Stasera all’Olimpico Lazio-Genoa. Inzaghi: “Sarà una partita difficile” (rs web ilTempo.it)

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I biancocelesti dovranno fare a meno degli squalificati Lulic e Milinkovic Savic

ROMA – Il Genoa è alle porte, la Lazio prova ad allungare in classifica. Questa sera all’Olimpico mister Simone Inzaghi cercherà l’ennesima vittoria Champions, ma dovrà fare a meno degli squalificati Lulic e Milinkovic Savic: “Abbiamo una partita tosta – ha spiegato il tecnico in conferenza stampa – perché il Genoa è sempre stato un avversario difficile. Servirà una gara di livello davanti ai nostri tifosi per migliorare la classifica”.

Potrebbe cambiare l’assetto tattico, Inzaghi infatti sta pensando di passare al 3-4-2-1: “Ho più di una soluzione. Perdere Lulic e Milinkovic insieme ci crea qualche imbarazzo. A San Siro dopo le prime due ammonizioni, nel secondo tempo ho tolto Leiva, perché era diffidato anche lui. Possiamo arretrare il raggio di azione di Luis Alberto. Murgia sta bene e scalpita: quest’anno, nonostante il minutaggio buono, ha giocato meno perché i tre in mezzo al campo ci hanno dato solidità”. Qualche battuta anche sulla 300esima presenza di Radu con la maglia della Lazio: “Radu giocato con me. Nelle prime sette partite che ho fatto qui in carriera da allenatore era infortunato, e mi sarebbe piaciuto averlo a disposizione. E’ innamorato del mondo Lazio, è una seconda casa per lui: dà sempre il massimo e sta avendo continuità nel rendimento. Ha tanti anni di carriera davanti. Le 300 presenze sono un grande traguardo: batterà altri record”.

Stasera – nonostante la diffida – giocherà dal primo minuto Leiva: “Sì, ho dimostrato di non scegliere la partita più importante tra tante. Bisogna guardare il calendario: testa e cuore al Genoa, senza pensare al Napoli”. Infine un pensiero su Davide Ballardini, che Inzaghi ha avuto come allenatore: “L’ho visto alla riunione del Var. Era una persona con cui parlavo bene di calcio, vincemmo con lui la Supercoppa a Pechino, quando mi allenava alla Lazio. Quando stavo bene, mi faceva giocare spesso”.

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