, Lokomotiv Lipsia, Bordeaux con il minimo sforzo nel giorno dell’eliminazione romanista) intanto che si stanno giocando lo scudetto con un punto di ritardo sull’Inter grazie ad un eccellente lavoro del presidente Corrado Ferlaino (colui che portò Maradona in Italia nel 1984), giunto allo stadio poco prima della gara, e di Ottavio Bianchi, l’allenatore che ha portato sotto il Vesuvio il primo tricolore e la terza coppa nazionale della storia 2 anni addietro.

Campioni e rose lunghe

La scorsa estate, agli europei in cui l’Italia é giunta quarta per la seconda volta in 3 edizioni (nel 1984 non ci qualificammo) perdendo 2-0 la semifinale con l’Unione Soovietica (sconfitta 2-0 dall’Olanda all’ultimo atto), c’erano ben 6 giocatori che venivano da questa sfida: capitan Giannini e il bomber Rizzitelli oltre ai terzini Ferrara-Francini, il mediano De Napoli, il regista Romano in una squadra che nei gironi riuscirà a strappare l’1-1 contro la Germania Ovest padrona di casa guidata da Voller ma poi battuta 2-1 in rimonta dagli olandesi futuri vincitori (alla fine la differenza la farà un solo gol in più fatto dai tedeschi contro gli spagnoli, visto che per il resto i risultati saranno gli stessi: 1-1 nello scontro diretto, 2-0 alla Danimarca per entrambi, 1-0 nostro e 2-0 contro gli iberici…fra danesi e spagnoli finirà 3-2 in favore delle “furie rosse”) mentre alle olimpiadi, in cui giungeremo sempre quarti cadendo ancora contro i sovietici 3-2 in semifinale prima di cedere 3-0 ai tedeschi occidentale nella finale di consolazione, vedremo scendere in campo Desideri con Di Mauro e ancora Rizzitelli insieme a Giuliani, lo stesso Ferrara, il centravanti Carnevale; sul piano dei sudamericani ecco che vediamo Portaluppi e Alemao fra i futuri titolari del Brasile che vincerà la Copa America in casa a luglio prossimo davanti all’Uruugay lasciando a casa Andrade con Careca per espressa volontà del mister Sebastiao Lazaroni intanto che capitan Maradona non andrà oltre ol terzo posto nel girone finale davanti al solo Paraguay. Liedholm sceglie un 4-5-1 molto corto e che segue un lungo possesso palla per poi verticalizzare, dovendo fare a meno di infortunati come il centrocampista Di Mauro, il fantasista Portaluppi e il mediano Gerolin mentre Bianchi, dopo aver saltato l’ultima sfida per influenza il 18 dicembre, opta per un 4-4-2 con Maradona dietro le punte al netto dell’assenza dei registi titolari Alemao-Romano oltre al difensore Bigliardi, tutti degenti, e alla scelta tecnica di lasciar fuori l’altro giovane difensore Di Rocco. Il bilancio in campionato, finora, é stato almeno discreto da ambo le parti: la Roma ha totalizzato 5 vittorie, 3 pari, 2 batoste (0-0 a Pescara, 1-0 a Bologna, 1-1 con il Lecce, sconfitta 2-0 a Milano con l’Inter, 2-1 al Pisa, 1-1 a Cesena, brutto 1-3 col Torino, 2-0 in casa Samp, 1-0 col Como, 3-0 ad Ascoli) mentre i partenopei hanno totalizzato 8 soddisfazioni con un pareggio ed una sola delusione (1-0 all’Atalanta, sconfitta 1-0 a Lecce, roboante 8-2 al Pescara, 1-0 a Cesena, 1-1 con la Lazio, 5-3 in casa juventina, 4-1 col Milan, 2-0 alla Fiorentina, 1-0 a Verona, 3-1 col Bologna).

Difesa e calci piazzati

Al fischio d’inizio, fra feste di colori e iniziative di beneficenza per 3 ospedali della capitale a cui partecipano anche Giannini con Maradona e la show-girl napoletana Marisa Laurito, si vede subito che lo stadio accoglie appena 7000 campani (numero bassisissimo per l’epoca) e il Napoli ha maggiore iniziativa. La Roma si schiera con la solita “zona” voluta da Liedholm mentre i partenopei adoperano coppie precise: Ferrara-Voller, Francini-Massaro, Fusi-Giannini, Corradini-Policano ma poi Ferrara con Corradini si scambieranno l’uomo da seguire…la prima occasione é azzurra, con Careca servito di tacco al volo da Carnevale ma il suo mancino da fuori area é alto di poco al 5′, poi Policano trova la parata bassa a destra di Giuliani con un bel destro rasoterra al 7′, Collovati spedisce fuori un bel colpo di testa trovando la deviazione di Corradini su punizione di Desideri mentre sul corner successivo Voller sfiora la traversa incornando in anticipo su tutti; al 19′ l’infortunato Francini lascia il posto a Carannnante, che va su Massaro, verso la mezz’ora Giannini reclama un evidente rigore di Crippa su di lui ma l’arbitro Agnolin lascia giocare mimando un tuffo del giocatore di casa e sugli sviluppi successivi scontro Tempestilli-Carnevale da cui entrambi escono ammoniti…al 35′ punizione per la Roma con Giannini che tocca da fuori area per Policano ma il suo destro é deviato sopra la traversa di Giuliani malgrado l’evidente deviazione di Fusi in barriera, dopo tocca a desideri tentare la via del gol di testa schiacciando a terra ma Giuliani blocca facile poco prima che l’arbitro fischi la fine del primo tempo.

Voller rende amaro il panettone di Maradona

Nella ripresa il Napoli, sapendo che a Lecce, Milano, Torino non sta vincendo nessuno e solo a Bergamo é avanti l’Atalanta, alza il baricentro e cerca magigormente di sfondare per tentare il sorpasso in vetta almeno temporaneamente ma la Roma é sempre stretta e compatta a protezione di Tancredi riuscendo a sventare ogni assalto suggerito da Maradona: paradossalmente, il Napoli attacca ma la Roma é molto più pericolosa in contropiede come quando Crippa stende Massaro all’ingresso in area al 75′ ma Agnolin lascia ancora giocare…nel frattempo tutti gli altri risultati si sono sbloccati tranne quello di Milano e i napoletani scivolano a -2 per ora; all’84’ Bianchi, vedendo i suoi molto affaticati e frose rassegnatosi al pari, toglie Careca per mettere dentro un altro difensore come Filardi sistemandosi 5-3-2 (Filardi-Renica-Ferrara-Corradini-Carannante, De Napoli-Fusi-Crippa, Maradona-Carnevale) volendo cercare di soffocare ancora di più le avanzate nemiche con un ulteriore saltatore di testa a fermare gli inserimenti di Desideri o Manfredonia…all’87’, però, i piani azzurri vanno in fumo quando Manfredonia guadagna metri e a centrocampo passa a Giannini che si gira su Massaro e quest’ultimo allarga sulla destra per Tempestilli che si é sovrapposto volendo crossare di prima su Voller (per lui sono 2+3+2 in stagione dopo le firme contro Prato, Empoli, Pescara, Norimberga, Partizan Belgrado, Sampdoria…a fine anno saranno 10+3+2 da sommare con i 3+2 dell’anno prima ma questo sarà il primo timbro contro il Napoli, che non sarà l’unico), che svetta più alto di Corradini in area piazzando la sfera nell’angolino sinistro basso senza possibilità per Giuliani in modo da certificare il -3 dei napoletani dall’Inter (20-17) negli ultimi scampoli dell’anno. A fine gara si può dire con certezza che la Roma é tornata a battere in casa il Napoli per la prima volta dal 2-0 del 26 gennaio 1986 (firme di Gerolin e Boniek) contando la sua seconda vittoria consecutiva contro i partenopei fra casa e fuori in seguito all’1-2 in trasferta del 6 marzo scorso (in gol Giannini, Desideri e Careca) mentre i campani non restavano a secco contro i capitolini dal pari 0-0 al “San Paolo” del 15 marzo 1987 (a Roma segnavano proprio dal dal 2-0 del 1986)…la classifica, infine, dice che adesso la situazione é Inter 20 punti; Napoli 17; Juventus, Roma, Sampdoria 15; Atalanta 14, Milan 12; Fiorentina, Lazio, Pescara 10; Como, Verona 9; Torino 8; Bologna, Cesena, Lecce, Pisa 7; Ascoli 6 per un 1988 che si chiude con 2 volti e un 1989 che si preannuncia rovente anche in inverno.

Il Napoli sfiora il tris e la Roma si crogiola nei rimpianti

A fine stagione la Roma giungerà ottava (peggior piazzamento dal 1979) dietro a Inter, Napoli, Milan, Juventus, Sampdoria, Atalanta, Fiorentina perdendo lo spareggio UEFA a Perugia 1-0 (12′ Pruzzo) proprio contro la Fiorentina, con cui era giunta a pari punti con 34 lunghezze, il 30 giugno 1989 (il campionato era finito il 25…molto tardi per allora) in un anno in cui Liedholm sarà licenziato a favore di Luciano Spinosi ma poi riprenderà la sua posizione fino all’estate in cui Luigi Radice lo rileverà…il Napoli, dopo aver vinto l’unica Coppa UEFA della sua storia (unico oro internazionale ad oggi) superando 2-1 in ribaltone e 3-3 lo Stoccarda il 3-17 maggio, arriverà secondo a -11 (58-47) dietro alla cosiddetta “Inter dei record” che vincerà il tricolore proprio nello scontro diretto finito 2-1 in rimonta (36′ Careca; 49′ aut. Fusi, 83′ Matthaus) il 28 maggio 1989, a 4 turni dalla chiusura per poi crollare in finale di Coppa Italia contro la Sampdoria sempre in rimonta (vittoria 1-0 in casa il 7 giugno e netto 4-0 doriano a Cremona il 28) chiudendo male un’annata che poteva finire con la conquista del “pequeno triplete” contando l’entità del torneo europeo conquistato. Il viaggio nel passato di Roma-Napoli si chiude qua…spazio alla prossima pagina di questo lunghissimo libro di racconti.

Il tabellino

ROMA-NAPOLI 1-0

ROMA (4-5-1): Tancredi; Tempestilli, Collovati, Oddi, Nela; Massaro, Manfredonia, Giannini (cap.), Desideri, Policano; Voller. A disposizione: Peruzzi, Ferrario, Andrade, Conti, Rizzitelli. Infortunati: Di Mauro, Portaluppi. Squalificati: Gerolin. Allenatore Liedholm.

NAPOLI (4-4-2): Giuliani; Ferrara, Renica, Corradini, Francini (19′ Carannante); Fusi; Crippa, De Napoli; Maradona (cap.); Careca (84′ Filardi), Carnevale. A disposizione: Di Fusco, Neri, Giacchetta. Infortunati: Bigliardi, Alemao, Romano. Scelta tecnica: Di Rocco. Allenatore: Bianchi.

ARBITRO: Agnolin di Bassano del Grappa.

MARCATORI: 87′ Voller.

NOTE: Ammoniti Tempestilli (R) e Carnevale (N) al 35′ per scorrettezze reciproche.

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