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ROMA-SAMPDORIA…-1 GIORNO, DOMENICA 10 APRILE 1988: BRUTTA CADUTA GIALLOROSSA E BONOMI DECISIVO

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ROMA – E’ trascorsa appena una settimana dalla Pasqua 1988 e mentre George Bush, ex capo della CIA diventa presidente degli Stati Uniti, dopo quasi 10 anni finisce la guerra fra Iraq e Iran, la Germania Ovest ha preparato tutto per i prossimi europei di calcio che partiranno il 10 giugno a Dusseldorf con Germania Ovest-Italia 1-1 e il Cibona Zagabria é la squadra cestistica più forte d’Europa, guidata da Drazen Petrovic al pari dei Los Angeles Lakers e i Boston Celtics, che hanno le loro stelle principali, rispettivamente, in “Magic” Johnson e Larry Bird in un decennio che li vedrà dare vita al periodo agonisticamente più vissuto dell’NBA.

Primavera intensa

Per la venticinquesima giornata dell’ultimo campionato a 16 squadre vediamo Napoli-Inter 1-0 (21′ Maradona), Milan-Empoli 1-0 (61′ Van Basten) in cui si sono i napoletani in testa a 39 punti con i milanisti che inseguono a 35 mentre l’Inter battaglia per la zona UEFA e l’Empoli é quasi retrocesso (ultimo con 14 punti partendo a -5 per il “Calcioscommesse” scoppiato nel 1986), il sentito derby Fiorentina-Pisa 0-0 in cui si cerca di uscire dai bassifondi della graduatoria prima di passare a Roma-Sampdoria, gara dal clima rovente visti i 65 arresti fra i tifosi romanisti della domenica passata in seguito ai tafferugli di Inter-Roma 4-2 (sono gli anni di maggiore successo riscosso dalla “Lega Nord” e dai partiti che vogliono la secessione fra nord e sud, a cominciare da Roma). I capitolini vengono sono imbattuti in casa con 7 vittorie e 3 pari (22 gol fatti e 6 subiti) mentre i genovesi giungono da 2 vittorie consecutive (non perdono e non incassano reti da Cesena-Sampdoria 2-0 del 13 marzo 1988). Inoltre, nessuna delle 2 ha avuto impegni di coppa europea in questa stagione: in Coppa Italia la Roma é stata eliminata a gennaio per mano dell’Empoli agli ottavi (batosta 2-1 in Toscana e 0-0 nella capitale) al netto di una Sampdoria che é ancora in gioco e lo scorso mercoledì ha impattato 0-0 in casa dell’Inter nell’andata delle semifinali.

I nazionali e la tattica

Ai prossimi europei tedeschi vi saranno il capitano di casa Giannini oltre ai doriani Fusi, Mancini e Vialli mentre alle Olimpiadi (a cui l’Italia torna dopo 28 anni) di Seul ci saranno Desideri oltre al giovane portiere di riserva pagliuca e a capitan Pellegrini…discorso diverso per gli stranieri, visto che il polacco Boniek sarà eliminato dall’Olanda futura vincitrice nei gironi di qualificazione assieme a Grecia, Ungheria e Cipro, il tedesco occidentale Briegel resterà a casa per sopraggiunti limiti d’età e per la volontà di mister Beckenbauer di apportare un cambiamento quasi radicale nella rappresentativa teutonica dopo la generazione al passo d’addio che aveva perso le finali dei mondiali 1982 e 1986 dinanzi a Italia e Argentina ma, in compenso ci sarà Voller a guidare l’attacco di casa al netto di un Cerezo ormai fuori dal giro della nazionale brasiliana pure in vista della Copa America 1989 e e del mondiale 1990. Gli assenti di Liedholm (tornato, dopo 3 stagioni al Milan, nella capitale) sono il suddetto Boniek, infortunato e Domini, fuori per scelta tecnica mentre la Samp di Boskov può contare su tutti i suoi uomini. I moduli prevedono 2 tipi diversi di “zona”, il 4-5-1 di puro possesso palla e verticalizzazioni improvvise da parte dei lupi contro il 4-4-2 di perenne ricerca dell’affondo da parte degli avversari.

Gara bloccata e aspettative deluse

Da subito si vede che la Roma, imbattuta in casa dallo scorso 10 maggio 1987, quando perse 0-3 sempre con la Samp alla penultima settimana di Serie A, vuole fare la partita, ben consapevole che ha solo 2 lunghezze di ritardo dal Milan e tentare di rientrare in lotta per lo scudetto non costa nulla…in apertura é Voller a costringere al miracolo Bistazzoni da dentro l’area nella gara in cui Giannini tocca le 100 presenze in campionato; Tancredi é sveglio su un retropassaggio di Collovati su cui Vialli é in agguato e poi sventa in uscita una punizione di Mancini…Desideri, poi, manda fuori una bellissima punizione indirizzata troppo verso il palo lontano prima di rientrare dalla destra e di esplodere un destro deviato da Bistazzoni su cui Voller si avventa suscitando le proteste dei 40.000 spettatori (1000 appena gli ospiti, ma assai rumorosi e protagonisti di diversi scontri sugli spalti al netto della chiara minoranza) per il successivo intervento del portiere a suo danno; Il primo tempo si conclude con il Napoli in vantaggio dal 21′ con Maradona (-7 fra romani e campani al momento), l’ammonizione di Mannini per un fallo su Gerolin e la sensazione di un equilibrio facile da spezzare.

Bonomi corsaro nella capitale

Le marcature, che erano state quelle previste, ovvero Collovati-Vialli, Tempestilli-Mancini, Oddi-Pari con Manfredonia-Cerezo, Gerolin-Fusi e Desideri-Salsano contrapposte a Vierchowod-Voller, Briegel-Giannini, si dimostrano adeguante ma al 46′ ecco Bonimi che rileva Briegel dimostrando che gli ospiti hanno preso in mano le operazioni arretrando Fusi a centrale con con Pellegrini terzino mancino a il subentrato in mezzo. Al 61′ ecco il vantaggio decisivo di Van Basten contro l’Empoli che allontana sempre di più la Roma dal tricolore e al 67′ Proprio Bonomi lancia in profondità Vialli, che supera Tancredi in uscita con un pallonetto di destro (7+2 nell’anno per lui: saranno 8+3 a conti fatti) mentre al 68′ Gerolin manda alto di destro un ottimo pallone capitatogli in mischia da corner di Desideri e al 70′ Bistazzoni salva sul primo palo un gran sinistro di Conti. Al 76′ ecco lo 0-2 definitivo: Cerezo serve Vialli in verticale, che viene steso da Tancredi nello stesso modo in cui Bistazzoni aveva atterrato Voller ma in posizione differente portando l’arbitro D’Elia a fischiare rigore, che Bonomi stesso (4+3 per lui al momento, fra cui 4 rigori in Serie A su 4 tirati) realizza aprendo di destro e spiazzando il portiere. Al 77′ ecco che Policano rileva Conti e Collovati esce per Nela, all’esordio stagionale dopo un anno dalla rottura del ginocchio sinistro maturato al 63′ di Roma-Sampdoria 0-3 dell’annata trascorsa (10/5/1987)…dalla Samp alla Samp prima che, all’89’ Branca rilevi Mannini facendo scalare Pari nel quartetto arretrato insieme a Vierchowod-Fusi-Pellegrini mentre Bonomi-Cerezo-Salsano sono i centrocampisti e davanti é trio delle grandi occasioni Mancini-Vialli-Branca (Mancini sarà anche autore del primo gol dell’Europeo sia per l’Italia che per il torneo intero). Al triplice fischio la Roma si rende conto che questa brutta caduta avrà grosse ripercussioni sul prosieguo del torneo mentre la Sampdoria si rilancia per cercare di piazzarsi anche in Coppa UEFA oltre a volere fortemente coltivare il sogno della seconda Coppa Italia nella propria storia.

Bilancio finale

A maggio la Roma si piazzerà terza (ultimo campionato sul podio prima del 2000/01) dietro a Milan e Napoli (45-42-38-37) e davanti alla Sampdoria ma con la soddisfazione di essere stata l’unica squadra capace di espugnare Napoli e la Milano rossonera (che gioirà pure per l’Eurolega della Tracer Milano a primavera, la terza ed ultima, ad oggi, ottenuta dai lombardi) intanto che i doriani si godranno la seconda vittoria in Coppa Italia della propria storia superando il Torino ai supplementari (trionfo 2-0 in casa e batosta ininfluente 2-1 a Torino dopo i supplementari), secondo trofeo con Paolo Mantovani presidente (non sarà l’ultimo…) mentre Dino Viola, per il secondo anno consecutivo resterà a bocca asciutta non immaginando che stanno arrivando anche tempi peggiori per lui e i suoi ragazzi…Fine del nostro viaggio prima di Roma-Sampdoria, sfida di lusso dell’ultimo turno antecedente il Natale 2021!!!!

Il tabellino

ROMA-SAMPDORIA 0-2

ROMA (4-5-1): Tancredi; Tempestilli, Collovati (77′ Nela), Signorini, Oddi; Desideri, Manfredonia, Giannini (cap.), Gerolin, B. Conti (77′ Policano); Voller. A disposizione: Peruzzi, Agostini, Pruzzo. Infortunati: Boniek, Domini. Allenatore: Liedholm.

SAMPDORIA (4-4-2): Bistazzoni; Mannini (89′ Branca), Vierchowod, Pellegrini (cap.), Briegel (46′ Bonomi); Pari, Fusi, Cerezo, Salsano; R. Mancini, Vialli. A disposizione: Pagliuca, Paganin, Ganz. Allenatore: Pezzotti – D.T.: Boskov.

ARBITRO: D’Elia di Salerno.

MARCATORI: 67′ Vialli, 76′ rig. Bonomi.

NOTE: Ammonito Mannini (S).

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