Stella Azzurra tra semifinale-playoff di Serie B e Final Eight dell’Eurolega U18

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Il sogno nerostellato raccontato da coach D’Arcangeli

Alla vigilia della gara-1 della semifinale-playoff del campionato di Serie B, in programma domani alle ore 18.00 al PalaIaia di Palestrina contro i padroni di casa della CitySightSeeing, il coach nerostellato Germano D’Arcangeli ha parlato a Basketincontro del sogno che sta vivendo il club di Via Flaminia fra l’ingresso della Prima Squadra tra le semifinaliste della terza serie nazionale e la prossima disputa della Final Eight dell’Adidas Next Generation Tournament, che da giovedì 17 a domenica 20 maggio a Belgrado vedrà battagliare la formazione U18 per la conquista del massimo titolo europeo giovanile per club.

Stella in semifinale: un sogno o un obiettivo raggiunto?

Decisamente un sogno! Le nostre stagioni recenti e l’età dei nostri giocatori dicono che il nostro è un sogno.

Eliminare Bisceglie in gara-3 è stata un’impresa: ci racconta la serie in poche parole?

Veramente dura: incontravamo una squadra fatta da giocatori molto esperti e un pubblico entusiasta nelle due gare in trasferta. Abbiamo scelto di fare certe cose che alla fine ci hanno dato ragione. Sono particolarmente contento anche perché i ragazzi si sono divertiti, e non è cosi scontato.

Ora sfida a Palestrina: come si eliminano i prenestini? 

Non lo so, abbiamo avuto poco tempo per pensarci. Se anche lo sapessi non te lo direi! (Ride, ndr) Scherzo, vedremo. Sono una squadra durissima e costruita per vincere. Gianluca (Lulli, ndr) sa il fatto suo, ma noi cercheremo di essere “giovani”…

Per la prima volta negli ultimi anni la Stella arriva in fondo in un campionato senior: cambio di rotta societario oppure…

Come detto mille volte noi lavoriamo sui giocatori, e le nostre azioni sono da sempre in quella direzione. Quest’anno i ragazzi sono stati più bravi del solito e Caceres con Rodriguez ha dato quel tocco in più che per definizione ci è sempre mancato, ma che mai comunque avevamo cercato. Adesso fa piacere vedere che l’ambiente ci rispetta di più. E’ tutto merito di questi ragazzi, quelli di quest’anno in particolare, ma noi non abbiamo cambiato rotta

In mezzo alla semifinale anche l’ANGT di Belgrado: come si preparano due appuntamenti così importanti contemporaneamente? Cosa si aspetta dall’seperienza in Serbia?

Abbiamo l’abitudine a giocare tante partite e a conciliare le diverse esigenze dal punto di vista logistico. Certo, stavolta abbiamo sul tavolo finali di Eurolega e semifinale playoff, che non è una cosa da tutti i giorni.  Proprio per questo però l’eccitazione non fa sentire la fatica. Il problema principale sta nel fatto che la squadra si separerà,ma su quello non possiamo fare niente. Tutti abbiamo dei compiti, dovremo solo aumentare il senso di responsabilità nel compierli. Forse questo è stato il vero segreto dei ragazzi quest’anno.

Ufficio Stampa Stella Azzurra Roma

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